{"id":2604,"date":"2025-10-11T22:00:19","date_gmt":"2025-10-11T20:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2604"},"modified":"2025-12-04T20:14:53","modified_gmt":"2025-12-04T18:14:53","slug":"perugiassisi-2025-un-diario-11-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/10\/11\/perugiassisi-2025-un-diario-11-ottobre\/","title":{"rendered":"PerugiAssisi 2025 &#8211; Un diario &#8211; 11 ottobre"},"content":{"rendered":"\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Difendere salvare e curare i rifugiati e i migranti<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Assemblea enti locali per la pace e i diritti umani<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il meeting delle scuole di pace<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tornando in piazza\u2026 la voce di Francesca Albanese<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata prende avvio anche oggi, per me, dalla sala dei Notari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su Perugia risplende un sole caldo che accompagna i partecipanti alla terza giornata dell\u2019Assemblea dell\u2019Onu dei Popoli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Cavalli introduce la quarta sessione dell\u2019assemblea che ha per titolo <strong>Difendere salvare e curare i rifugiati e i migranti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SI parla, dice Francesco, di migranti e migrazioni da tre diverse angolature:<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:lower-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Uno sguardo sul dovere di accogliere e curare a partire dal diritto internazionale<\/li>\n\n\n\n<li>Il soccorso in mare con esperienze di associazioni che fanno soccorso in mare<\/li>\n\n\n\n<li>Il soccorso lungo le frontiere sia europee che in Africa e in Sud America<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizia<strong> Don Marco Pagniello<\/strong>, direttore nazionale Caritas Italiana, che fornisce il quadro generale entro cui si \u00e8 poi mosso l\u2019incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In apertura don Marco ricorda che oggi si celebra anche la festa liturgica di san Papa Giovanni XXIII che nella <em>Pacem in Terris<\/em> fissava i 4 pilastri necessari per costruire pace: verit\u00e0, giustizia, libert\u00e0 solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo allora partire da alcune scomode verit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:lower-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>associare mobilit\u00e0 umana al tema della sicurezza \u00e8 un inganno. Una certa politica, una certa stampa e una certa narrazione stanno stabilmente lavorare per collegare il pi\u00f9 possibile migrazione e sicurezza.<\/li>\n\n\n\n<li>ci\u00f2 che va messo al centro \u00e8 la persona: l\u2019inclusione sociale dei poveri e la loro dignit\u00e0 deve essere il punto di partenza per costruire un mondo nuovo e diverso e solidale<\/li>\n\n\n\n<li>associare migrazione a mero sviluppo economico e quindi piegare la dignit\u00e0 umana alla pura dimensione economica \u00e8 un errore che mina il concetto stesso di solidariet\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>esiste il diritto a partire ma c\u2019\u00e8 anche un diritto a restare nella propria terra. Le migrazioni climatiche espellono persone che avrebbero diritto a restare e vorrebbero restare.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo, conclude il direttore di Caritas Italiana, tener conto di quanto ha detto recentemente Papa Leone XIV: siamo passati dalla <strong>globalizzazione dell\u2019indifferenza alla globalizzazione dell\u2019impotenza. <\/strong>Ed \u00e8 a questa impotenza che dobbiamo ribellarsi<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">A partire dal diritto internazionale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Luca Masera<\/strong>, ordinario di diritto penale a Brescia, ha preso avvio precisando la differenza tra diritti e leggi. I diritti non sono legge ma sono diritti fondamentali, il lascito pi\u00f9 importante del dopo guerra a cui poi le leggi si richiamano. Oggi i diritti sono sotto attacco. Ma il diritto sta resistendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E porta un esempio lampante: la legge Piantedosi nega i diritti \/ doveri di soccorso in mare ma i tribunali sino ad adesso hanno rigettato tutti i sequestri e tutte le sanzioni contro le navi che soccorrono migranti in mare. Eppure, il potere politico continua a chiedere sanzioni o a effettuare sequestri ma poi i giudici applicano il diritto e tolgono sanzioni e i sequestri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi il diritto \u00e8 sotto attacco ma la legislazione resiste e resiste nei tribunali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo di fronte ad uno scontro di civilt\u00e0: da un lato tra civilt\u00e0 fondata sui diritti e dall\u2019altro i paesi che di questi di diritti non vogliono saperne. Da qui l\u2019attacco alla magistratura<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui anche, allora l\u2019importanza di essere a fisicamente nei luoghi in cui questo scontro di civilt\u00e0 avviene concretamente. Per metterci il proprio corpo: in piazza come nel Mediterraneo con le navi dei soccorsi. Perch\u00e9 la civilt\u00e0 dei diritti \u00e8 comunque fragile e chiede che dietro ci sia un popolo che fa sentire che la propria adesione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il dovere di soccorrere: <em>save is not e crime<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il seminario \u00e8 continuato con la presentazione di esperienze concrete e con le testimoniane di Luciano Scalettari (presidente ResQ), Saverio Tomasi (Sheep italia e progetto TOM: tutti gli occhi sul Mediterraneo), Valentina Brinis (OpenArms) e Rossella Miccio (presidente Emergency).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il soccorso in mare non \u00e8 solo un gesto di umanit\u00e0, ma un dovere sancito dalle <strong>leggi internazionali<\/strong>. \u201c<strong>Non c\u2019\u00e8 un essere umano che meriti pi\u00f9 di un altro<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rossella Miccio<\/strong>, presidente di <em>Emergency<\/em>, ha denunciato la progressiva erosione dei valori fondanti della convivenza civile: \u201cNegli ultimi anni sono state minate le basi del mondo costruito dopo le due guerre mondiali\u201d. Oggi, ha osservato, \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile avere <strong>agency<\/strong>, ossia la possibilit\u00e0 di agire efficacemente dove serve, a causa di vincoli burocratici e scelte politiche miopi. Con dodici milioni di sfollati dimenticati, l\u2019umanit\u00e0 sembra aver smarrito il senso di appartenenza a un destino comune: guerre, profughi e diritti violati sembrano dividersi in <strong>serie A e serie B<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Negare il diritto alla vita e alla libert\u00e0, come sancito dall\u2019articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, significa negare la pace stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Valentina Brinis<\/strong> di <em>Open Arms<\/em> ha ricordato le difficolt\u00e0 operative delle navi umanitarie: nonostante ostacoli e criminalizzazioni, in dieci anni la flotta civile ha <strong>salvato oltre 300.000 persone<\/strong>. E nel Mediterraneo i morti noti sono almeno 30mila. &nbsp;Eppure, l\u2019Italia continua a rinnovare automaticamente l\u2019accordo con la <strong>Libia<\/strong>, contribuendo a rendere il Mediterraneo una delle frontiere pi\u00f9 pericolose del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel secondo panel, dedicato al <strong>soccorso e alle frontiere di terra<\/strong>, gli interventi hanno spostato lo sguardo sull\u2019Africa subsahariana e sulle guerre civili che costringono milioni di persone a fuggire. Il caso del <strong>Sud Sudan<\/strong>, dove migliaia di rifugiati si spostano verso il Ciad, \u00e8 emblematico: \u201c<strong><em>Bisogna difendere il diritto di restare nel proprio Paese<\/em><\/strong>\u201d hanno sostenuto \u00e8 stato detto.<br>Nessuno sceglie davvero di partire; quasi tutti i rifugiati sognano di tornare.<br>La politica deve rimettere <strong>la persona al centro<\/strong> delle decisioni, non i confini. Anche alle frontiere alpine, ha testimoniato <strong>Piero Carzi<\/strong>, transitano centinaia di persone \u2013 molte donne sole e minori non accompagnati \u2013 con storie di violenza e abusi nei centri libici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea Costa<\/strong>, fondatore di <em>Baobab Experience<\/em>, ha denunciato la <strong>demonizzazione dei migranti<\/strong>, invitando a un cambio di paradigma: \u201c<em>Se vogliamo aiutarli a casa loro, dobbiamo smettere di vendere armi e sostenere dittature<\/em>\u201d. Oggi oltre <strong>100 milioni di persone<\/strong> sono costrette a fuggire da guerre, disastri ambientali e povert\u00e0. Eppure, ha concluso, cresce l\u2019impegno dei <strong>giovani<\/strong>, sempre pi\u00f9 consapevoli dell\u2019importanza di ascoltare, comprendere e dare voce a chi non ne ha.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Assemblea degli enti locali per la pace e i diritti umani.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sposto dalla sala dei Notari e percorrendo alcune centinaia di metri arrivo alla sede della Provincia dove si tiene l\u2019incontro del coordinamento degli enti locali per la pace e i diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il coordinamento \u00e8 nato il 9 e 10 ottobre 1986 e il prossimo anno celebra 40 anni di attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia amministratori, sindaci ed assessori di molte citt\u00e0 e comuni italiani, si sono riuniti per decidere i passi futuri delle citt\u00e0 per la pace e cantieri di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intervenendo Flavio Lotti ha ricordato che alla PerugiAssisi partecipano 285 amministrazioni locali e che gli obiettivi del coordinamento, per i prossimi mesi sono sostanzialmente tre:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>rafforzare ed estendere la rete degli enti locali per la pace e i diritti umani<\/li>\n\n\n\n<li>rafforzare ed estendere la rete degli amministratori, e quindi delle concrete persone che operano nei locali per la pace<\/li>\n\n\n\n<li>creare la rete dei giovani amministratori degli enti locali per la pace<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le azioni concrete <strong>da qui a ottobre 2026,<\/strong> quando saranno celebrati a Perugia il 40 anni dalla nascita del coordinamento, sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dare avvio al <strong>giro d\u2019Italia per la pace<\/strong>, portando in tutta Italia la lampada di San Francesco creata in occasione dell\u2019incontro dele religioni per la pace e consegnata dall\u2019allora Custode della Basilica di Assisi, oggi Cardinale Mauro Gambetti, al movimento della PerugiAssisi e al coordinamento enti locali<\/li>\n\n\n\n<li><strong>realizzare in ogni citt\u00e0 un cantiere di pace e in ogni citt\u00e0 una scuola di pace<\/strong>. La pace di fa, concretamente, in ogni paese e in ogni scuola<\/li>\n\n\n\n<li><strong>tornare<\/strong>, come enti locali e sui passi di La Pira, <strong>a Gerusalemme e Gaza<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E durante i lavori \u00e8 intervenuto il Sindaco di Betlemme che Israele non voleva far partire e che ha bloccato per moltissime ore all\u2019aeroporto di Tel Aviv.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">De resto le stesse ambasciate italiane hanno concesso con moltissima fatica i visti agli ospiti internazionali che chiedevano di venire, da invitati, all\u2019Onu dei Popoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una scelta che certo non fa onore al nostro ministero degli esteri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A margine, sempre nelle sale del palazzo della provincia, si \u00e8 tenuta la conferenza stampa per la presentazione della Marcia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 qui che \u00e8 intervenuto Beppe Giulietti di<strong> Articolo 21 per chiedere con forza <\/strong>che sia al pi\u00f9 presto riaperti i valichi di Gaza per permettere ai giornalisti internazionali di entrare a Gaza dove non la loro presenza \u00e8 stata vietate in questi 2 anni perch\u00e9 Israele ha negato ogni permesso di ingresso ben consapevole che la loro entrata avrebbe illuminato ancora di pi\u00f9 la terribile realt\u00e0 del genocidio. In secondo luogo, Giulietti ha chiesto che siano consegnate ai giornalisti palestinesi che operano a Gaza le risorse che i giornalisti italiani hanno raccolto cos\u00ec che sia possibile sostituire tutte le tecnologie andate distrutte in questi due anni<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">&#8220;Sbellichiamoci!&#8221; \u2013 Le Scuole di Pace unite a Perugia per costruire il futuro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho lasciato l\u2019assemblea degli enti locali per andare all\u2019Auditorium San Francesco dove alle 14.00 ha avuto inizio il meeting delle scuole di pace che mi ha visto direttamente impegnato nella gestione del meeting.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, per raccontare il meeting, lascio la parola a Mara Fornari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 di 700 studenti e studentesse, provenienti da 20 scuole di pace di tutta Italia \u2013 da Milano a Catania \u2013 si sono ritrovati all\u2019Auditorium di San Francesco al Prato di Perugia per il Meeting Nazionale delle Scuole di Pace, vigilia della storica Marcia della Pace PerugiAssisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019onda colorata di ragazzi, insegnanti e testimoni, riuniti per condividere esperienze, idee e speranze di fronte a un mondo che continua a vivere nel rumore delle armi. L\u2019atmosfera, \u201c<em>rumorosamente accogliente<\/em>\u201d, \u00e8 quella di chi crede che la pace non sia un sogno, ma un impegno quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pace va costruita insieme<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dare il via ai lavori \u00e8 stato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace: \u201c<em>Oggi dobbiamo parlare chiaro. Vi chiedo: la guerra \u00e8 bella o brutta? La guerra \u00e8 mostruosa. Noi siamo qui per dire no alla guerra e a tutti quelli che la stanno preparando. Siamo qui perch\u00e9 vogliamo lavorare per la pace, per impedire la guerra.<\/em>\u201d Accanto a lui, le parole di Gianni Rodari: \u201c<em>L\u2019arcobaleno lo vogliamo vedere prima della tempesta, non dopo.<\/em>\u201d. Lo slogan scelto per il cammino \u00e8 un invito ironico e profondo allo stesso tempo: <strong>Sbellichiamoci!<\/strong> <strong>Togliamoci la guerra dalla testa, irridiamola<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Musica, arte e cura: esercizi di pace<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul palco si sono alternati momenti artistici e riflessioni. L\u2019Orchestra della Pace Aldo Capitini dell\u2019\u2019I.C. Umbertide &#8211; Pietralunga \u2013 Montone (PG), insieme al coro dell\u2019I.C. Locate di Triulzi (MI), ha aperto con una dichiarazione d\u2019intenti: \u201c<em>La vita \u00e8 un diritto per tutti, nessuno escluso. I conflitti non risolvono i problemi del mondo. Ognuno, nel suo piccolo, pu\u00f2 compiere atti di pace<\/em>.\u201d L\u2019I.C. D\u2019Aosta di Ottaviano (NA) ha emozionato la platea con <em>Heal the World<\/em>, mentre, simbolicamente, uno studente per ogni scuola si \u00e8 prestato a lavorare con Jos\u00e8 Carlos Araoz, artista dell&#8217;Associazione &#8220;Fiorivano le viole\u201d per restaurare e ridipingere le lettere della grande scritta \u201cPace\u201d.&nbsp; Un gesto concreto di cura collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Randa Harb, responsabile delle scuole di Pace e Fabiani Cruciani coordinatrice della rete delle scuole di pace hanno rivolto il loro saluto alle scuole presenti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le scuole si sono alternate, sotto la guida di Aluisi Tosolini, coordinatore della rete delle scuole di Pace e animatore del meeting, nel portare i propri messaggi, presentare i propri canti, le proprie riflessioni e i propri prodotti di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019I.C. \u201cRiccardo Massa\u201d di Milano ha portato sul palco migliaia di coloratissimi origami per la pace realizzati da nove classi della scuola, piccoli simboli di armonia e pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E Tosolini ha inviato poi tutti i partecipanti a raccogliere e portare con s\u00e9, lungo la marcia, questo segno di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Liceo Scientifico Bottoni, sempre da Milano, ha portato un artefatto ispirato alla Global Sumud Flotilla, una barca costruita come simbolo di resistenza e speranza, e messaggi di Vittorio Arrigoni che invitata a restare umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comprensivo Madonna Assunta di Pozzuoli &#8211; Napoli, una scuola che sorge sul mare, ha ricordato come proprio il mare \u2013 luogo di incontro e di connessione \u2013 debba diventare simbolo di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E un bambino, tra i pi\u00f9 piccoli partecipanti, ha chiesto: \u201c<em>Che cos\u2019\u00e8 la pace?\u201d<\/em>&nbsp; E si \u00e8 risposto da solo: \u201c<em>Per me \u00e8 la giustizia<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Yara Abushab<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al meeting ha portato la sua testimonianza anche <strong>Yara Abushab<\/strong>, 24 anni, studentessa di medicina che dal 2023 vive in Italia perch\u00e9 nell\u2019ottobre 2023 aveva vinto un tirocinio in chirurgia a Pescara ma poi \u00e8 c\u2019\u00e8 stato il massacro del 7 ottobre ed \u00e8 rimasta bloccata in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla sua giovanissima et\u00e0 ha gi\u00e0 vissuto dentro 5 guerre. Ultima questa che ha distrutto Gaza e provocato oltre 67mila morti tra gli abitanti della striscia.&nbsp; Tra cui 32 persone della sua famiglia, morte sotto i bombardamenti.&nbsp; Tra queste sua zia con quattro bambini di meno di 10 anni. Tutti con la bandiera bianca in mano. Ma il bianco non ha fermato le pallottole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non ci sar\u00e0 pace finch\u00e9 ci sar\u00e0 occupazione<\/em>, conclude Yara Abushabi. Occhi tenerissimi e tutta la vitalit\u00e0 di una giovane ragazza che ha deciso di studiare medicina quando da piccola ha visto i medici soccorrere palestinesi inseguiti tra le strade dalle pallottole.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Inno alla gioia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da Gorizia il Comprensivo 1 ha portato un messaggio simbolico e potente. Per la celebrazione di Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025, gli studenti hanno raccontato la loro visione di un territorio \u201csenza confini\u201d, multiculturale e accogliente.&nbsp; Il loro sogno \u201c<em>di un futuro in cui i diritti umani valgano per tutti e in cui ogni bambino possa crescere serenamente<\/em>\u201d si \u00e8 intrecciato con l\u2019<em>Inno alla gioia<\/em>, l\u2019inno dell\u2019Unione Europea, eseguito in italiano, tedesco e sloveno: un ponte di fratellanza universale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le testimonianze forti, quella di Nicholas Marzolino, rappresentante dell\u2019Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Non vedente, accompagnato dal cane Bubi, ha raccontato l\u2019incidente che, a soli 12 anni, gli ha cambiato la vita: una bomba a mano della Seconda guerra mondiale, trovata per caso in un campo della Val di Susa. \u201c<em>Ancora oggi<\/em> \u2013 ha detto &#8211; <em>la popolazione civile continua a essere massacrata dalle bombe. Le guerre non finiscono con i trattati. Ogni anno nel mondo ci sono decine di migliaia di vittime civili. La pace \u00e8 come un puzzle: pu\u00f2 essere distrutta in un attimo, ma per costruirla serve tanta, tanta pazienza. La pace \u00e8 scelta. \u00c8 coerenza<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ragazzi del Liceo Concetto Marchesi di Mascalucia (CT) hanno letto le parole scritte da Concetto Marchesi, scritte nel 1945 ma ancora attualissime: \u201c<em>In questo mondo dilaniato dalla guerra c\u2019\u00e8 oggi pi\u00f9 che mai una trepida attesa della vita che sorger\u00e0 da un odio cos\u00ec smisurato e implacabile<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due studentesse dell\u2019IS Cariati di Cariati (CS) hanno portato la loro riflessione sulla \u201c<em>pace come ponte tra l\u2019io e il noi<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prendersi cura del mondo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il meeting ha visto l\u2019intervento della cantautrice Erica Boschiero che un decennio fa ha scritto con le scuole del Friuli-Venezia Giulia l\u2019inno delle scuole di pace: \u201c<em>Bellomondo<\/em>\u201d. Un impegno a farsi parte attiva e a prendersi cura del mondo da parte degli studenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ci\u00f2 \u00e8 possibile, anche con gli esercizi di pace, un elenco di 15 esercizi che ogni studente, classe e scuola pu\u00f2 realizzare quotidianamente per dare passi, mani e volti alla pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli stessi volti e gesti di pace che nella coreografia di pace messa in scena dai ragazzi dell\u2019Istituto Superiore Pira di Siniscola (NU) che ha chiuso il meeting con colori della pace che volteggiavano tra le mani, i volti e i corpi degli studenti e delle studentesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Meeting si \u00e8 concluso con un senso di gratitudine e di responsabilit\u00e0 condivisa. I ragazzi e le ragazze hanno ricordato che sbellicarsi \u00e8 possibile, uscire dalla logica della guerra \u00e8 possibile, ma solo se si smette di coltivarla ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domani, nella Marcia della Pace, porteranno con s\u00e9 i colori, i sogni e le parole di un\u2019Italia che crede ancora nel valore dell\u2019ascolto, della cura e della speranza. Perch\u00e9 \u2013 come hanno gridato insieme \u2013 \u201c<em>La guerra \u00e8 mostruosa, ma la pace siamo noi.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\"><video height=\"480\" style=\"aspect-ratio: 848 \/ 480;\" width=\"848\" controls src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Scuole-di-Pace.mp4\"><\/video><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tornando in piazza\u2026 la voce di Francesca Albanese<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A conclusione del meeting siamo tornati verso il centro, dove, alle 18.00, era prevista la conclusione pubblica dell\u2019Onu dei Popoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non siamo riusciti a entrare nella sale dei Notari, gremita di persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seduto sulle scale del palazzo ho cos\u00ec potuto seguire \u2013 grazie all\u2019amplificazione esterna \u2013 gli ultimi interventi dei rappresentanti dei popoli dell\u2019Onu convenuti a Perugia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E da ultimo ha preso la parola Francesca Albanese, che chiuder\u00e0 anche la marcia, domani 12 ottobre, alla Rocca Maggiore di Assisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, questi tre giorni sono iniziati con la voce di Francesca che mi ha accompagnato sugli Appennini e lungo la valle del Tevere e si chiudono oggi dentro la festosa piazza centrale di Perugia con le sue parole in inglese. Stessa forza e stessa radicalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte scende su Perugia. Pi\u00f9 fresca e attraversata da un vento pi\u00f9 freddo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E domani la marcia. Cui parteciperanno migliaia e migliaia di persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assieme, per dire pace.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_3806-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2607\" style=\"width:400px\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_3806-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_3806-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_3806-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_3806-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_3806-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Perugia si intrecciano voci, volti e speranze: migranti, studenti, sindaci e testimoni di pace costruiscono insieme un cammino comune contro l\u2019indifferenza, per difendere dignit\u00e0, diritti e futuro.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2608,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[236,166,376,370,369,334],"class_list":["post-2604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie","tag-diritti-umani","tag-educazione","tag-migranti","tag-onu","tag-perugiassisi","tag-scuole-di-pace"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2604"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2613,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2604\/revisions\/2613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}