{"id":2584,"date":"2025-10-10T22:00:00","date_gmt":"2025-10-10T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2584"},"modified":"2025-12-04T20:14:53","modified_gmt":"2025-12-04T18:14:53","slug":"perugiassisi-2025-un-diario-10-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/10\/10\/perugiassisi-2025-un-diario-10-ottobre\/","title":{"rendered":"PerugiAssisi 2025 &#8211; Un diario &#8211; 10 ottobre"},"content":{"rendered":"\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Stati generali a Perugia del dottorato nazionale in <em>Peace studies<\/em><\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>La<\/strong><strong> lezione di Tomaso Montanari e <em>Le tre ghinee<\/em> di Virginia Woolf<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pace, educazione e scuola<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Maria Corina Machado: premio Nobel per la pace 2025<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fermiamo le guerre e il riarmo<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Salviamo l\u2019ONU: \u00e8 la nostra casa comune<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fermiamo il genocidio e la pulizia etnica in Palestina<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>2-0-2-6-2-4-0-9<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00c8 scesa la sera su Perugia: con chi fare pace?<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cantieri di pace<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stati generali a Perugia del dottorato nazionale in <em>Peace studies<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle 10 si sono aperti, presso la sede dell\u2019Universit\u00e0 per stranieri di Perugia, gli stati generali dei dottorandi e delle dottorande negli studi per la pace realizzati all\u2019interno dell\u2019Assemblea dell\u2019Onu dei Popoli organizzata a Perugia dalla <a href=\"https:\/\/www.perugiassisi.org\/\">fondazione PerugiAssisi<\/a> per la cultura della pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da due anni, grazie al lavoro di <a href=\"https:\/\/www.runipace.org\/pubblicato-il-bando-per-il-dottorato-nazionale-in-peace-studies\/\"><strong>Runi Pace<\/strong><\/a>, la rete delle universit\u00e0 della pace coordinata da Marco Mascia, ha infatti preso avvio il primo dottorato di interesse nazionale dedicato ai <em>Peace\u00a0 studies.<\/em> Il dottorato \u00e8 gestito dall\u2019Universit\u00e0 la Sapienza e diretto dal prof. Alessandro Saggioro. Primo nel suo genere in Italia e a livello internazionale il dottorato promuove un percorso innovativo di alta formazione e di ricerca interdisciplinare sulle tematiche del conflitto e della pace. Al suo interno 10 curricula che si occupano di temi differenti tutti convergenti sull\u2019idea di costruzione di pace, ma attraverso approcci e discipline differenti. Tra i temi un posto centrale \u00e8 riservato ai percorsi connessi a scuola, educazione, migrazioni e pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli stati generali sono stati aperti dal Magnifico Rettore Valerio De Cesaris che ha ricordato tre diverse figure che hanno lavorato e insegnato all\u2019Universit\u00e0 per stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In primo luogo Aldo Capitini, padre della nonviolenza in Italia, poi Carlo Sforza che fu rettore dell&#8217;Universit\u00e0 per Stranieri di Perugia dal 1947 al 1952, un periodo durante il quale ricopr\u00ec anche la carica di Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana impegnandosi nella promozione di un&#8217;Europa federale. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E da ultima Maria Montessori, pedagogista che dell\u2019educazione alla pace ha fatto il cuore del suo insegnamento ed impegno anche all\u2019Universit\u00e0 per Stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il rettore Valerio De Cesaris ha citato una frase di Maria Montessori che costituisce un\u2019ottima sintesi del percorso e degli obiettivi del dottorato nazionale <em>Peace Studies<\/em>. Disse Montessori: \u201c<strong><em>dobbiamo<\/em><\/strong> <strong><em>organizzare la pace preparandola scientificamente nell\u2019educazione<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La lezione di Tomaso Montanari e <em>Le tre ghinee<\/em> di Virginia Woolf<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>lectio magistralis<\/em> \u00e8 stata tenuta da Tomaso Montanari, rettore dell\u2019Universit\u00e0 per stranieri di Siena che si \u00e8 chiesto cosa significhi per l\u2019universit\u00e0 essere oggi istituzione di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Montanari ha preso le mosse da Virginia Woolf e dal suo testo \u201c<strong><em>Le tre ghinee<\/em><\/strong>\u201d, scritto nel 1938 alla vigilia della seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel testo la Wolf risponde a chi le chiede una offerta per le universit\u00e0 dicendo che le sue tre ghinee le dar\u00e0 indicando come dovrebbe essere riformata l\u2019universit\u00e0 per essere una istituzione di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due i passaggi:<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:lower-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019universit\u00e0 deve smettere di essere il luogo del dominio del maschile (e per stare ad oggi basti pensare che solo il 25% dei professori universitari sono donne)<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019universit\u00e0 deve dismettere i sontuosi abiti che caratterizzano le diverse cerimonie accademiche. Woolf con una analisi geniale spiega che esiste un rapporto tra l\u2019alta moda accademica e rettorale e le macerie della guerra. Del resto gli abiti pi\u00f9 sontuosi sono spesso proprio le divise dei soldati.<\/li>\n\n\n\n<li>Noi donne, dice Woolf, a cui \u00e8 proibito indossare questi abiti, dobbiamo decostruire ci\u00f2 che sta sotto questi abiti che sono la manifestazione plastica della logica della competizione, del possesso, della gerarchia. Se vogliamo davvero prevenire la guerra non possiamo \u2013 dice la Woolf \u2013 seguire le vostre parole e i vostri metodi ma dobbiamo decostruire e cambiare le parole e i metodi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E da qui Tomaso Montanari ha preso spunto per una analisi concretissima del ruolo dell\u2019universit\u00e0 e del sistema formativo nei confronti per la pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco le sue parole<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\" style=\"max-width:450px;margin:0 auto;\"><video controls src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Tomaso-Montanari.mp4\"><\/video><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pace, educazione e scuola<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agli stati generali incontro un vecchio amico con cui ho lavorato per anni a Parma con il centro servizi volontariato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Francesco Camattini, dirigente scolastico in provincia di Parma e al momento uno dei dottorandi in <em>Pace Studies<\/em>. Gli ho chiesto della sua ricerca, che si potrebbe riassumere cos\u00ec: quando la scuola riproduce le disuguaglianze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Io ho la fortuna di potermi occupare <\/em>\u2013mi dice Francesco \u2013<em> di un tema molto delicato e di poter svolgere la mia ricerca sul mio territorio, ovvero Parma e provincia. In particolare<\/em> <em>io mi occupo di comprendere se la scuola sia un contenitore in cui le disuguaglianze di partenza &#8211; di ordine economico-sociale &#8211; dei minori con background migratorio vengono riprodotte oppure al contrario la scuola contribuisce ad interromperle, ovvero mette in atto meccanismi virtuosi di mobilit\u00e0 sociale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La mia ricerca <\/em>\u2013 continua Camattini \u2013<em> si appunta sull\u2019idea che esiste una violenza strutturale che attraversa le istituzioni scolastiche che non dipende dalla cattiva volont\u00e0 dei singoli, ma che sta alla base di alcuni meccanismi che rendono la scuola meno accessibile per categorie svantaggiate di persone. Faccio riferimento, per esempio, alle difficolt\u00e0 linguistiche e alla difficolt\u00e0 di inserimento in un tessuto sociale nuovo per chi ha dei percorsi migratori. Per quanto riguarda le scelte scolastiche per esempio, dopo la fine del primo ciclo le disuguaglianze tra italiani e minori con cittadinanza non italiana riguardano anche le informazioni (un vero e proprio capitale informativo) cruciali, che permettono un buon orientamento verso le scuole superiori e successivamente verso l\u2019universit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il tema \u00e8 comunque molto complesso poich\u00e9 si intrecciano molti fattori differenti, tra cui per esempio il consiglio orientativo che &#8211; hanno notato studi recenti-\u00e8 un dispositivo di segregazione piuttosto che di promozione delle capacit\u00e0 dei minori con cosiddetto background migratorio. Banalmente a parit\u00e0 di capacit\u00e0 minore come migratorio \u00e8 indirizzato verso un istituto professionale mentre un minore italiano no. Cos\u00ec nella mia ricerca mi chiedo se l\u2019educazione alla pace possa essere un dispositivo di interruzione della catena delle disuguaglianze che vengono riprodotte in ambiente scolastico<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Maria Corina Machado: premio Nobel per la pace 2025<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"196\" height=\"196\" src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2585\" style=\"width:195px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image.jpeg 196w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre partecipavo agli Stati generali Marco Mascia ha interrotto la sessione per comunicare il nome della vincitrice del premio Nobel per la pace 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questo \u00e8 il commento che in diretta Marco Mascia mi ha rilasciato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\" style=\"max-width:450px;margin:0 auto;\"><video controls src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Marco-Mascia.mp4\"><\/video><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fermiamo le guerre e il riarmo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In contemporanea con gli stati generali dei dottorandi nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori si \u00e8 tenuta la seconda sessione dell\u2019Assemblea dell\u2019Onu dei Popoli. Coordinati da Guido Barbero sono intervenuti una decina di rappresentanti internazionali di associazioni, chiese, movimenti di base, organizzazioni non governative, a ricordare come l\u2019Onu sia in primo luogo Onu dei popoli e come sia necessaria un\u2019azione popolare dal basso come leva per il cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A chiudere la mattinata \u00e8 stata Teresa Masciopinto, presidente della Fondazione Banca Etica il cui intervento si \u00e8 focalizzato sull\u2019impegno della societ\u00e0 civile nei confronti del disarmo e della costruzione della pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Masciopinto ha ricordato che le armi sono prodotti e come tutti i prodotti sottostanno alle logiche del mercato. Ovvero devono essere consumate ed usate perch\u00e9 solo in questo modo c\u2019\u00e8 produzione e mercato. Mercato che, come dice il rapporto Sipri, vale per il 2024 la cifra astronomica di 2700 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa fare allora?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre le proposte concrete:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Riscoprire l\u2019attivismo radicale rispetto alle nostre scelte economiche e di business<\/strong>. Ovvero scegliere da che parte stare tutti i giorni, comprando prodotti che parlino di pace. Mettendo i nostri risparmi in investimenti di pace. \u00c8 un po\u2019 quello che mi raccontava ieri Francesca Albanese nel lungo podcast di Tintoria.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tornare a fare politica a tutti i livelli<\/strong> facendosi rappresentare da persone realmente e convintamente pacifiste.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pretendere la trasparenza sui commerci di armi<\/strong>. Fondazione Banca Etica pubblica annualmente il <a href=\"https:\/\/finanzadisarmata.it\/risorse\/zero-armi\/\">Report ZERO ARMI<\/a> che fotografia il coinvolgimento del mondo finanziario con l\u2019industria militare e opera per favorire pratiche positive da parte del settore bancario<strong><em>.<\/em><\/strong> L\u2019obiettivo \u00e8 tenersi stretta la legge 185 del 1990 che promuove trasparenza su import export armi e che d\u00e0 al parlamento controllo sul commercio. \u00a0E non si pu\u00f2 tuttavia tacere che l\u2019attuale governo ha messo in discussione la legge con una riforma gi\u00e0 approvata in Senato. Dobbiamo impegnarsi per bloccarla ricordando che trasparenza significa responsabilit\u00e0 e impegno da parte di ognuno di noi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiudendo la sessione Guido Barbera, a riguardo della legge 185\/90, ha ricordato i tre grandi padri di questa legge che negli anni ci hanno lasciati. Si tratta di don Tonino Bello, di Eugenio Melandri e di Graziano Zoni. &nbsp;Tre giganti di quella stagione cui sono fiero di aver partecipato come condirettore di Missione oggi, allora diretta da Eugenio Melandri e che assieme a Nigrizia, diretta da Alex Zanotelli, fu la forte voce della campagna civile e popolare che port\u00f2 alla legge 185.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tuffo al cuore. Un salto all\u2019indietro in altri tempi e altri mondi. Un tempo pieno di speranza in un cambiamento a misura d\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ripensando ad allora, in confronto ad adesso, non posso che risentire frullarmi in testa la voce, le parole e le note di Marracash. La sua \u201c<strong><em>Gli sbandati hanno perso<\/em><\/strong>\u201d rischia di diventare l\u2019inno della mia generazione (ascoltala <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JX7qQlmoFkE\">qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima strofa cos\u00ec recita:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qual \u00e8 la soglia che accetto?<br>Dov&#8217;\u00e8 la voglia di un tempo?<br>Fra&#8217;, gli sbandati hanno perso<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiss\u00e0 come andr\u00e0, solo a me sembra che<br>Tutti quelli che conosco in fondo sono fuori di testa?<br>Sparano in citt\u00e0 come fossimo in Texas<br>Siamo ancora qui, non ci fermiamo mai, mai, mai, mai<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A chi chieder\u00e0: &#8220;Come va?&#8221; digli che<br><strong>Avevamo solamente il sogno di una vita diversa<br>Tanto noi la pace l&#8217;abbiamo gi\u00e0 persa<\/strong><br>Ci piace cos\u00ec, tutti pieni di guai, guai, guai, guai, guai<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevamo il sogno di una vita diversa. Ripenso aa chiusura del diario di ieri: forse non siamo stati capaci di dar corpo a questo sogno di vita diversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiss\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Salviamo l\u2019ONU: \u00e8 la nostra casa comune<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marco Mascia, Micaela Frulli (Universit\u00e0 di Firenze), Jean Fabre (gi\u00e0 vicedirettore dell\u2019UNDP) e Andrea Tamagnini (alto funzionario Onu) aprono la prima sessione pomeridiana. Dedicata all\u2019ONU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una sessione breve ma intensa che ha toccato non solo temi generali e di diritto quanto situazioni concretissime che stanno mettendo in crisi l\u2019Onu. Da un lato mediante il mancato finanziamento dell\u2019organizzazione da parte dei singoli paesi (avviene cos\u00ec che, ad esempio, alla sede Onu di Ginevra tutte le riunioni devono chiudere alle 17 per risparmiare sulla bolletta dell\u2019energia elettrica) e dall\u2019altro con il mancato supporto politico dei paesi membri. &nbsp;L\u2019Onu infatti \u00e8 ci\u00f2 che gli stati membri vogliono che sia. Una fotografia molto realistica della situazione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, dice Mascia, sta venendo avanti un diverso ordine internazionale basato sulla forza, sulla complicit\u00e0, sul non rispetto del diritto internazionale e della legalit\u00e0 internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma allora come salvare l\u2019Onu? Togliendo sovranit\u00e0 agli stati dentro il sistema multilaterale. E quindi democratizzando l\u2019Onu stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mascia ha riassunto il tutto in tre proposte concrete:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>dare vita ad una assemblea parlamentare delle nazioni unite portando dentro l\u2019Onu i rappresentanti dei popoli<\/li>\n\n\n\n<li>dare attuazione all\u2019art. 43 della carta delle nazioni unite che prevede che gli stati mettano a disposizione del consiglio di sicurezza le forze di sicurezza da usare per garantire pace e sicurezza internazionale<\/li>\n\n\n\n<li>rendere realizzabile ed effettivo il diritto internazionale con un corpo di polizia giudiziaria internazionale che dia seguito ai mandati di cattura internazionali.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo bisogno di istituzioni globali. La via dell\u2019Onu \u00e8 la via giuridica, nonviolenta, istituzionale alla pace.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fermiamo il genocidio e la pulizia etnica in Palestina<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2591\" style=\"width:400px\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 l\u2019ultima sessione di oggi dell\u2019Assemblea dell\u2019Onu di popoli. E sar\u00e0 la pi\u00f9 intensa ed emotivamente faticosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Flavio Lotti la apre mostrando il gagliardetto della Municipalit\u00e0 di Gaza che gli fu donato dalla amministrazione decenni fa nel corso di una delle sue tante visite nella striscia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si commuove ricordando gli amici morti a Gaza. E tutta l\u2019assemblea si alza con lui per un minuto di assordante silenzio prima che un\u2019immensa bandiera di Gaza venga stesa davanti al palco dei relatori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E da qui in avanti una lunga teoria di interventi e di testimonianze. Impossibile riassumerle qui ma impossibile anche non citarle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Paola Caridi<\/strong>, di <em>Ultimo giorno di Gaza, <\/em>si chiedese il genocidio \u00e8 finito. E anche: chi decide che \u00e8 finito?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo il cessate il fuoco, dice Caridi, e la processione di migliaia e migliaia di disperati di Gaza che hanno invertito la loro marcia e stanno cercando di tornare al nord, a Gaza city dove non ritroveranno nulla della loro vita passata. Dobbiamo adottare le singole vite e le singole biografie di tutti i morti e tutti i devastati a Gaza, dice Paola: siamo tornati al nodo ineludibile del 1948. Nodo che va affrontato con la giustizia internazionale, non con un colpo di spugna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tomaso Montanari<\/strong> proprio nella sala del Palazzo dei Priori aveva chiesto, a inizio settembre, che fosse proclamato uno sciopero generale per scegliere di <strong>rimanere umani<\/strong>. Allora gli diedero del pazzo, ma poi milioni di persone sono scese in piazza in Italia, non per i propri diritti o interessi ma solo per fare la cosa giusta. Per rimanere umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Pira, dopo Hiroshima e mentre scriveva la Costituzione Italiana disse: <em>nessuno al mondo pu\u00f2 distruggere una citt\u00e0. <\/em>Oggi, in un tempo in cui il nostro ministro degli esteri pu\u00f2 dire che il diritto internazionale vale sino ad un certo punto, noi stiamo tradendo la Costituzione italiana che ci ha dato una missione: costruire giustizia e pace. Secondo Montanari il genocidio finisce quando si finisce di trattare gli altri come criminali, come animali non umani.&nbsp; Da qui la necessit\u00e0 di non rimuovere le responsabilit\u00e0: il genocidio \u00e8 accaduto, potr\u00e0 accadere ancora, come disse Primo Levi<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2-0-2-6-2-4-0-9<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2-0-2-6-2-4-0-9, con queste cifre si \u00e8 presentato Yousef Hamdouna<\/strong>. Palestinese nato e cresciuto nella striscia di Gaza. Queste, dice, sono le cifre del mio numero identificativo rilasciato dall\u2019Onu in quanto rifugiato, figlio di genitori palestinesi cacciati nel 1948 dalla Palestina mentre Israele occupava il territorio. Oggi rifugiato e profugo. I primi di ottobre 2023 Yousef era in Italia per una missione di lavoro nell\u2019organizzazione educAid di Rimini e da allora qui \u00e8 stato bloccato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Gaza, a Jabalia, ha lasciato la famiglia. Sua mamma \u00e8 morta per mancanza di medicine e la sua morte non \u00e8 contata nelle 67mila vittime. Come non \u00e8 stato contato il nipote morto di infarto perch\u00e9 non poteva essere accolto nell\u2019ospedale semidistrutto e rimasto senza letti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono migliaia i morti non contati. Morti per malattie, per stenti, per fame.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle scuole dell\u2019Unrwa \u2013 dice Hamdouna &#8211; ho studiato diritti umani perch\u00e9 l\u2019Onu e l\u2019Unione europea hanno voluto che nel nostro curricolo ci fosse questa materia. Ho anche dato l\u2019esame di diritti umani e mentre lo sostenevo un mio compagno di classe veniva ucciso dai soldati israeliani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi cerco disperatamente una vita e un futuro per le mie figlie. Per il mio popolo. Nella mia vita non ho mai goduto di un minimo dei miei diritti che voi avete deciso essere diritti universali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stato persino testimone silente della impossibilit\u00e0 di empatizzare con i morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMille morti erano ancora pochi. 30mila non erano poi troppi. Senza capire che anche uno \u00e8 troppo. Eppure siete voi, voi che decine di anni fa avete stabilito MAI PIU\u2019! Voi avete costruito voi la corte internazionale davanti a cui ho testimoniato percependo che i giudici stessi erano terrorizzati dalle sanzioni nei loro confronti decise da chi pensa che pi\u00f9 che il diritto conti la forza\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-1-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2596\" style=\"width:400px\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-1-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-1-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PerugiAssisi-1-1.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l\u2019avvocatessa Reema Al\u00ec prende la parola <strong>Yara Abushabi<\/strong>, 24 anni, studentessa di medicina che dal 2023 vive in Italia perch\u00e9 nell\u2019ottobre 2023 aveva vinto un tirocinio in chirurgia a Pescara ma poi \u00e8 c\u2019\u00e8 stato il massacro del 7 ottobre ed \u00e8 rimasta bloccata in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La madre le dice: \u201c<em>meno male che almeno tu sei all\u2019estero perch\u00e9 qui intere famiglie sono sparite e tu continuerai la nostra famiglia\u201d<\/em>. Intanto 32 persone della sua famiglia sono morte sotto i bombardamenti. &nbsp;Tra queste sua zia con quattro bambini di meno di 10 anni. Tutti con la bandiera bianca in mano. Ma il bianco non ha fermato le pallottole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non ci sar\u00e0 pace finch\u00e9 ci sar\u00e0 occupazione<\/em>, conclude Yara Abushabi. Occhi tenerissimi e tutta la vitalit\u00e0 di una giovane ragazza che ha deciso di studiare medicina quando da piccola ha visto i medici soccorrere palestinesi inseguiti tra le strade dalle pallottole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono poi intervenuti a distanza, dal Canada e da Princeton, due esimi giuristi, <strong>Richard Falk<\/strong> e <strong>Michael Lynk<\/strong> che dal 2008 al 2022 hanno rivestito il ruolo che \u00e8 oggi di Francesca Albanese: Relatori speciali del Consiglio dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E nelle loro parole risentivo la voce ascoltata ieri di Francesca Albanese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due suoi predecessori hanno espresso tutta la loro solidariet\u00e0 ad Albanese segnalando che \u00e8 ironico che oggi dire la verit\u00e0 comporti sanzioni per lasciare il posto alle menzogne e alle falsit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due giuristi si sono soffermati sul ruolo delle corti penali, sulle indagini della<strong> corte penale internazionale Aja sui crimini di guerra<\/strong> e sulle procedure in essere presso la corte internazionale di giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da ultimo hanno espresso il loro parere sul nuovo accordo imposto da Trump. Accordo che secondo loro \u00e8 sostanzialmente destinato a fallire perch\u00e9 un cessate il fuoco per avere successo deve essere radicato nel diritto internazionale e nei diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma nessuno di questi diritti \u00e8 citato o \u00e8 presente nel piano in 20 punti di Trump. Anche se ogni paese che ha firmato la carta dei diritti umani dovrebbe agire per rispettarli e attuarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non pare che ci\u00f2 accada e la societ\u00e0 civile \u00e8 chiamata a chiederne il rispetto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 scesa la sera su Perugia: con chi fare pace?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto sta scendendo la sera su Perugia. Cammino verso Monteluce, quartiere che ospitava un tempo il vecchio policlinico di cui oggi resta una bellissima facciata illuminata da una luca calda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho di fronte la stupenda Chiesa di Santa Maria<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passeggio al tramonto. Ho bisogno di camminare. Sento il peso di tutto il dolore che ho ascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E penso che la pace, in Palestina\/Israele, come ovunque, ha la necessit\u00e0 di far parlare fra loro i nemici. \u00c8 questa la sfida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E stasera sono abbastanza sfiduciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse ha ragione Marracash: <strong><em>tanto noi la pace l\u2019abbiamo persa<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cantieri di pace<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E guardo a domani. Al meeting delle scuole di pace. So che l\u00ec incontrer\u00f2 l\u2019allegria contagiosa e generosa, la vivacit\u00e0 e la creativit\u00e0 di bambini e bambine che racconteranno le loro speranze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La loro scommessa per diventare artigiani nei Cantieri di Pace che cercano di aprire la strada ad un mondo fatto di convivenza, ascolto, diritti e giustizia. Un cantiere che nasce dal basso e che si mette all\u2019ascolto in primo luogo delle vittime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Perugia il cammino della pace: universit\u00e0, dottorandi e testimoni da tutto il mondo si interrogano su educazione, diritti e disarmo. Dalla Palestina all\u2019ONU, la sfida resta una: restare umani.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2594,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[236,166,370,372,232,375,369],"class_list":["post-2584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie","tag-diritti-umani","tag-educazione","tag-onu","tag-onu-dei-popoli","tag-pace","tag-palestina","tag-perugiassisi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2584"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2584\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2603,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2584\/revisions\/2603"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}