{"id":2202,"date":"2025-04-15T07:00:00","date_gmt":"2025-04-15T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2202"},"modified":"2025-12-04T20:14:54","modified_gmt":"2025-12-04T18:14:54","slug":"ragazzi-di-vita-il-nemico-interno-e-i-ragazzi-difficili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/04\/15\/ragazzi-di-vita-il-nemico-interno-e-i-ragazzi-difficili\/","title":{"rendered":"Ragazzi di vita &#8211; Il nemico interno e i ragazzi difficili"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Ragazzi di vita &#8211; Spazi dell\u2019educare, sguardi per riflettere sul mondo giovanile, pensieri e pratiche per \u201cstare\u201d con i ragazzi oggi. N. 0 \u2013 Il nemico interno e i ragazzi difficili<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abA R\u00edcc\u00e8, annamo a buttacce ner fiume?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAh\u00f2, ma sei scemo? Che ce vai a fa\u2019?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe ne so\u2026 pe&#8217; ved\u00e9 se l\u2019acqua \u00e8 fresca!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTe ce butto io se vo\u2019! Vieni a gioc\u00e0, che oggi ce famo li sordi!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ragazzi di vita.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;espressione pasoliniana che porta con s\u00e9 l&#8217;eco di un&#8217;umanit\u00e0 inquieta, di corpi in corsa nei vicoli di un tempo che non esiste pi\u00f9, di vite sfuggenti eppure tremendamente autentiche. Ieri come oggi, i ragazzi sono lo specchio di un mondo che cambia, di un tempo che si rinnova e si ribella alle nostalgie di chi non accetta il presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 chi li osserva con lo sguardo torvo di chi ha gi\u00e0 sentenziato: stanno sempre sugli schermi, si isolano, non sanno pi\u00f9 parlare. Li accusano di non saper vivere, come se l\u2019adolescenza non fosse da sempre il luogo della sperimentazione, dell&#8217;eccesso, della scoperta del s\u00e9 e dell\u2019altro. Si dimentica troppo spesso che ogni generazione \u00e8 stata il bersaglio delle stesse critiche, il capro espiatorio perfetto per giustificare le proprie paure e i propri fallimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, basta guardarli con attenzione, con occhi liberi da pregiudizi, per scorgere nei loro gesti un&#8217;energia irriducibile. L\u2019adolescenza \u00e8 un tumulto, una fame di vita che non pu\u00f2 essere rinchiusa in schemi preconfezionati. Se un tempo correvano per le strade di una citt\u00e0 polverosa, oggi corrono su mondi digitali, esplorano universi che agli adulti sfuggono, comunicano con codici nuovi, creano connessioni che non sono meno reali solo perch\u00e9 non si fondano su un incontro fisico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta di negare il rischio della solitudine, dell\u2019isolamento o della dipendenza da una realt\u00e0 filtrata da uno schermo. Ma c\u2019\u00e8 un errore nel volerli trasformare a tutti i costi in qualcosa di altro, nell&#8217;imporre loro un modello che non tiene conto del mondo in cui sono cresciuti. I ragazzi di oggi, come quelli di ieri, sognano, lottano, cadono e si rialzano. Sono vivi, tremendamente vivi, e forse \u00e8 proprio questa vitalit\u00e0 sfuggente a fare paura a chi ha smesso di credere nel cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019adolescenza \u00e8 sempre stata un territorio di confine tra ci\u00f2 che \u00e8 stato e ci\u00f2 che sar\u00e0, un tempo in cui il futuro si lascia intuire nelle ombre di un presente incerto. Colpevolizzarli significa voltare lo sguardo altrove, rifiutarsi di comprendere, di ascoltare, di ammettere che il mondo si trasforma e che le nuove generazioni non sono un errore da correggere, ma una storia da osservare con attenzione e rispetto. Se c&#8217;\u00e8 una lezione che i ragazzi di vita ci insegnano \u00e8 che la vita non si lascia ingabbiare, n\u00e9 nei vicoli di una citt\u00e0 perduta n\u00e9 dentro uno schermo. Esplode, si trasforma e continua a pulsare, ostinata, anche quando non riusciamo a capirla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo della serie &#8220;<em>Adolescence<\/em>&#8221; suggerisce che il tema dell&#8217;adolescenza coinvolge sempre pi\u00f9 persone interessate al dibattito sul mondo dei nostri ragazzi: genitori preoccupati, insegnanti alle prese con classi difficili, psicologi che elaborano teorie, educatori alla ricerca di buone pratiche, cronache nere ripiene di episodi di violenza giovanile..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso questo coinvolgimento mostra risvolti positivi evidenziando un sano interesse nel voler comprendere le dinamiche che attraversano il mondo adolescenziale allo scopo di costruire significati costruttivi con il mondo giovanile; allo stesso tempo si registra una tendenza mediatica che riversa sugli adolescenti le colpe di una societ\u00e0 adulta che sembra volersi autoassolvere, alimentando l&#8217;idea del &#8220;nemico interno&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni anni fa lanciai un <a href=\"https:\/\/sites.google.com\/view\/oltreduecalcinelsedere\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">appello pubblico a Parma sul tema delle baby gang<\/a>, che raccolse pi\u00f9 di 500 firme, testimoniando una sensibilit\u00e0 adulta attenta al tema e che probabilmente aveva bisogno di una voce pubblica per ribellarsi alla narrazione mainstream di una giovent\u00f9 violenta che turba l\u2019ordine sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una riflessione pubblica aperta e continua nel tempo, volta a condividere pensieri e pratiche in ambito cittadino sembra necessaria e ineludibile, da una parte per levare una voce contro una narrazione sensazionalista imperante che non analizza nello specifico le problematiche reali del mondo giovanile, dall\u2019altra per tessere una rete caleidoscopica di significati che possono sostenere coloro che operano quotidianamente con ragazzi e ragazze del territorio, partendo dalle famiglie, dagli insegnanti, dagli educatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si assiste al classico remake della costruzione del \u201cnemico interno\u201d, un archetipo sociologico diffuso, utile per spostare l\u2019attenzione mediatica sui mali di una societ\u00e0 che maschera di ipocrisia le disfunzionalit\u00e0 di un sistema che ai nostri ragazzi propone modelli&nbsp; \u201cconsumisti\u201d, liberisti, all\u2019interno della quale i brand giocano un ruolo molto pi\u00f9 attrattivo delle istituzioni e delle agenzie educative; l\u2019esigenza di avere l\u2019immagine di un certo tipo fa s\u00ec che molti ragazzi si sentano esclusi dal mondo, esiste una forbice economica che \u00e8 sempre pi\u00f9 larga e che polarizza i ceti sociali. In questo contesto cresce la rabbia sociale degli esclusi e di coloro che non si sentono compresi da questo modello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale insofferenza riveste una postura camaleontica, interessando anche tanti ragazzi dei ceti pi\u00f9 alti che pur potendo avere tutto vivono l\u2019assenza e il dolore nella dimensione socio-affettiva, accorgendosi di vivere una vita spesso finta e manchevole di rapporti veri, quelli su cui poter contare davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cRagazzi di vita\u201d intende costituire uno spazio di riflessione per aggirare lo sguardo univoco sull\u2019adolescenza e sui ragazzi, per ribaltare lo stereotipo di un\u2019adolescenza annoiata, insensibile e violenta, attraverso riflessioni ed esempi di buone pratiche che possono interessare tutti coloro che interagiscono con il mondo adolescenziale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ragazzi di vita &#8211; Spazi dell\u2019educare, sguardi per riflettere sul mondo giovanile, pensieri e pratiche per \u201cstare\u201d con i ragazzi oggi. <br \/>N. 0 \u2013 Il nemico interno e i ragazzi difficili <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2203,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[297,205,296,168,166,285,298,295],"class_list":["post-2202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-adolescence","tag-adolescenti","tag-ascoltare","tag-comunita-educante","tag-educazione","tag-educazione-emotiva","tag-ragazzi-di-vita","tag-stereotipi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2202"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2268,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2202\/revisions\/2268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}