{"id":2817,"date":"2025-11-01T11:32:22","date_gmt":"2025-11-01T09:32:22","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2817"},"modified":"2025-12-04T20:14:53","modified_gmt":"2025-12-04T18:14:53","slug":"dilexi-te-e-disegnare-nuove-mappe-di-speranza-papa-leone-xiv-e-le-sfide-delleducazione-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/11\/01\/dilexi-te-e-disegnare-nuove-mappe-di-speranza-papa-leone-xiv-e-le-sfide-delleducazione-oggi\/","title":{"rendered":"Dilexi te\u00a0e\u00a0Disegnare nuove mappe di speranza: papa Leone XIV e le sfide dell\u2019educazione oggi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 4 ottobre scorso, festa di san Francesco, papa Leone XIV ha firmato la sua prima esortazione apostolica intitolata <strong><em>Dilexi te <\/em><\/strong>mentre il 28 ottobre, nel corso del Giubileo degli educatori, \u00e8 stata pubblicata la Lettera Apostolica <strong><em>Disegnare nuove mappe di speranza<\/em> <\/strong>che, celebrando il 60esimo dalla pubblicazione della Dichiarazione sull\u2019educazione cristiana <strong><em>Gravissimum educationis<\/em><\/strong> elaborata dal Concilio Vaticano II, coglie l\u2019occasione per fare il punto sul tema dell\u2019educazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di due testi molto interessanti e che ci interrogano in prima persona come educatori e cittadini prima ancora che, per chi lo \u00e8, come credenti e cristiani.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sulla scia di papa Francesco: contro tutte le povert\u00e0, anche quelle educative<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una esortazione apostolica \u00e8 un testo pontificio meno impegnativo rispetto ad una enciclica, che in genere affronta temi dottrinali ed \u00e8 spesso rivolta a tutti, a prescindere dall\u2019appartenenza ecclesiale.&nbsp; Meno impegnativo non significa per\u00f2 meno significativo o importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leone apre emblematicamente dichiarando che la <strong><em>Dilexit te<\/em><\/strong> (\u201c<em>io ti ho amato<\/em>\u201d, versetto ripreso da Apocalisse 3,9) si colloca esattamente sulla scia dell\u2019ultimo testo di papa Francesco, l\u2019enciclica <strong><em>Dilexit nos<\/em><\/strong> (24 ottobre 2024, <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/20241024-enciclica-dilexit-nos.html\">qui il testo<\/a>) dedicata all\u2019amore umano e divino del Sacro Cuore di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive Leone (D.T. 4) che negli ultimi tempi Francesco stava lavorando ad un\u2019<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esortazione apostolica sulla cura della Chiesa per i poveri e con i poveri, intitolata&nbsp;<em>Dilexi te<\/em>, immaginando che Cristo si rivolga ad ognuno di loro dicendo: Hai poca forza, poco potere, ma \u00abio ti ho amato\u00bb (<em>Ap<\/em>&nbsp;3,9). Avendo ricevuto come in eredit\u00e0 questo progetto, sono felice di farlo mio \u2013 aggiungendo alcune riflessioni \u2013 e di proporlo ancora all\u2019inizio del mio pontificato, condividendo il desiderio dell\u2019amato Predecessore che tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l\u2019amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri. Anch\u2019io infatti ritengo necessario insistere su questo cammino di santificazione, perch\u00e9 nel \u00abrichiamo a riconoscerlo nei poveri e nei sofferenti si rivela il cuore stesso di Cristo, i suoi sentimenti e le sue scelte pi\u00f9 profonde, alle quali ogni santo cerca di conformarsi\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una dichiarazione, questa, decisamente significativa in un tempo in cui i vari vaticanisti e vaticanologi si interrogano su quanto Leone sia vicino\/lontano dal suo predecessore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong><em>Dilexit te<\/em><\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/apost_exhortations\/documents\/20251004-dilexi-te.html\">qui<\/a> il testo integrale) si compone di 121 punti distribuiti in cinque capitoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scrittura \u00e8 decisamente piana, chiarissima, puntale e comprensibile da chiunque.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I poveri come paradigma<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esortazione apostolica si apre ricordando che i poveri sono la chiave di giudizio dell\u2019azione del cristiano: come dice Ges\u00f9:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo sono con voi tutti i giorni\u00bb (<em>Mt<\/em>&nbsp;28,20). E nello stesso tempo: \u00abTutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avete fatto a me\u00bb (<em>Mt<\/em>&nbsp;25,40)\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello biblico sia il primo che il secondo testamento vedono proprio nella liberazione dei poveri l\u2019azione chiave di Dio stesso:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHo osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo [\u2026] Perci\u00f2 va\u2019! Io ti mando\u00bb (<em>Es&nbsp;<\/em>3,7-8.10).&nbsp;Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote\u00bb (<em>Lc<\/em>&nbsp;1,52-53). Lo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me; per questo mi ha consacrato con l\u2019unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio\u00bb (<em>Lc<\/em>&nbsp;4,18; cfr&nbsp;<em>Is<\/em>&nbsp;61,1)\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Contro i pregiudizi ideologici<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non si tratta solo di uno sguardo assistenziale, politico o sociologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I poveri sono la misura stessa della qualit\u00e0 e bont\u00e0 della vita della chiesa come comunit\u00e0, come dei singoli cristiani e delle societ\u00e0 umane.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell\u2019umanit\u00e0, interpella costantemente la nostra vita, le nostre societ\u00e0, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa\u201d (D.N.9).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio a partire da questa consapevolezza che si dipana il percorso della lettera apostolica partendo da quelli che il papa chiama pregiudizi ideologici, primo tra tutti il concetto di merito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggiamo al punto 14:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I poveri non ci sono per caso o per un cieco e amaro destino. Tanto meno la povert\u00e0, per la maggior parte di costoro, \u00e8 una scelta. Eppure, c\u2019\u00e8 ancora qualcuno che osa affermarlo, mostrando cecit\u00e0 e crudelt\u00e0. Ovviamente, tra i poveri c\u2019\u00e8 pure chi non vuole lavorare, magari perch\u00e9 i suoi antenati, che hanno lavorato tutta la vita, sono morti poveri. Ma ce ne sono tanti \u2013 uomini e donne \u2013 che comunque lavorano dalla mattina alla sera, forse raccogliendo cartoni o facendo altre attivit\u00e0 del genere, pur sapendo che questo sforzo servir\u00e0 solo a sopravvivere e mai a migliorare veramente la loro vita. <strong>Non possiamo dire che la maggior parte dei poveri lo sono perch\u00e9 non hanno acquistato dei \u201cmeriti\u201d, secondo quella falsa visione della meritocrazia dove sembra che abbiano meriti solo quelli che hanno avuto successo nella vita.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I testi biblici: Dio sceglie i poveri<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver delineato brevemente come il primo testamento e poi i vangeli e il secondo testamento affrontano il tema della povera, anzi delle molte povert\u00e0, si giunge in sostanza a ribadire con molte citazioni e analisi bibliche ci\u00f2 che sostiene la lettera di Giacomo<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abA che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede pu\u00f2 forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: \u201cAndatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi\u201d, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Cos\u00ec anche la fede: se non \u00e8 seguita dalle opere, in s\u00e9 stessa \u00e8 morta\u00bb (<em>Gc<\/em>&nbsp;2,14-17).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del resto lo stesso giudizio finale, nel racconto di Ges\u00f9, si basa proprio su questi semplici parametri di giudizio: ero affamato, ero assetato, ero straniero\u2026 e mi avete accolto, dissetato, sfamato (cfr&nbsp;<em>Mt<\/em>&nbsp;25,31-46).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E con durezza il papa ricorda che queste sono parole chiare, che non richiedono troppe interpretazioni ed \u201c<em>elucubrazioni<\/em>\u201d ma piuttosto una coerente azione (DN 28). E poco dopo (DN 31) aggiunge:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La riflessione della Chiesa su questi testi non dovrebbe oscurare o indebolire il loro significato esortativo, ma piuttosto aiutare a farli propri con coraggio e fervore. Perch\u00e9 complicare ci\u00f2 che \u00e8 cos\u00ec semplice? Gli apparati concettuali esistono per favorire il contatto con la realt\u00e0 che si vuole spiegare e non per allontanarci da essa<\/em>\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una chiesa per i poveri<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel capitolo terzo il papa ripercorre, con grande maestria e brevi ma profondissimi tratteggi, la storia della chiesa come storia di impegno per i poveri e con i poveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E lo fa ripercorrendo sia la vita della prima comunit\u00e0 cristiana che poi, lungo la storia, l\u2019impegno di singoli, comunit\u00e0, ordini religiosi e congregazioni che hanno saputo leggere le diverse e specifiche povert\u00e0 dei propri tempi impegnandosi a realizzare opere ed istituzioni che le combattessero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Impossibile fare qui l\u2019elenco dei personaggi citati (da Policarpo di Smirne a san Agostino, da san Benedetto a san Francesco, a Santa Teresa di Calcutta) che si sono impegnati nei diversi ambiti: la cura dei malati, i poveri in ambito monastico, la liberazione dei prigionieri e degli schiavi, i migranti, gli ultimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E in questo elenco uno spazio specifico \u00e8 dedicato alla <strong>cura di poveri in ambito educativo <\/strong>con la ripresa delle esperienze di san Giuseppe Calasanzio fondatore degli Scolopi, di san Giovanni Battista de La Salle, dei fratelli Maristi, dei salesiani di don Bosco, di don Rosmini e delle moltissime congregazioni femminili che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">furono protagoniste di questa rivoluzione pedagogica. Le Orsoline, le monache della Compagnia di Maria Nostra Signora, le Maestre Pie e tante altre, fondate specialmente nei secoli XVIII e XIX, occuparono spazi dove lo Stato era assente. Crearono scuole in piccoli villaggi, nelle periferie e nei quartieri popolari. L\u2019istruzione delle ragazze, in particolare, divenne una priorit\u00e0. Le suore alfabetizzavano, evangelizzavano, si occupavano delle questioni pratiche della vita quotidiana, elevavano lo spirito attraverso la coltivazione delle arti e, soprattutto, formavano le coscienze. La loro pedagogia era semplice: vicinanza, pazienza, dolcezza. Insegnavano con la vita, prima che con le parole. In tempi di analfabetismo diffuso e di esclusione strutturale, queste donne consacrate erano fari di speranza. La loro missione era formare il cuore, insegnare a pensare, promuovere la dignit\u00e0. Coniugando vita di piet\u00e0 e dedizione al prossimo, hanno combattuto l\u2019abbandono con la tenerezza di chi educa in nome di Cristo. (DN 71)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo capitolo si chiude con una riflessione e una valorizzazione dei <strong>movimenti popolari<\/strong> (DN 80-81) che si impegno nella lotta alla povert\u00e0 e per la trasformazione sociale e che spesso sono perseguitati dal potere<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La storia continua: l\u2019economia che uccide<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitolo quarto segnala (e per papa Leona XIV si tratta di un punto cruciale) come la chiesa si sia fatta carico delle tensioni sociali ed economiche derivanti dal cambio di paradigma connesso all\u2019industrializzazione con la pubblicazione dell\u2019Enciclica <em>Rerum Novarum<\/em> nel 1891 e poi con molte encicliche nel \u2018900 e soprattutto con il Concilio Vaticano II abbia costantemente ribadito il suo punto di vista che vede nei poveri il metro di giudizio con cui valutare una societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo dedica poi molto spazio alla riflessione e azione della chiesa sudamericana (documenti di Medellin, Puebla e Aparecida) che con chiarezza denunci\u00f2 le \u201c<strong>Strutture di peccato che creano povert\u00e0 e disuguaglianze estreme\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sintesi del papa \u00e8 durissima:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 pertanto doveroso continuare a denunciare la \u201cdittatura di un\u2019economia che uccide\u201d e riconoscere che \u00abmentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre pi\u00f9 distanti dal benessere di questa minoranza felice. Tale squilibrio procede da ideologie che difendono l\u2019autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perci\u00f2 negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole\u00bb.<br>Sebbene non manchino diverse teorie che tentano di giustificare lo stato attuale delle cose, o di spiegare che la razionalit\u00e0 economica esige da noi di aspettare che le forze invisibili del mercato risolvano tutto, la dignit\u00e0 di ogni persona umana dev\u2019essere rispettata adesso, non domani, e la situazione di miseria di tante persone a cui viene negata questa dignit\u00e0 dev\u2019essere un richiamo costante per la nostra coscienza (92).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il buon Samaritano<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, avviandosi alla conclusione, papa Leone ribadisce il suo essere vicino al suo predecessore riprendendo dalla <em>Fratelli tutti<\/em> (n. 64) lo snodo cruciale dell\u2019analisi della parabola del buon samaritano e dei tre diversi comportamenti (del levita, del sacerdote e del samaritano) di fronte alla persona ferita dai banditi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Francesco rivolge direttamente ad ognuno la domanda chiave:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Con chi ti identifichi? Questa domanda \u00e8 dura, diretta e decisiva. A quale di loro assomigli? Dobbiamo riconoscere la tentazione che ci circonda di disinteressarci degli altri, specialmente dei pi\u00f9 deboli. Diciamolo, siamo cresciuti in tanti aspetti ma siamo analfabeti nell\u2019accompagnare, curare e sostenere i pi\u00f9 fragili e deboli delle nostre societ\u00e0 sviluppate. Ci siamo abituati a girare lo sguardo, a passare accanto, a ignorare le situazioni finch\u00e9 queste non ci toccano direttamente\u00bb. FT 64 e DN 105<\/em><em><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I poveri come soggetto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore della lettera apostolica \u00e8 cos\u00ec identificato nel fatto che l\u2019azione nei confronti dei poveri non pu\u00f2 essere solo <em>per<\/em> i poveri (come si trattasse solo di fare pi\u00f9 assistenza) ma deve <strong>essere <em>con<\/em> i poveri riconosciuti come soggetti <\/strong>attivi che costringono chiesa e societ\u00e0 a cambiare paradigma. Ad abbandonare il principio che vede nell\u2019arricchimento continuo e per pochi il parametro di valutazione delle societ\u00e0 e delle economie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rischio questo che coinvolge spesso anche le comunit\u00e0 cristiane pi\u00f9 impegnate a ribadire la ortodossia che a praticare l\u2019ortoprassi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec anche le ultime righe della lettera, dedicate al valore dell\u2019elemosina, hanno un valore speciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Leone sa bene che l\u2019elemosina nei confronti dei singoli poveri non risolve la loro situazione ma sa anche che mentre lavoriamo per costruire nuova societ\u00e0 l\u2019atto dell\u2019elemosina ci costringe a guardare negli occhi il povero cui facciamo elemosina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I suoi occhi nei nostri, a interrogare la nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Disegnare nuove mappe di speranza &#8211; Lettera apostolica sull\u2019educazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 28 ottobre 1965 Papa Paolo VI promulg\u00f2 il documento del Concilio Vaticano II intitolato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dichiarazione sull\u2019educazione cristiana <strong><em>Gravissimum educationis <\/em><\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651028_gravissimum-educationis_it.html\">qui il testo in italiano<\/a>). A 60 anni Papa Leone XIV pubblica la Lettera Apostolica \u201c<strong><em>Disegnare nuove mappe di speranza<\/em><\/strong>\u201d (<a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2025\/10\/28\/0805\/01434.html\">qui il testo<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riferimento specifico dei due documenti non \u00e8 all\u2019educazione in generale ma all\u2019educazione cristiana. Questo non vieta, ovviamente, di cogliere gli elementi che il messaggio di Papa Leone propone come questioni aperte e chiave per l\u2019educazione in quanto tale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio il fatto che l\u2019educazione (come gi\u00e0 diceva il documento del Concilio) costituisce un diritto umano inalienabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nuove mappe<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">l titolo stesso della lettera apostolica, <strong><em>disegnare nuove mappe<\/em><\/strong>, \u00e8 un chiarissimo riferimento alla necessit\u00e0 di riflettere sulle sfide che oggi il mondo tecnologico, l\u2019economia, la politica pongono all\u2019educazione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cViviamo in un ambiente educativo complesso, frammentato, digitalizzato. Proprio per questo \u00e8 saggio fermarsi e recuperare lo sguardo sulla \u201ccosmologia della&nbsp;<em>paideia&nbsp;<\/em>cristiana\u201d (1.2).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDavanti alle drammatiche situazioni di emergenza educativa provocata dalle guerre, dalle migrazioni, dalle diseguaglianze e dalle diverse forme di povert\u00e0, come non sentire l\u2019urgenza di rinnovare il nostro impegno? L\u2019educazione \u2013 come ho ricordato nella mia Esortazione Apostolica <em>Dilexi te<\/em>\u2013 \u00ab\u00e8 una delle espressioni pi\u00f9 alte della carit\u00e0 cristiana\u00bb. Il mondo ha bisogno di questa forma di speranza\u201d (1.3).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019attualit\u00e0 della sfida educativa<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il papa ripercorre in primo luogo (come ha fatto nella <em>Dilexi te<\/em>) il secolare impegno della chiesa nei confronti dell\u2019educazione, soprattutto dei poveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, entrando nell\u2019oggi segnala quei che sono per lui alcuni elementi chiave del processo educativo:<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:lower-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019<strong>educazione \u00e8 un processo comunitario <\/strong>realizzato dalla \u201ccomunit\u00e0 educante\u201d e non da una sola figura o persona (ad esempio un docente) (3.1). La famiglia costituisce comunque il primo nucleo educativo (4.1 e 5.3)<\/li>\n\n\n\n<li>Educare <strong>\u00e8 un atto di speranza<\/strong> e una passione che si rinnova perch\u00e9 manifesta la promessa che vediamo nel futuro dell\u2019umanit\u00e0. E ci\u00f2 avviene in comunit\u00e0 (3.2)<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019educazione <strong>non pu\u00f2 essere ridotta a addestramento funzionale o strumento economico<\/strong>: una persona non \u00e8 un \u201cprofilo di competenze\u201d, non si riduce a un algoritmo previsibile, ma un volto, una storia, una vocazione (4.1)<\/li>\n\n\n\n<li>la formazione cristiana <strong>abbraccia l\u2019intera persona<\/strong>: spirituale, intellettuale, affettiva, sociale, corporea. Non contrappone manuale e teorico, scienza e umanesimo, tecnica e coscienza; chiede invece che la professionalit\u00e0 sia abitata da un\u2019etica, e che l\u2019etica non sia parola astratta ma pratica quotidiana (4.2)<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>imparare ad affrontare i problemi<\/strong>, che sono sempre diversi, perch\u00e9 ogni generazione \u00e8 nuova, con nuove sfide, nuovi sogni, nuove domande (4.3)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Navigando nuovi spazi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, dopo aver affrontato temi pi\u00f9 specifici dell\u2019educazione cattolica (scuole e universit\u00e0 di ispirazione cattolica), papa Leone riprende, dal numero 9 in poi, a riflettere sui nuovi spazi dell\u2019educazione, e quindi sulle nuove mappe che devono guidare la navigazione. Eccole<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:upper-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>La sfida delle nuove tecnologie: \u201cla <em>Gravissimum educationis <\/em>ha aperto una stagione di fiducia: ha incoraggiato ad aggiornare metodi e linguaggi. Oggi questa fiducia si misura con l\u2019<strong>ambiente digitale. Le tecnologie devono servire la persona, non sostituirla<\/strong>; devono arricchire il processo di apprendimento, non impoverire relazioni e comunit\u00e0\u201d (9.1)<\/li>\n\n\n\n<li>Per abitare questi spazi occorre creativit\u00e0 pastorale: rafforzare la formazione dei docenti anche sul piano digitale; <strong>valorizzare la didattica attiva; promuovere <em>service-learning <\/em>e cittadinanza responsabile; evitare ogni tecnofobia<\/strong>. Il nostro atteggiamento nei confronti della tecnologia non pu\u00f2 mai essere ostile (9.2)<\/li>\n\n\n\n<li>Il punto decisivo non \u00e8 la tecnologia, ma l\u2019uso che ne facciamo. <strong>L\u2019intelligenza artificiale e gli ambienti digitali vanno orientati alla tutela della dignit\u00e0<\/strong>, della giustizia e del lavoro (9.3)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il patto educativo globale e tre nuove priorit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Leone, ponendosi sulla scia di Papa Francesco, ricorda l\u2019importanza del Patto educativo Globale (10) lanciato del suo predecessore e che ha 7 stelle polari<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>porre al centro la persona<\/li>\n\n\n\n<li>ascoltare bambini e giovani;<\/li>\n\n\n\n<li>promuovere la dignit\u00e0 e la piena partecipazione delle donne;<\/li>\n\n\n\n<li>riconoscere la famiglia come prima educatrice;<\/li>\n\n\n\n<li>aprirsi all\u2019accoglienza e all\u2019inclusione;<\/li>\n\n\n\n<li>rinnovare l\u2019economia e la politica al servizio dell\u2019uomo;<\/li>\n\n\n\n<li>custodire la casa comune.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A queste Leone aggiunge tre nuove priorit\u00e0 (10.3)<\/p>\n\n\n\n<ol style=\"list-style-type:upper-alpha\" class=\"wp-block-list\">\n<li>La prima riguarda la <strong>vita interiore<\/strong>: i giovani chiedono profondit\u00e0; servono spazi di silenzio, discernimento, dialogo con la coscienza e con Dio. \u00c8 un \u201c<strong><em>prendersi cura dell\u2019anima<\/em><\/strong>\u201d come si legge nell\u2019<em>Apologia di Socrate\u00a0<\/em>di Platone (30a\u2013b) (3.2).<\/li>\n\n\n\n<li>La seconda riguarda il digitale umano: formiamo all\u2019<strong>uso sapiente delle tecnologie e dell\u2019IA<\/strong>, mettendo la persona prima dell\u2019algoritmo e armonizzando intelligenze tecnica, emotiva, sociale, spirituale ed ecologica.<\/li>\n\n\n\n<li>La terza riguarda <strong>la pace disarmata e disarmante<\/strong>: educhiamo a linguaggi non violenti, riconciliazione, ponti e non muri; \u00abBeati gli operatori di pace\u00bb (<em>Mt\u00a0<\/em>5,9) diventi metodo e contenuto dell\u2019apprendere<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Parole attualissime anche per noi di Casco Learning<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lettera Apostolica di Papa Leone XIV \u00e8 decisamente un testo non d\u2019occasione ma entra con decisione e con estrema precisione e chiarezza dentro le sfide dell\u2019educazione oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parole di grande attualit\u00e0 e con riferimenti molto specifichi a temi in discussione in tutti gli ambiti e settori dell\u2019educazione (di pensi ad esempio al patto educativo globale, alle sfide dell\u2019IA, all\u2019educazione integrale della persona non ridotta ad algoritmo, ma anche con riferimenti a metodologie didattiche direttamente connesse all\u2019impostazione didattica che vede studenti e comunit\u00e0 al centro dell\u2019azione educativa, ad esempio il service learning)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parole, spazi, territori e mappe su cui Casco Learning sta lavorando con grande impegno e creativit\u00e0 nella consapevolezza che educare sia sempre compito di una intera comunit\u00e0 e che educare sia sempre operare per mettere al mondo un mondo pi\u00f9 a misura dell\u2019umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una educazione trasformativa che ha la consapevolezza e anche la \u201cpretesa\u201d di operare per promuovere il cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una sorta di service learning comunitario capace di costruire valore per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con Dilexi te e Disegnare nuove mappe di speranza, papa Leone XIV raccoglie l\u2019eredit\u00e0 di Francesco: un magistero centrato sui poveri e sull\u2019educazione come via di riscatto umano e sociale.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2818,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[15,77],"tags":[389,166,393,392,391,388,390],"class_list":["post-2817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-apprendimento","category-societa","tag-dilexi-te","tag-educazione","tag-educazione-cristiana","tag-lettera-apostolica","tag-nuove-mappe-di-speranza","tag-papa-leone-xiv","tag-poverta"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2817"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2819,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2817\/revisions\/2819"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}