{"id":1144,"date":"2024-04-04T11:09:51","date_gmt":"2024-04-04T11:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=1144"},"modified":"2025-12-04T20:14:55","modified_gmt":"2025-12-04T18:14:55","slug":"gert-biesta-il-mondo-al-centro-delleducazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2024\/04\/04\/gert-biesta-il-mondo-al-centro-delleducazione\/","title":{"rendered":"Gert Biesta &#8211; Il mondo al centro dell\u2019educazione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Insegnare come dono.\u00a0<br>Soggettivizzazione come coscienza di s\u00e9 e del proprio Io.<br>La centralit\u00e0 del mondo e dello studente.<br>I tre elementi chiave che interagiscono nell\u2019opera <em>World-Centered Education. A view for the Present<\/em>.<\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Tab Edizioni 2023<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il trittico esaminato dal filosofo dell\u2019educazione olandese Gert Biesta nel testo \u00ab<em>World-Centered Education. A view for the Present<\/em>\u00bb, pubblicato da Routledge nel 2022, ed edito in Italia nel settembre 2023&nbsp; da Tab Edizioni col titolo \u00ab<em>Il mondo al centro dell\u2019educazione\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura estremamente interessante all\u2019interno del panorama degli studi sull\u2019educazione, Biesta propone un\u2019analisi attuale che interroga la scuola e gli educatori approfondendo tematiche gi\u00e0 trattati nei suoi testi precedenti, tra tutti si ricorda \u201c<em>The Beautiful Risk of Education<\/em>\u201d del 2014 e \u201c<em>Riscoprire l\u2019insegnamento<\/em>\u201d, testo del 2017 edito in Italia nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Questione centrale \u00e8 quale societ\u00e0 per la scuola e non il contrario.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indagare questo tema \u00e8 fondamentale perch\u00e9 la tendenza che rileva Biesta \u00e8 come negli ultimi anni la scuola sia divenuta quasi una \u201cfabbrica degli apprendimenti\u201d, mettendo al centro quel processo di <em>Learnification <\/em>etichettabile come il \u201c<em>riempire una testa rendendola ben piena al fine di produrre un esito atteso<\/em>\u201d. La metafora della fabbrica avvicina l\u2019educazione ad una dinamica economica: l\u2019insegnante offre i contenuti, lo studente ne usufruisce, la scuola misura gli apprendimenti, ne fuoriesce il \u201cprodotto\u201d richiesto dalla societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La critica di Biesta a questa dinamica verte intorno al soggetto dell&#8217;educazione e formazione: lo studente, bambino o giovane adulto che deve essere protagonista e non solo fruitore del processo di apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 qui che viene proposto il primo elemento fondamentale per una \u201c<strong>Good Education<\/strong>\u201d: la <strong>soggettivizzazione<\/strong>. Assieme a <strong>qualificazione<\/strong> &#8211; azione che educatori e societ\u00e0 compiono per dare agli studenti strumenti, conoscenze, competenze per agire nel mondo &#8211; e<strong> <\/strong><strong>socializzazione<\/strong> &#8211; insieme delle scelte valoriali compiute da una societ\u00e0 nel momento in cui viene stilato un curricolo educativo &#8211; la soggettivizzazione \u00e8 ci\u00f2 che rende una educazione vera, \u201crischiosa\u201d, permettendole di uscire dall\u2019appiattimento sulla logica degli apprendimenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa significa soggettificazione?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma come si pu\u00f2 definire soggettivazione? Come il rendere un soggetto consapevole della propria libert\u00e0 e della possibilit\u00e0 di porsi nel mondo come attore e non solo spettatore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui \u00e8 evidente il riferimento ad un contesto di competenze e di long-life learning: come \u201cmisurare\u201d la libert\u00e0 a livello cognitivo? chiaramente non \u00e8 n\u00e9 facile n\u00e9 totalmente possibile, ma Biesta evidenzia la necessit\u00e0 di lavorare su questa dimensione al fine di alimentare la democraticit\u00e0 e arginare l\u2019ascesa dell\u2019individualizzazione. In una dinamica che richiama tesi deweyane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso quelli che Biesta definisce i paradossi di Adolf Eichmann &#8211; obbediente e in quanto tale deresponsabilizzato da se stesso &#8211; e Rosa Parks &#8211; disobbediente e agente liberamente per promuovere valori in cui crede &#8211; la domanda che emerge \u00e8: a cosa servono scuola ed educazione? Si vuole formare individui obbedienti e riproduttori di quanto appreso oppure soggetti che guardano e agiscono per il cambiamento?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente Biesta propende per la seconda risposta. Ed \u00e8 per questo che occorre lavorare sulla libert\u00e0, esercitarla, permettere questo processo di soggettivizzazione (che non \u00e8 identit\u00e0, personalit\u00e0, soggettivit\u00e0, esercizio di responsabilit\u00e0) ovvero di esercizio di libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto &#8211; mondo\/societ\u00e0 &#8211; ha bisogno quindi di una scuola che sia non strumento della societ\u00e0, ma spazio libero \u201cluogo a met\u00e0 strada tra casa e piazza, tra vita privata e vita sociale, tra famiglia e vita pubblica, la scuola \u00e8 una sorta di casa a met\u00e0, un luogo uno spazio per esercitarsi e provare, istituzione che interponiamo tra dominio privato della casa e il mondo per rendere possibile il passaggio dalla casa al mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella scuola deve potersi svolgere quell\u2019allenamento esistenziale che apre lo studente al mondo. Tramite il tempo della riflessione, il tempo lento della cura dello studente e della sua soggettivizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal modo Biesta contrappone la scuola alla \u201csociet\u00e0 dell\u2019impulso\u201d, del consumismo non pensato ma impulsivo, del desiderio non davvero desiderato, ma ambito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola dovrebbe condurre verso una consapevolezza critica del proprio desiderare favorendo la lenta crescita dei soggetti in formazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che ruolo ha il docente?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il docente,in questa prospettiva, \u00e8 colui che dona allo studente. Ma cosa dona?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dona i contenuti, ma non li impone, li lascia agli studenti che soggettivamente li riesaminano e se ne appropriano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dona lo sguardo sul mondo, indica allo studente ci\u00f2 che \u00e8 esterno a lui mostrandogliene l\u2019importanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dona lo stupore verso il mondo, prepara lo studente ad attendersi l\u2019inatteso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dona infine la soggettivizzazione, apre alla questione dell\u2019Io, alla coscienza dell\u2019Io, ad un Io che diventer\u00e0 in grado di esercitare la propria libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo al centro dell\u2019educazione quindi ci propone una riflessione sull\u2019insegnare, l\u2019apprendere, l\u2019educare nella societ\u00e0 del codice, dell\u2019impulso dove occorre ripensare alla centralit\u00e0 della scuola, intesa da Biesta come baluardo della libert\u00e0 e della democrazia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Gert Biesta, Il mondo al centro dell&#8217;educazione Una visione per il presente<br>Introduzione e traduzione a cura di: Alessandra Anichini<a href=\"https:\/\/www.tabedizioni.it\/autori\/alessandra-anichini-344\">,<\/a> Laura Parigi<br><a href=\"https:\/\/www.tabedizioni.it\/shop\/product\/il-mondo-al-centro-dell-educazione-982\">https:\/\/www.tabedizioni.it\/shop\/product\/il-mondo-al-centro-dell-educazione-982<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insegnare come dono.<br \/>\nSoggettivizzazione come coscienza di s\u00e9 e del proprio Io.<br \/>\nLa centralit\u00e0 del mondo e dello studente.<br \/>\nI tre elementi chiave che interagiscono nell\u2019opera World-Centered Education. 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