{"id":147,"date":"2023-09-21T08:24:46","date_gmt":"2023-09-21T08:24:46","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=147"},"modified":"2026-10-11T13:20:18","modified_gmt":"2026-10-11T11:20:18","slug":"umanesimo-digitale-e-pedagogia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2023\/09\/21\/umanesimo-digitale-e-pedagogia\/","title":{"rendered":"Umanesimo digitale e pedagogia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nel nostro Paese si assiste da alcuni anni ad un dibattito che interroga la dimensione del digitale e delle tecnologie ineducazione, rievocando antichi conflitti, come ad esempio la contrapposizione tardo gentiliana tra cultura umanistica e scientifica, quasi che i due mondi non possano tessere dialoghi tra loro.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E mentre quella che potremmo definire una vera e propria filosofia dell\u2019educazione, la STEAM, sta costruendo un ponte tra le due culture e tra le discipline, il digitale rimane sullo sfondo come problema pedagogico aperto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso si assiste al proliferare di posizioni di coloro che ritengono l\u2019utilizzo del digitale a scuola e nei contesti educativi come una sorta di cieca adesione alle tecnologie, dall\u2019altra esiste un \u201cpartito\u201d del digitale a tutti i costi che non riesce a rendere giustizia al vero apporto pedagogico delle tecnologie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come al solito una posizione ponderata e supportata da dati e riflessioni pu\u00f2 aiutare a trovare una mediazione sensata all\u2019interno di un dibattito che rischia di essere riduttivo. Una posizione attenta alle esigenze della tecnica e a quelle degli uomini, che si distingue dalle visioni apocalittiche, perch\u00e9 confida nella ragione umana, e da quelle tecno-entusiastiche, perch\u00e9 riconosce i limiti della tecnologia digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCi troviamo nel periodo di passaggio dall\u2019era delle cose all\u2019era delle non-cose. Non sono gli oggetti, bens\u00ec le informazioni a predisporre il mondo in cui viviamo.\u00bb Secondo il filosofo tedesco di origini sudcoreane Byung Chul Han, \u00able cose sono i punti fermi dell\u2019esistenza\u00bb.1Ora, in pedagogia le informazioni digitali devono necessariamente essere mediate dalle relazioni, le cose sono le relazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Umanesimo digitale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema del digitale e delle dimensioni che attraversa contiene prima di tutto implicazioni antropologiche che devono interrogare sulla dimensione profonda dell\u2019essere digitale, cos\u00ec come gi\u00e0 esiste una cornice culturale di fondo che si richiama all\u2019umanesimo digitale, che definisce il rapporto tra uomo e macchina e sottolinea l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019uomo, sottolineando che il ruolo della tecnologia sia quello di aiutarlo ad ampliare le sue capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un termine dalla radice tanto forte e unica non \u00e8 stato scelto a caso. Umanesimo Digitale significa rapportarsi alle innovazioni tecnologiche, passate e presenti, come l\u2019Umanesimo rinascimentale ha fatto con l\u2019arte, la storia e il pensiero del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Umanesimo quattrocentesco riport\u00f2 l\u2019essere umano al centro del mondo, della natura e della storia. Oggi dobbiamo guardare alla tecnologia come al \u201cmondo\u201d a cui si riferiva l\u2019Umanesimo rinascimentale, porre l\u2019uomo al centro della dimensione digitale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La relazione educativa nella dimensione digitale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per interpretare la categoria del digitale \u00e8 necessario partire dalla definizione semantica e di senso del soggetto educante digitale da un punto di vista filosofico, che sottende sempre la dimensione pedagogica, con una particolare attenzione agli attori sociali deputati all\u2019utilizzo del digital: dirigenti scolastici, docenti, educatori e ragazzi, nei contesti scolastici ed extrascolastici. E\u2019 lecito ritenere \u201dche dalla scuola alla politica vada posto un problema di sostenibilit\u00e0 a lungo termine. Le future tecnologie, che contribuiscono a far evolvere soprattutto l\u2019intelligenza e la computazione, dovranno essere analizzate e studiate molto approfonditamente per conoscerne i rischi sin dall\u2019inizio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quale essere umano si pu\u00f2 ipotizzare nell\u2019utilizzo del digitale, quali identit\u00e0 vanno a formarsi, cosa significa utilizzare strumenti digitali al cospetto della tradizione analogica e infine quali sono le risorse e i rischi di tale utilizzo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste sono solo alcune questioni pregnanti che interessano la dimensione del digitale ineducazione, un ambito specifico nel momento in cui vi \u00e8 un\u2019intenzionalit\u00e0 pedagogica di fondo nel pensare e nell\u2019agire educativo degli addetti ai lavori. In educazione la componente etica \u00e8 ineludibile e va continuamente interrogata ed alimentata con visioni di prospettiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 chiaro che anche nella dimensione digitale in educazione la centralit\u00e0 dell\u2019interazione deve essere rivestita dalla relazione, per evitare lo scenario prefigurato dallo psicanalista Zoja, quando afferma che \u201c\u00e8 tempo di dirci apertamente che \u00e8 scomparso anche il prossimo. I tempi seguenti alla morte di Dio sono stati detti a volte post teologici. Per quelli attuali non si \u00e8 ancora trovato un nome. Una sgradita possibilit\u00e0 sarebbe post-umano\u201d. Chiedersi perch\u00e9 si utilizzano alcuni strumenti digitali, interrogarsi sul senso profondo dell\u2019azione educativa e didattica, capire quali sono gli elementi fondativi della persona che utilizza il digitale dovrebbero sempre costituire una cornice di sfondo per gli interventi di carattere educativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, Il tempo pandemico ha di fatto \u201ccostretto\u201d migliaia di docenti a formarsi e a reinventarsi nelle pratiche didattiche attraverso un utilizzo massiccio del digitale e dei suoi strumenti. Ci\u00f2, se da un lato ha sicuramente contribuito a generare una sorta di rigenerazione formativa del corpo docenti, dall\u2019altra non sempre \u00e8 stato accompagnato da una lettura attenta e profonda del fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima della vera e propria tech urge una riflessione aiutata da coloro che sanno interpretare il contemporaneo in chiave etica, considerando l\u2019umano il valore primo e generativo di ogni possibile azione. Non a caso sempre di pi\u00f9 le grandi aziende cercano profili professionali tra i laureati in filosofia, convinti che vi sia bisogno di saper gestire le cosiddette life skills delle persone e dei gruppi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 quindi necessario affidarsi a persone con le competenze intellettuali necessarie a integrare informazioni all\u2019interno del paradigma della complessit\u00e0 che abita il contemporaneo, profili che siano in grado di interpretare le trasformazioni sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La necessit\u00e0 di figure professionali di questo tipo, in grado di abbinare a una solida preparazione specialistica la capacit\u00e0 di muoversi trasversalmente, \u00e8 presente in settori come quello economico, giuridico, sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La paura del digitale e dell\u2019intelligenza artificiale che \u00e8 diffusa tra coloro che prevedono scenari apocalittici pu\u00f2 essere rinfrancata dalla valorizzazione del valore dell\u2019umano come categoria in grado di costruire una dimensione positiva della tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Etica dell\u2019algoritmo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insegnare il valore etico di un click nell\u2019interazione sui social network, consentire a un alunno in condizioni di svantaggio sociale di percepirsi sullo stesso piano di altri soggetti attraverso l\u2019utilizzo di un\u2019app grafica, progettare scenari trasformativi in ambito scolastico che abbiano una ricaduta sui territori: sono solo alcune delle sfide educative che la dimensione del digitale pu\u00f2 favorire se accompagnata da un background culturale consapevole ed eticamente fondato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come suggerisce il filosofo Harari \u201cse l\u2019autorit\u00e0 passa dagli esseri umani agli algoritmi, non possiamo pi\u00f9 vedere il mondo come un luogo dove individui autonomi lottano per fare scelte giuste\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La filosofia dell\u2019approccio etico del soggetto educante e l\u2019interazione con il soggetto ineducazione possono rivelarsi dispositivi pedagogici potenti contro l\u2019a-soggettivit\u00e0 dell\u2019algoritmo. Proprio l\u2019educazione e la pedagogia possono rivestire un ruolo importante nel processo di ri-significazione del presente, in quanto discipline autentiche e intenzionali, in grado di costruire orizzonti di senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel nostro Paese si assiste da alcuni anni ad un dibattito che interroga la dimensione del digitale e delle tecnologie ineducazione, rievocando antichi conflitti, come ad esempio la contrapposizione tardo gentiliana tra cultura umanistica e scientifica, quasi che i due mondi non possano tessere dialoghi tra loro.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":443,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[205,202,206,152,193,163,159,207,208],"tipologia":[],"area-casco":[],"class_list":["post-147","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-apprendimento","tag-adolescenti","tag-algoritmi","tag-digitale","tag-intelligenza-artificiale","tag-metaverso","tag-pedagogia","tag-scuola","tag-sociale","tag-vr"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":895,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147\/revisions\/895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147"},{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=147"},{"taxonomy":"area-casco","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/area-casco?post=147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}