{"id":2372,"date":"2025-06-10T10:00:00","date_gmt":"2025-06-10T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2372"},"modified":"2025-12-04T20:14:53","modified_gmt":"2025-12-04T18:14:53","slug":"studiare-meglio-come-evitare-gli-errori-comuni-e-trovare-il-metodo-piu-efficace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/06\/10\/studiare-meglio-come-evitare-gli-errori-comuni-e-trovare-il-metodo-piu-efficace\/","title":{"rendered":"Studiare meglio: come evitare gli errori comuni e trovare il metodo pi\u00f9 efficace"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Intervista alla psicologa Sara Tamborrino<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studiare ore e ore senza ottenere risultati soddisfacenti \u00e8 un&#8217;esperienza comune a molti studenti. Ma spesso il problema non \u00e8 la mancanza di impegno, bens\u00ec metodi di studio inefficaci. Leggere e rileggere i testi, sottolineare tutto, ripetere meccanicamente: strategie diffuse, ma poco produttive se non accompagnate da un\u2019elaborazione attiva delle informazioni. Ne parliamo con Sara Tamborrino, psicologa clinica a orientamento cognitivo-comportamentale, che spiega come funziona davvero l\u2019apprendimento e quali strumenti \u2013 pratici e validati dalle ricerche sulle neuroscienze \u2013 possono aiutare a studiare meglio, con meno stress e maggiore efficacia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali sono gli errori pi\u00f9 comuni che gli studenti commettono quando studiano?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Spesso, quando gli studenti incontrano difficolt\u00e0, la radice del problema risiede in alcune abitudini di studio poco efficaci. Il pi\u00f9 diffuso \u00e8 sicuramente lo &#8220;studio passivo&#8221;, alla base del quale c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea secondo cui leggere e rileggere un testo, o sottolineare ogni frase, sia sufficiente. In realt\u00e0, il cervello non sta elaborando attivamente le informazioni, ma le sta solo &#8220;scansionando&#8221;. Il risultato spesso \u00e8 una comprensione superficiale e le informazioni non vengono trattenute nella memoria. Un altro scoglio frequente \u00e8 la procrastinazione, pensare &#8220;lo far\u00f2 domani&#8221; che porta a studiare all&#8217;ultimo minuto. Questo approccio in realt\u00e0 sovraccarica la mente, aumenta lo stress e impedisce un apprendimento duraturo. Imparare \u00e8 come costruire una casa: non puoi erigerla in un giorno, ma mattone<br>dopo mattone. Infine, molti studenti sottovalutano l&#8217;importanza del sonno e delle pause. Privarsi del sonno compromette le funzioni cognitive, come anche non fare pause adeguate riduce la concentrazione e l&#8217;efficienza dello studio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Esiste un metodo di studio universale o ogni studente deve trovare quello pi\u00f9 adatto a s\u00e9?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non esiste un metodo di studio universale valido per tutti. Ogni studente \u00e8 un individuo con stili di apprendimento, preferenze e ritmi diversi. Le scienze cognitive ci dicono che le strategie di studio pi\u00f9 efficaci sono quelle che si adattano alle caratteristiche individuali<br>e al tipo di materiale da apprendere. L&#8217;obiettivo sarebbe quindi quello di sperimentare diverse tecniche e riflettere su quali funzionano meglio per s\u00e9, sviluppando un proprio &#8220;metodo personalizzato&#8221; che sia flessibile e adattabile a diverse esigenze.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa dice la scienza sull&#8217;apprendimento? <br>Quale \u00e8 il metodo pi\u00f9 efficace per imparare?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;apprendimento \u00e8 da sempre al centro degli studi in psicologia, un campo che ha cercato di capire come la nostra mente acquisisce, elabora e conserva le informazioni. Dalle prime osservazioni, la scienza ha fatto molta strada, scoprendo che imparare non \u00e8 certamente<br>un processo passivo, come spesso si potrebbe pensare. Per capire e ricordare davvero, il nostro cervello deve essere attivo ed esperienziale. In sostanza apprendiamo meglio quando ci impegniamo in strategie che ci costringono, in un certo senso, a &#8220;lavorare&#8221; con le informazioni. Ad esempio, non basta semplicemente leggere un testo; \u00e8<br>molto pi\u00f9 efficace provare a richiamare le informazioni alla mente senza guardare il libro. Questo sforzo di &#8220;pescare&#8221; i concetti dalla memoria, un processo chiamato &#8220;recupero attivo&#8221;, li fissa molto pi\u00f9 profondamente, come hanno ampiamente dimostrato le <\/em><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/29592647\/\"><em>ricerche di Henry L. Roediger<\/em><\/a><em>. In sintesi, l&#8217;apprendimento \u00e8 un processo che funziona al meglio quando siamo parte attiva, non semplici spettatori. Il nostro cervello impara di pi\u00f9 e meglio quando \u00e8 stimolato a elaborare, connettere e recuperare le informazioni in un modo che sia il pi\u00f9<br>possibile &#8220;esperienziale&#8221; per la mente. Da qui si intuisce che il metodo di studio pi\u00f9 efficace non \u00e8 una singola tecnica, ma la combinazione di diverse strategie in base al<br>proprio modo di apprendere anche in base al tipo di nozioni da apprendere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2376\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/grafico.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali sono le tecniche migliori per concentrarsi e evitare le distrazioni durante lo studio?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per migliorare la concentrazione e ridurre le distrazioni, \u00e8 fondamentale creare un ambiente di studio ottimale, che sia silenzioso, ordinato e ben illuminato. \u00c8 fondamentale eliminare le distrazioni digitali, mettendo il telefono in modalit\u00e0 aereo o chiudendo le schede non necessarie sul computer. La &#8220;Tecnica del Pomodoro&#8221; che alterna ad esempio 25 minuti di studio intenso a 5 di pausa, pu\u00f2 essere un valido aiuto per mantenere alta la concentrazione e prevenire l&#8217;affaticamento mentale. Inoltre, stabilire obiettivi chiari e raggiungibili prima di ogni sessione di studio fornisce una direzione precisa, aumentando l&#8217;efficacia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come organizzarsi nello studio includendo le pause?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La chiave \u00e8 integrare strategicamente le pause: non sono una perdita di tempo, ma un &#8220;investimento&#8221; su concentrazione e memoria, permettendo alla mente di riposare e di consolidare le informazioni. Durante queste brevi interruzioni, sarebbe meglio evitare attivit\u00e0 che richiedono ulteriore sforzo mentale; piuttosto \u00e8 utile alzarsi, sgranchirsi o bere dell&#8217;acqua. Infine, non \u00e8 da sottovalutare il sonno adeguato perch\u00e9 \u00e8 proprio mentre si dorme che il cervello fissa i ricordi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ripetere a voce alta, fare schemi, sottolineare: quali sono le strategie pi\u00f9 efficaci per memorizzare le informazioni?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Queste strategie di studio sono valide e potenti se usate attivamente. Ripetere a voce alta, ad esempio, spiegando i concetti come se li stessimo insegnando a qualcun altro, \u00e8 un metodo potentissimo. Questo approccio costringe la mente a organizzare e recuperare attivamente le informazioni, il che rafforza notevolmente i ricordi. Anche creare schemi e mappe concettuali \u00e8 estremamente utile. Sono strumenti visivi che aiutano a organizzare il sapere, rendendo pi\u00f9 chiare le connessioni tra i concetti e facilitando il recupero. Sottolineare, invece, \u00e8 una pratica la cui efficacia dipende molto da come viene<br>usata. \u00c8 utile solo se fatta individuando davvero solo le informazioni chiave che poi verranno rielaborate. Se si sottolinea troppo, questa tecnica perde efficacia. Le strategie che funzionano meglio quindi sono quelle che prevedono un coinvolgimento attivo con il materiale di studio, che sia parlando, visualizzando o recuperando le informazioni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come affrontare lo stress prima di un&#8217;interrogazione o un esame?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sentire un po&#8217; di stress prima di un&#8217;interrogazione o un esame \u00e8 del tutto normale e, entro una certa finestra di tolleranza, pu\u00f2 persino essere una risposta adattiva e funzionale. Questo significa che una giusta dose di tensione pu\u00f2 aiutarci a essere pi\u00f9 concentrati e pronti alla sfida. Tuttavia, quando lo stress diventa eccessivo, pu\u00f2 bloccarci e compromettere la nostra performance. Affrontarlo in modo efficace \u00e8 cruciale per poter dare il meglio. La migliore strategia per contenere lo stress \u00e8 una preparazione adeguata. Sentirsi sicuri di aver studiato a fondo solitamente riduce l&#8217;ansia.<br>\u00c8 importante anche imparare a gestire i pensieri negativi. Spesso, la mente tende a creare scenari catastrofici (&#8220;andr\u00e0 malissimo&#8221;, &#8220;mi bloccher\u00f2&#8221;). Imparare a riconoscere questi pensieri e a sostituirli con affermazioni pi\u00f9 realistiche e costruttive (&#8220;ho studiato, far\u00f2 del mio meglio&#8221;, &#8220;posso affrontare questa prova&#8221;) pu\u00f2 fare una grande differenza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ci sono strumenti digitali per migliorare l\u2019organizzazione dello studio?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per la pianificazione e l&#8217;organizzazione generale, potrebbero essere utili agende digitali o timer per programmare le sessioni di studio, lezioni e scadenze. A volte, pu\u00f2 essere molto utile anche registrarsi mentre si ripassa o si espongono dei concetti a voce alta. Riascoltare queste registrazioni permette di darsi un feedback immediato su ci\u00f2 che si \u00e8 compreso bene e, soprattutto, su quali aspetti \u00e8 necessario ripassare o approfondire meglio<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"766\" src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/sara_tamborrino-1024x766.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2377\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/sara_tamborrino-1024x766.jpg 1024w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/sara_tamborrino-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/sara_tamborrino-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/sara_tamborrino.jpg 1171w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Sara Tamborrino<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, studiare bene non significa passare pi\u00f9 tempo sui libri, ma usare meglio quel tempo. Conoscere i meccanismi dell\u2019apprendimento, evitare gli errori pi\u00f9 comuni e sperimentare strategie attive pu\u00f2 fare la differenza tra uno studio faticoso e uno efficace. E imparare a imparare \u00e8 una delle competenze pi\u00f9 preziose per tutta la vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista alla psicologa Sara Tamborrino svela perch\u00e9 studiare ore senza risultati \u00e8 un&#8217;esperienza comune. 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