{"id":2308,"date":"2025-05-16T09:00:24","date_gmt":"2025-05-16T07:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2308"},"modified":"2026-10-11T13:20:16","modified_gmt":"2026-10-11T11:20:16","slug":"fake-news-come-difendersi-dalla-disinformazione-il-ruolo-chiave-della-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/05\/16\/fake-news-come-difendersi-dalla-disinformazione-il-ruolo-chiave-della-scuola\/","title":{"rendered":"Fake news: come difendersi dalla disinformazione. Il ruolo chiave della scuola"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019era digitale ha portato con s\u00e9 enormi opportunit\u00e0 in termini di accesso all\u2019informazione e libert\u00e0 di espressione. Tuttavia, la diffusione incontrollata di contenuti online ha favorito la proliferazione di fake news e discorsi d\u2019odio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I social network e le piattaforme online hanno rivoluzionato il modo in cui ci informiamo e comunichiamo. Ma proprio questi strumenti, sebbene potenti, sono diventati anche il principale veicolo di disinformazione: notizie false, spesso sensazionalistiche, progettate per manipolare le emozioni e alterare la percezione dei fatti. A contribuire a questa diffusione ci sono algoritmi che, basandosi sul profilo dell\u2019utente, tendono a mostrare contenuti affini alle sue credenze, creando vere e proprie \u201cbolle informative\u201d in cui \u00e8 facile cadere vittima di bufale o teorie complottiste.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La portata del fenomeno<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo un\u2019<a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/online-disinformation-unesco-unveils-action-plan-regulate-social-media-platforms?hub=701\">indagine condotta da Ipsos e UNESCO<\/a> nel 2023 su 8.000 cittadini di 16 Paesi, l\u201985% degli intervistati si dichiara preoccupato per l\u2019impatto della disinformazione online, mentre l\u201987% ritiene che essa abbia gi\u00e0 influenzato negativamente la vita politica del proprio Paese. Il sondaggio <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20250210IPR26795\/cost-of-living-and-environment-are-the-main-concerns-of-young-people-in-the-eu\">Eurobarometro del 2025 della Commissione Europea<\/a> su 26 mila giovani dai 16 ai 30 anni, mostra che il 76% dei giovani ritiene di essere stata esposta recentemente a disinformazione e fake news. Il 70% degli intervistati si dichiara sicuro di saper riconoscere la disinformazione. E in Italia, <a href=\"https:\/\/eurispes.eu\/ricerca-rapporto\/rapporto-italia-2024\/\">secondo Eurispes<\/a>, quasi 7 cittadini su 10 esprimono preoccupazione per le informazioni false diffuse sui social.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019intelligenza artificiale: rischio o risorsa?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intelligenza artificiale gioca un doppio ruolo nel contesto delle fake news. Se da un lato contribuisce a moltiplicare i contenuti falsi \u2013 basti pensare ai deepfake o ai testi generati automaticamente per diffondere propaganda \u2013 dall\u2019altro offre strumenti sempre pi\u00f9 sofisticati per individuare la disinformazione. Secondo il <a href=\"https:\/\/www.weforum.org\/stories\/2024\/06\/ai-combat-online-misinformation-disinformation\/\">World Economic Forum<\/a>, l\u2019IA \u00e8 tra i principali fattori che amplificano la cosiddetta disinformazione, tuttavia pu\u00f2 anche contribuire a combattere le informazioni false analizzando modelli, linguaggio e contesto per agevolare la moderazione dei contenuti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Deep Fake\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LRMokVGpdcQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo video, Marianna Sarselli di CASCO Learning presenta un esempio deep fake creato con l&#8217;intelligenza artificiale, e spiega come fare per difendersi dalle informazioni false, attraverso l\u2019educazione sui rischi e all\u2019uso consapevole della tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come combattere la disinformazione: il ruolo della scuola<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I giovani sono coloro che trascorrono pi\u00f9 tempo su app e social network, e per questo motivo sono anche i pi\u00f9 esposti alle fake news. Trattare il tema della disinformazione in classe \u00e8 un modo per rendere ragazze e ragazzi&nbsp; pi\u00f9 consapevoli e responsabili, con la possibilit\u00e0 di sviluppare il senso critico e diventare esperti di verifica dei fatti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno <a href=\"https:\/\/www.unisr.it\/news\/2022\/4\/come-combattere-disinformazione-scientifica\">studio dell\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele del 2022<\/a>, condotto su un campione di 5.000 persone, ha evidenziato che bastano tre semplici accorgimenti per ridurre la diffusione di false informazioni scientifiche: verificare la stessa notizia su pi\u00f9 fonti, controllare l\u2019attendibilit\u00e0 della fonte originaria, leggere i diversi risultati proposti dai motori di ricerca, senza fermarsi ai primi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio, pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-022-09168-y\">Scientific Reports<\/a>, dimostra inoltre che la disinformazione si diffonde anche a causa di pigrizia e scarsa motivazione. Offrire incentivi pu\u00f2 aumentare l\u2019attenzione e l\u2019accuratezza nella selezione delle fonti. Non basta dunque conoscere le tecniche di verifica: serve stimolare l\u2019interesse e la consapevolezza, specialmente nei pi\u00f9 giovani.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il fact-checking: un\u2019abilit\u00e0 fondamentale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verifica dei fatti \u00e8 un pilastro del giornalismo e uno strumento indispensabile per il cittadino informato. Riconoscere una fake news significa saper analizzare chi la diffonde, quali prove la supportano e cosa dicono le altre fonti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le notizie false fanno spesso leva sulle emozioni, come paura, indignazione e sorpresa e presentano un forte elemento di novit\u00e0. Si propagano anche grazie&nbsp; \u201cbias di conferma\u201d, cio\u00e8 alla tendenza a credere alle notizie che confermano le proprie opinioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono numerosi portali di fact-checking affidabili, per smascherare le notizie false, come <a href=\"https:\/\/www.butac.it\/\">Butac<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.facta.news\/\">Facta News<\/a>, <a href=\"https:\/\/attivissimo.me\/\">Attivissimo<\/a>, il sito del <a href=\"https:\/\/www.cicap.org\/n\/index.php\">CICAP<\/a> (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Educare alla verit\u00e0: i progetti scolastici<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola gioca un ruolo centrale nel contrasto alla disinformazione. Tra le iniziative pi\u00f9 interessanti c\u2019\u00e8 <a href=\"https:\/\/escapefake.org\/it\/\">Escape Fake<\/a>, un progetto europeo rivolto agli studenti delle scuole secondarie. Si tratta di un escape game in realt\u00e0 aumentata che propone scenari interattivi per educare i ragazzi al riconoscimento delle fake news, alla sicurezza online, al phishing e alla manipolazione degli algoritmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra iniziativa significativa \u00e8 il <a href=\"https:\/\/learning-corner.learning.europa.eu\/learning-materials\/staying-vigilant-online-can-you-spot-information-manipulation_it\">Decalogo antibufala<\/a> promosso dal Ministero dell\u2019Istruzione con la collaborazione di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale. Sono 8 i consigli fondamentali per studenti e studentesse per diventare detective antibufala:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Condividi solo le notizie che hai verificato<\/li>\n\n\n\n<li>Usa gli strumenti di internet per verificare le notizie<\/li>\n\n\n\n<li>Chiedi le fonti e le prove<\/li>\n\n\n\n<li>Chiedi aiuto a una persona esperta<\/li>\n\n\n\n<li>Ricorda che anche internet e i social network sono manipolabili<\/li>\n\n\n\n<li>Riconosci i vari tipi e gli stili delle notizie false<\/li>\n\n\n\n<li>Hai un potere enorme, usalo bene<\/li>\n\n\n\n<li>Dai il buon esempio: non lamentarti del buio, ma accendi una luce\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri esempi di progetti contro le fake news, con kit didattici da utilizzare in classe, sono quelli portati avanti all\u2019interno del <a href=\"https:\/\/etwinning.indire.it\/storie\/fake-news\/\">progetto e-twinning<\/a> e del <a href=\"https:\/\/learning-corner.learning.europa.eu\/learning-materials\/staying-vigilant-online-can-you-spot-information-manipulation_it\">Learning Corner dell\u2019Unione Europea<\/a>, dal titolo \u201cNon abbassare la guardia online: sai riconoscere la manipolazione informativa?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Combattere le fake news, un gioco da ragazzi.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/www.liceoulivi.it\/pagine\/smonta-la-fake\">Liceo Ulivi di Parma ha creato un gioco di carte dal titolo \u201csmonta la fake\u201d<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, la classe 4^D Quadriennale \u00e8 stata premiata sabato 16 settembre 2023 a Venezia come prima classificata al concorso Fotonica in gioco, organizzato dall&#8217;Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR, che richiedeva la creazione di un gioco da tavolo originale a tema scientifico. Il progetto, denominato Smonta la Fake, ha preso avvio da un percorso di Educazione civica sul tema delle fake news e delle strategie che si possono mettere in atto per riconoscerle e difendersene.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre sul tema ludico ed educativo, la 3G del Liceo scientifico di Pesaro ha creato <a href=\"https:\/\/startupitalia.eu\/education\/eiongames-del-marconi-di-pesaro-vince-ledizione-2022-di-biz-festival-imprenditorialita-giovanile\/\">PLOT,\u00a0 un gioco da tavolo per smontare le teorie del complotto<\/a>, che ha vinto il Premio Migliore Impresa Junior Achievement Italia 2022.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il piano dell\u2019UNESCO, la regolamentazione delle piattaforme e il contributo di ognuno<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nella ricerca <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/science.aao2998\">The science of fake news<\/a> pubblicata su Science nel 2018, si individuavano due strade maestre per ridurre l&#8217;impatto delle fake news: la responsabilizzare le persone a riconoscere le fake news, con l&#8217;educazione, e i cambiamenti nelle scelte delle piattaforme social.<br>Recentemente, l\u2019<a href=\"https:\/\/unric.org\/it\/disinformazione-online-lunesco-presenta-un-piano-dazione-per-regolamentare-le-piattaforme-dei-social-media\/\">UNESCO ha proposto un piano d\u2019azione<\/a> articolato in 7 principi fondamentali che le piattaforme social devono seguire per ridurre la disinformazione:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Garantire il rispetto dei diritti umani in ogni fase del processo decisionale.<\/li>\n\n\n\n<li>Creare regolatori pubblici indipendenti e ben finanziati.<\/li>\n\n\n\n<li>Favorire la cooperazione tra regolatori a livello internazionale.<\/li>\n\n\n\n<li>Rendere la moderazione dei contenuti efficace in tutte le lingue e aree geografiche.<\/li>\n\n\n\n<li>Riformare gli algoritmi per garantire trasparenza e affidabilit\u00e0 delle informazioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Potenziare l\u2019educazione degli utenti al pensiero critico.<\/li>\n\n\n\n<li>Rafforzare le misure durante periodi critici come le elezioni o le crisi internazionali.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso 7 gennaio 2025, per\u00f2, Meta, ha annunciato che negli U.S.A. i contenuti presenti su facebook e instagram non saranno pi\u00f9 sottoposti al fact checking. Ovvero, non sar\u00e0 pi\u00f9 attivo il programma di verifica per limitare le fake news, che era affidato a organizzazioni indipendenti, ed era stato introdotto nel 2016. Al suo posto verranno utilizzate le community notes, come sulla piattaforma X, ex twitter, di Elon Musk.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento il fact checking \u00e8 stato sospeso negli U.S.A., mentre ancora non \u00e8 stato annunciato se cambier\u00e0 nel resto del mondo.&nbsp; In Italia fanno parte del programma \u201cthird party fact checking\u201d Facta e <a href=\"https:\/\/www.open.online\/c\/fact-checking\/\">Open<\/a>, il giornale fondato da Enrico Mentana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve questo tipo di fact checking? una<a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/10584609.2019.1668894\"> ricerca del 2019<\/a> su 20.000 persone segnalava che l&#8217;impatto era positivo, ma su temi divisivi i risultati non erano quelli sperati. Cosa fare quindi? Il Fact checking dovrebbe essere compito di tutti. Per contrastare le fake news servono strumenti, consapevolezza e soprattutto educazione, a partire dalle giovani generazioni e dalla scuola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019era digitale, tra social e intelligenza artificiale, cresce l\u2019allarme per fake news e disinformazione. 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