È stata l’edizione più grande della storia di Didacta Italia, quella che si è svolta a Firenze dal 12 al 14 marzo 2025. 483 convegni e incontri scientifici, 2.300 eventi in totale se si sommano anche quelli organizzati dalle aziende partecipanti e quasi 20mila visitatori, il 20% in più dello scorso anno.
La fiera dell’innovazione didattica è un’occasione per toccare con mano le nuove tendenze e le novità per la scuola. Ci si perde fra gli oltre 530 stand. Ma a colpire, più della robotica e delle aule immersive, sono le persone: professionisti, insegnanti, dirigenti scolastici, studenti, che immaginano un nuovo modo di fare educazione. Come i giovani alunni dell’Istituto Marymount di Roma, inventori di “una mano robotica per migliorare il mondo” e come gli studenti dell’ISI Europa, di Pomigliano d’Arco, che portano i miti classici nel metaverso, accompagnati dalla dirigente scolastica Angela Comparone e dal professore Roberto Gastaldo, o le ricercatrici Indire Elena Mosa e Silvia Panzavolta, che insieme alla rete delle scuole di pace, hanno parlato del debate come strumento per parlare di pace nelle scuole, e ancora, Susanna Sancassani, responsabile del Centro METID, il servizio di Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica, del Politecnico di Milano, autrice, insieme a Daniela Casiraghi, di un AI BOOK, un libro supportato dall’intelligenza artificiale. Tutti progetti che vi racconteremo presto su CASCO magazine.

Intelligenza artificiale protagonista a Didacta
Proprio l’intelligenza artificiale è stata una delle protagoniste della fiera di quest’anno.
Negli spazi espositivi della Fortezza da basso a Firenze, è stata presentata EduXia, frutto della collaborazione fra CampusStore e Giunti Scuola. Si tratta della prima piattaforma per docenti basata sull’intelligenza artificiale generativa che, a partire dai contenuti dei libri di testo, permette di creare lezioni personalizzate per gli studenti. INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, che a Didacta ha festeggiato i suoi 100 anni di attività, ha presentato Platone 3.0 AI, un filosofo artificiale in classe per stimolare il pensiero critico.
L’ISI Pertini di Lucca, capofila di una rete di scuole, in collaborazione con Casco Learning e INDIRE, ha presentato SchoolOrg.AI, che permette di sperimentare soluzioni di intelligenza artificiale per rendere l’organizzazione scolastica più efficiente e innovativa. Le sei sperimentazioni avviate al momento sono: Lettura delle normative (Text Mining), Cruscotto interattivo, Gestione dei gruppi dinamici, Chatbox informativa, Pianificazione sostituzioni, Gestione aule speciali. Per approfondimenti ed adesioni è stato predisposto un apposito sito web dedicato al progetto accessibile al link https://schoolorg.notion.site/
Sempre più insegnanti utilizzano l’AI in classe, come dimostra il sondaggio di INDIRE e della casa editrice “La tecnica della Scuola”, che ha coinvolto 1.803 docenti di ogni ordine e grado. I risultati dell’indagine mostrano che oltre la metà degli insegnanti intervistati (il 52,4%) utilizza regolarmente strumenti di AI come supporto nell’attività didattica. Il 75% dei docenti ritiene che chi ancora non la utilizza necessiti di corsi specifici per sviluppare le competenze necessarie, mentre una parte – circa il 14% – si dichiara contraria all’introduzione dell’AI nella didattica.
Si tratta di una rivoluzione talmente grande, che, come ha osservato a Didacta Aluisi Tosolini, nell’incontro La scuola nell’era dell’Intelligenza artificiale: un approccio sistemico, le scuole non possono permettersi di non avere una posizione su questo tema (e solo dopo aver preso una posizione, ogni scuola dovrà dotarsi di una policy e un regolamento sul tema).

La scuola del futuro
Didacta è un momento di confronto, in cui osservare le tendenze e le innovazioni.
Negli anni scorsi, molta attenzione era riservata alle stampanti 3D, ai bracci robotici, alle postazioni per podcast. Quest’anno, nell’edizione 2025, sono state protagoniste le aule immersive e i visori 3D (INDIRE ha creato mostra virtuale “La scuola come laboratorio: pedagogia al femminile”). Passeggiando fra gli stand (il più grande era quello di C2 Group, con oltre 500 metri quadrati), era possibile scoprire numerosi strumenti per potenziare le discipline STEAM: robot educativi per imparare il coding, Kit LEGO Education Scienze, proiettori interattivi per trasformare i muri di una classe in schermi giganti, e simulatori.

Non solo strumenti: tante idee hanno reso viva la fiera, con incontri per riflettere sul ruolo e il potere della scuola, come il convegno che si è svolto all’inaugurazione, mercoledì 12 marzo, “Educazione di genere come contrasto positivo alla violenza: una sfida necessaria per la scuola” con la partecipazione di Gino Cecchettin, presidente Fondazione Giulia Cecchettin, per una riflessione sui temi dell’educazione alla parità di genere, e il seminario “Ma gli stereotipi di genere esistono ancora? La dimensione psicosociale della violenza contro le donne e dei femminicidi”con Elisabetta Camussi e Anna Paola Concia (coordinatrice del comitato organizzatore di Didacta Italia).
In attesa della prossima edizione nazionale, la fiera dell’innovazione scolastica prepara le tappe regionali: il prossimo appuntamento, Didacta Italia – Edizione Trentino, si svolgerà dal 22 al 24 ottobre a Riva del Garda.