{"id":1125,"date":"2023-10-28T12:23:47","date_gmt":"2023-10-28T12:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=1125"},"modified":"2026-10-11T13:20:18","modified_gmt":"2026-10-11T11:20:18","slug":"quali-le-domande-di-fronte-alla-tecnologia-e-alla-intelligenza-artificiale-punto-di-vista-della-religione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2023\/10\/28\/quali-le-domande-di-fronte-alla-tecnologia-e-alla-intelligenza-artificiale-punto-di-vista-della-religione\/","title":{"rendered":"Quali le domande di fronte alla tecnologia e alla Intelligenza Artificiale &#8211; Punto di vista della religione"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>Pubblichiamo il testo della relazione tenuta da Tiziano Tosolini il 23 ottobre 2023 presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana (Roma) nel corso di un seminario interno del Dipartimento di Filosofia.<\/em><\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>Si tratta di un testo complesso che affronta il tema dell\u2019Intelligenza artificiale da una prospettiva molto specifica evidenziando come l\u2019intelligenza artificiale stia attraversando e interrogando in modo pervasivo tutti i campi del sapere e dell\u2019esperienza umana chiedendo a ognuno di noi disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto, attenzione ai processi e alle trasformazioni in atto, studio, capacit\u00e0 di leggere significare l\u2019orizzonte dentro cui stiamo entrando.<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora non sappiamo quale sviluppo papa Francesco dar\u00e0 al tema \u201cIntelligenza artificiale e sapienza del cuore\u201d annunciato per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2024 e che avr\u00e0 luogo il 12 maggio. In dicembre, poi, si pubblicher\u00e0 il testo per la Giornata mondiale della pace intestato a \u201cIntelligenza artificiale e pace\u201d. Ormai questo tema ha fatto breccia nei discorsi della Chiesa e, pi\u00f9 in generale, anche nei dibattiti con le altre religioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, quali sono alcune delle domande filosofiche che mi sono sorte riguardo all\u2019uso della tecnologia e dell\u2019IA all\u2019interno della religione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 \u00a0Se, come molti contendono, la tecnologia e l\u2019IA, malgrado le profonde attrattive che stanno suscitando, danno soltanto la mera parvenza di sostituire l\u2019uomo e la sua intelligenza (si afferma infatti che l\u2019IA soltanto <em>emuli<\/em> l\u2019intelligenza umana, ma sia incapace di un pensiero generativo indipendente), perch\u00e9 tante preoccupazioni e inquietudini?<sup>[1]<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 \u00a0Se, come qualcuno afferma, la tecnologia invade l\u2019ambito del sociale, dell\u2019economia, della politica e cos\u00ec via, ma niente pu\u00f2 nella sfera della spiritualit\u00e0 in quanto la dimensione spirituale \u00e8 troppo intima per essere toccata da una qualunque cyber-invenzione \u2014 secondo Jaron Lanier (informatico e saggista statunitense, noto per aver reso popolare la locuzione <em>virtual reality<\/em> di cui \u00e8 considerato un pioniere): \u201cInternet esiste per connettere l\u2019un l\u2019altra le persone. Connettere con il mistero dell\u2019universo, per\u00f2, neanche Internet riesce a farlo. Dio non ha un sito web (<em>God doesn\u2019t have a Web site<\/em>)\u201d \u2014<sup>[2]<\/sup> perch\u00e9 allora dedicare del tempo ed energie a delle riflessioni che non intaccheranno la sfera religiosa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Malgrado questi dubbi, credo che alcune domande in questo campo siano ineludibili, soprattutto se pensiamo all\u2019IA non soltanto come ad un elemento isolato all\u2019interno del panorama delle cosiddette \u201cscienze evolute\u201d, quanto piuttosto come parte di un sistema tecnologico integrato che, sotto l\u2019ormai comune designazione di <em>Transumanesimo<\/em>,<sup>[3]<\/sup> intende utilizzare (oltre che l\u2019IA) anche le novit\u00e0 apportate da altre scienze (soprattutto delle GRIN, ovvero Genetics, Robotics, Information technology, Nanotechnology) per realizzare il sogno di un essere umano potenziato (<em>enhanced<\/em>) sia dal punto di vista <em>quantitativo<\/em> (aumento misurabile delle prestazioni fisiche e cognitive) sia dal punto di vista <em>qualitativo<\/em> (innalzamento ed esaltazione dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019uomo fino a oltrepassare le limitazioni biologiche in cui lo ha portato un\u2019evoluzione \u2014 dimostratosi troppo lenta, incontrollabile e imprevedibile \u2014 per salvarlo o redimerlo dal suo corpo e dallo stigma della finitezza impresso in esso al fine di raggiungere uno stato di \u201c<em>semi-divinit\u00e0<\/em>\u201d, Ray Kurzweil)<sup>[4]<\/sup>. Il passaggio dall\u2019<em>Homo<\/em> <em>sapiens<\/em>, all\u2019<em>Homo<\/em> <em>technologicus<\/em> imprimer\u00e0 cos\u00ec anche una svolta spirituale e religiosa all\u2019uomo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti studiosi ritengono il Transumanesimo un vero e proprio movimento religioso il cui credo pu\u00f2 essere sintetizzato in questi brevi assunti (a cui facciamo seguire i nostri interrogativi):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6&nbsp; &nbsp;<strong><em>nuova antropologia<\/em><\/strong>: la finitudine \u00e8 l\u2019autentica sciagura della condizione umana ed occorre modificarla. Come? Per esempio bloccando il processo di invecchiamento cellulare spostando indietro le lancette del nostro orologio biologico; oppure usando gli ultimi ritrovati della medicina di precisione per progettare corpi sempre pi\u00f9 conformi ai nostri desideri e potenziare le nostre capacit\u00e0 fisiologiche; oppure ancora (e questo \u00e8 il sogno di tutti i transumanisti) riuscire a raggiungere un\u2019immortalit\u00e0 virtuale mediante la scansione delle informazioni contenute nel cervello, e il loro trasferimento su dei supporti diversi da quelli del corpo umano (ritenuto essere della \u201csemplice gelatina\u201d\u2026 di nuovo H. Moravec);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>domanda:<\/strong> \u00e8 senz\u2019altro vero che da Socrate (che riteneva l\u2019anima superiore al corpo, <em>Alcibiade Maggiore<\/em>,130de) a Platone (si pensi alla sua idea di corpo o <em>s\u00f3ma<\/em> come tomba <em>s\u00e9ma<\/em> dell\u2019anima, <em>Cratilo<\/em>, 400 c), a Cartesio (con la sua distinzione tra <em>res cogitans<\/em> e <em>res extensa<\/em> con la certezza della prima ottenuta mediante il <em>cogito<\/em>, <em>Discorso sul metodo<\/em>, cap. iv)\u2026 la corporeit\u00e0 viene ad essere svalutata rispetto all\u2019immaterialit\u00e0 e immortalit\u00e0 dell\u2019anima<sup>[5]<\/sup>. Tuttavia, da un punto di vista religioso, si potrebbe obiettare che \u201cIl Verbo si fece carne\u201d, ovvero che il corpo <em>non \u00e8<\/em> un elemento accidentale della nostra umanit\u00e0, n\u00e9 tantomeno della storia della redenzione, ma il punto in cui si manifesta la nostra identit\u00e0 (san Tommaso direbbe: \u201cLa mia anima non \u00e8 il mio io\u201d)<sup>[6]<\/sup> la quale diventa partecipe di quella risurrezione che sconfigge la morte (si noti che il <em>proprium<\/em> della fede cristiana, non \u00e8 l\u2019immoralit\u00e0 dell\u2019anima, ma la risurrezione della carne)<sup>[7]<\/sup>. Il Verbo si \u00e8 incarnato, mentre per l\u2019IA e i transumanisti ci\u00f2 che forma la nostra identit\u00e0 sono i dati digitali o informatici, i codici binari e la loro virtuale circolazione. Irridendo la nostra corporeit\u00e0 e finitudine (che Cristo ha assunto su di s\u00e9 senza rigettarle o eliminarle), non veniamo forse a privarci qualcosa di assolutamente essenziale per comprendere chi \u00e8 il Figlio dell\u2019uomo? E quindi anche chi noi effettivamente noi siamo<sup>[8]<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 \u00a0<strong><em>nuova escatologia<\/em><\/strong>: la salvezza (secolare) offerta dal transumano, proprio perch\u00e9 coincide con una trasformazione, un potenziamento e un miglioramento attuato dall\u2019uomo per l\u2019uomo, si propone anche di screditare ogni discorso che riponga la propria fede in quella che i transumanisti chiamano \u201credenzione passiva\u201d, ovvero, l\u2019inerte speranza che venga Qualcuno a salvarci dalla nostra condizione umana<sup>[9]<\/sup>. Una soteriologia adeguata ai tempi tecnologici odierni, invece, deve sviluppare una Teologia dell\u2019IA con il compito di riflettere sulla nozione di <em>theosis<\/em>, ovvero sulla possibile deificazione dell\u2019uomo raggiunta mediante lo sviluppo di una superintelligenza in grado non solo di eseguire compiti pi\u00f9 veloci e accurati degli esseri umani, ma anche capace di svilupparsi e migliorarsi al di fuori del controllo dei suoi creatori (cos\u00ec da avverare finalmente, secondo Calvin Mercer, l\u2019affermazione di sant\u2019Atanasio: \u201cIl Verbo si \u00e8 fatto uomo perch\u00e9 noi diventassimo Dio\u201d)<sup>[10]<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>domanda:<\/strong> Con questo tipo di premesse tecnologiche non si sta forse cercando di conquistare quell\u2019obiettivo finale che riposa come in un subconscio nella storia dell\u2019umanit\u00e0, ovvero non tanto quello di costruire una Babele che finalmente scali e raggiunga il cielo detronizzando Dio, quanto piuttosto quella di riuscire a cibarci del secondo albero piantato nel Giardino dell\u2019Eden, quello della \u201cVita\u201d (<em>Gen <\/em>2,9; 3,22.24). In che tipo di ambiente (o \u201cparadiso\u201d) ci introdurrebbe questo concetto di salvezza autodiretta e autoprodotta, dato che (forse) si sapr\u00e0 <em>da che cosa<\/em> si sarebbe salvati (dalla morte), ma non <em>in vista di chi <\/em>o <em>di che cosa <\/em>si vivrebbe in maniera immortale? L\u2019IA riuscir\u00e0 davvero ad eleminare definitivamente la morte? E il rifiuto di morire (o di non voler essere salvati a partire dalla nostra finitudine e temporalit\u00e0), non sarebbe a questo punto (e in maniera del tutto paradossale) un andare <em>contro<\/em> la bont\u00e0 di colui che ci ha creati? Infine, in che modo questa nuova escatologia modificherebbe la nozione di tempo, dato che presumibilmente, solo Colui che \u00e8 eterno \u00e8 da sempre, mentre l\u2019immortale, avendo avuto un inizio ma non presumibilmente una fine, vivrebbe in un tempo comunque \u201ccronologico\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 \u00a0<strong><em>nuova morale<\/em><\/strong>: I transumanisti, nei loro discorsi tecno-positivisti, affermano che la bont\u00e0 morale debba essere associata a una efficiente biologia umana. Il comportamento immorale e aggressivo \u00e8 perci\u00f2 una questione di anatomia (ad es., danni alla corteccia prefrontale), di ormoni (ad es., la mancanza di ossitocina) e di genetica (ad es., un\u2019anomalia nel mao-a)<sup>[11]<\/sup>. Se la scienza riuscisse a scoprire dove e come vengono prese le decisioni morali, si potrebbe influenzare direttamente il comportamento umano: la farmaceutica, gli impianti neurali, e la selezione genetica completerebbero l\u2019educazione etica tradizionale attraverso il <em>bio-potenziamento morale<\/em> (Ingmar Persson) raggiungendo cos\u00ec stati di eccellenza etica di molto superiori a quelli odierni<sup>[12]<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>domanda:<\/strong> il comportamento morale, \u00e8 davvero e soltanto una questione di reazioni chimiche o di anonime combinazioni genetiche? Le scelte etiche che riteniamo diano valore e guidino la nostra vita, sono semplici impulsi o reazioni predeterminate in cui la libert\u00e0 (ovvero, l\u2019autodeterminazione di fronte a possibilit\u00e0 alternative) non gioca alcun ruolo in quanto \u00e8 ridotta a semplice illusione linguistica, ad \u201ceffetto di superficie\u201d? Inoltre, chi sono coloro che sono designati a decidere quali e quanti siano i valori etici da \u201cmigliorare\u201d per riformare l\u2019\u201cordine morale\u201d dell\u2019uomo? Se, come alcuni aspirano, si riuscir\u00e0 a brevettare una \u201cpillola etica\u201d che inibisca i comportamenti violenti e bellicosi, non si cederebbe alla tentazione di ricorrere a un sistema coercitivo affinch\u00e9 quella \u201cpillola etica\u201d sia assunta da tutti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 \u00a0<strong><em>Problema di rapporto con l\u2019alterit\u00e0<\/em><\/strong>: Le nuove tecnologie si propongono e ricercano innanzitutto un\u2019<em>immortalit\u00e0 personale<\/em>, cio\u00e8 una procrastinazione della propria esistenza mediante il tentativo di sopravvivere alla propria degenerazione fisica. Quasi del tutto assente da ogni discorso sull\u2019IA \u00e8 non tanto l\u2019idea della sua applicazione in svariati campi dell\u2019umano, ma quella che indaga sul suo utilizzo per l\u2019instaurazione di un vero rapporto con gli altri. S. Turkle nel suo <em>Insieme ma soli. Perch\u00e9 ci aspettiamo sempre pi\u00f9 dalla tecnologia e sempre meno dagli altri<\/em> (Codice Edizioni, Torino 2012) afferma ad esempio che nella loro percezione della vita online, del tempo e dello spazio \u201cgli adolescenti di oggi non hanno meno bisogno dei loro predecessori di apprendere la capacit\u00e0 empatiche, di riflettere sui loro valori e sulle loro identit\u00e0, e di gestire ed esprimere i propri sentimenti. Hanno bisogno di scoprire se stessi, di tempo per pensare. Ma la tecnologia, messa al servizio di comunicazione ininterrotta, velocit\u00e0 telegrafica e brevit\u00e0, ha cambiato le regole del vivere umano.\u201d Se c\u2019\u00e8 una dipendenza, per Turkle, non \u00e8 dalla tecnologia, ma dalle abitudini mentali che la tecnologia ci consente di avere. Le macchine, che abbiamo inventato per farci risparmiare tempo con le loro applicazioni, se lo stanno riprendendo tutto, e forse ancora di pi\u00f9. Infatti, \u201cUna volta che i computer ci hanno connessi gli uni agli altri, una volta cio\u00e8 che ci siamo allacciati alla rete, non c\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 bisogno di tenere occupati i computer. Sono loro a tenere occupati noi. \u00c8 come se fossimo diventati la loro APP killer, la loro applicazione vincente\u201d<sup>[13]<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>domanda: <\/strong>Faremo sempre di pi\u00f9 a meno degli altri (soprattutto di Dio), mentre saremo sempre di pi\u00f9 dipendenti dalla tecnologia? Di fronte a una trascendenza che pare sprofondare in una pura immanenza, a quel solipsismo assoluto a cui sembra condurci la tecnologia, la religione o la spiritualit\u00e0 riusciranno ancora a trasmettere l\u2019idea l\u2019uomo pu\u00f2 conservare la sua umanit\u00e0 solo al cospetto di Dio, nel senso che l\u2019uomo staccato da Dio ha perduto non solo Dio, ma anche il senso del suo essere-uomo? E se davvero la tecnologia avr\u00e0 la meglio sulle nostre abitudini mentali tanto da assoggettarle ai suoi bisogni e voleri, rimarr\u00e0 ancora presente una \u201cnostalgia del totalmente Altro\u201d<sup>[14]<\/sup>, un latente \u201cdesiderio di Infinito\u201d nel cuore dell\u2019uomo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6&nbsp; &nbsp;<strong><em>Problema di verit\u00e0 ed esattezza<\/em>: <\/strong>La tecnologia, l\u2019IA, gli algoritmi sempre pi\u00f9 precisi ed efficaci, ci stanno abituando ad un mondo in cui l\u2019errore (o anche solo l\u2019imprecisione) sono visti nel loro lato deficitario, incompleto, insicuro, negativo. Conta solo ci\u00f2 che non sbaglia mai, ovvero ci\u00f2 che \u00e8 esatto, preciso, inconfutabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>domanda: <\/strong>L\u2019esattezza soppianter\u00e0 ogni discorso di verit\u00e0? La \u201cragione strumentale\u201d (ovvero, quella che ragiona non tanto sull\u2019utilit\u00e0 o meno del fine dal raggiungere, quanto piuttosto solo su quali mezzi adottare per raggiungere un qualcosa di tecnicamente valido), avr\u00e0 la meglio e liquider\u00e0 ogni altri altro tipo di ragione e ragionamento?<sup>[15]<\/sup> Con la verit\u00e0, non verr\u00e0 meno anche la ricerca di quella \u201cVerit\u00e0\u201d che, lungi dall\u2019essere una definizione (che cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0?), \u00e8 invece un invito ad un rapporto profondo ed esistenziale (e quindi non scientifico o metodologico) con Dio? Non si elimina cos\u00ec ogni fede (che, come evento, non \u00e8 totalmente dipendente dall\u2019uomo) per lasciar spazio solo ad un credere (che pare eliminare il mistero ritenendolo semplicemente un assurdo)? Non eliminiamo cos\u00ec ogni esperienza (con il suo carattere di imprevedibilit\u00e0 e di trasformazione che opera nell\u2019uomo), per lasciare solo spazio all\u2019esperimento e alla sua dimostrabilit\u00e0, ovvero solo alla scienza (la quale \u00e8 un\u2019operazione oggettivante \u2014 nel senso che ci\u00f2 che studia \u00e8 oggetto di fronte alle teorie proposte dalla scienza \u2014 valida per tutti, da tutti riproducibile, ovunque, da chiunque, ottenendo sempre i medesimi risultati?).<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NB:<\/strong> Vi sarebbero altre domande riguardanti il rapporto IA-Religione, soprattutto dal punto di vista applicativo-pastorale, che noi qui <em>non<\/em> prendiamo in esame. Ad esempio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 \u00a0C\u2019\u00e8 chi con l\u2019IA ha provato a far chattare le persone con i santi (<a href=\"https:\/\/www.prega.org\/\">https:\/\/www.prega.org\/<\/a>);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 Altri <em>chatbot<\/em> sono predisposti a chattare con i nostri defunti (<em>deadbot<\/em>) utilizzando le loro \u201creliquie\u201d digitali magari fornite da noi stessi (anche se \u00e8 difficile credere che possano aiutare nell\u2019elaborazione del lutto), cfr. ad es. <a href=\"https:\/\/projectdecember.net\/\">https:\/\/projectdecember.net\/<\/a>;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6&nbsp; &nbsp;C\u2019\u00e8 chi ha fatto scrivere la propria omelia domenicale alla IA, ottenendo alterni risultati;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6\u00a0 Ci sono problemi suscitati dai <em>chatbot<\/em> dotati di <em>affective computing<\/em> (l\u2019informatica affettiva che dicono animer\u00e0 i robot destinati a prendersi cura di anziani, bambini, malati) che, una volta scaricato e personalizzato, diventa subito il tuo migliore amico (e, volendo, anche il tuo migliore padre spirituale). Si veda ad esempio il caso di una giovane madre newyorkese (Rosanna Ramos) che, usando <em>Replika<\/em> (<a href=\"https:\/\/replika.ai\/\">https:\/\/replika.ai\/<\/a>) ha creato Eren Kartal, da lei stessa definito \u201cil compagno ideale della mia vita\u201d. Ora, poich\u00e9 il marketing e la pubblicit\u00e0 hanno allenato i nostri immaginari a volere tutto perfetto, pare quasi inevitabile che gli umani diventino facilmente deludenti, complicati e ingestibili se paragonati alla tecnologia digitale che abbiamo tra le mani, che invece \u00e8 seduttiva, efficiente ed efficace: perch\u00e9 allora non rivolgersi a un chatbot consenziente come <em>Replika<\/em> per creare un partner docile, gentile, accondiscendente e complice? Molti esperiti di comunicazione sociale (tra cui Fabio Pasqualetti, decano della Facolt\u00e0 di Scienze della comunicazione sociale dell\u2019Universit\u00e0 Salesiana) hanno tuttavia affermato che questa soluzione \u00e8 sintomo di un impoverimento totale \u2014 oltre che frutto di un narcisismo radicale dato che cos\u00ec facendo \u00e8 come decidere di parlare con noi stessi per tutta la vita o, al contrario, di non desiderare di relazionarsi e di amare qualcuno che non sia noi stessi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u25b6&nbsp; Vi sono poi siti web che annunciano la nascita di <em>nuove religioni<\/em>. Si veda ad es.:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il culto politico QAnon, che ha trovato in giro testi <em>online<\/em> anonimi noti come Qdrops. I seguaci di questo culto, hanno raccolto, rivisto e interpretato questi Qdrops come una sorta di nuova rivelazione. Per quanto ne sappiamo, tutti i Qdrops precedenti erano composti da esseri umani e vari <em>networks<\/em> hanno solo contribuito a diffondere questi testi online. Ma in futuro potremmo vedere il primo Culto e Religione della storia il cui testo \u00e8 stato scritto da un\u2019intelligenza non umana;<\/li>\n\n\n\n<li>il culto chiamato \u201cChiesa dell\u2019altrove\u201d, fondato da Beppe Grillo e annunciato durante una delle tappe del suo ultimo spettacolo <em>Io sono il peggiore<\/em>. Come riporta SkyTg24, il comico avrebbe presentato il nuovo culto alla prima di Orvieto, dove ha annunciato: \u201cFondo la Chiesa dell\u2019Altrove e andiamo tutti insieme alla conquista dell\u20198\u00d71000. Ho gi\u00e0 pronto lo statuto, gi\u00e0 fatta l\u2019associazione, c\u2019\u00e8 il sito\u201d (consultabile in <a href=\"https:\/\/laltrove.org\/\">https:\/\/laltrove.org\/<\/a>).<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dell\u2019Intelligenza artificiale affrontato da una prospettiva molto specifica evidenziando come essa stia attraversando e interrogando in modo pervasivo tutti i campi del sapere e dell\u2019esperienza umana.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":1135,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[197,161,152,198,199,200],"tipologia":[],"area-casco":[],"class_list":["post-1125","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofia","tag-algoretica","tag-chatgpt","tag-intelligenza-artificiale","tag-morale","tag-religione","tag-transumanesimo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1125"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1157,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1125\/revisions\/1157"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1125"},{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=1125"},{"taxonomy":"area-casco","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/area-casco?post=1125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}