{"id":2862,"date":"2025-11-14T10:00:46","date_gmt":"2025-11-14T08:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2862"},"modified":"2026-10-11T13:20:16","modified_gmt":"2026-10-11T11:20:16","slug":"peter-thiel-il-momento-straussiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/11\/14\/peter-thiel-il-momento-straussiano\/","title":{"rendered":"Peter Thiel &#8211; Il momento Straussiano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LiberiLibri, Macerata, 2025<\/strong><br><em>(ed. originale: The Straussian Moment, 2007)<\/em><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Vuoi capire come cambia l\u2019occidente che vira verso sicurezza piuttosto che verso la libert\u00e0 e guarda con tecnologico fastidio alla democrazia? Ecco, Peter Thiel te lo spiega con brutale chiarezza. Si pu\u00f2 (si deve) non essere d\u2019accordo ma non si pu\u00f2 non confrontarsi con lui, fondatore e padrone di Palantir.<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una recensione di Piervincenzo Di Terlizzi<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"394\" height=\"655\" src=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Thiel.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2866\" style=\"width:270px\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Thiel.jpg 394w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Thiel-180x300.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggere <strong>The Straussian Moment<\/strong> di Peter Thiel \u2013 tradotto in italiano nel 2025 da LIberiLibri di Macerata, \u00e8 un po\u2019 come entrare in una stanza dove il trauma dell\u201911 settembre, le illusioni della globalizzazione felice e le dispute tra filosofi del Novecento vengono fatti sedere allo stesso tavolo. Ne esce un testo denso, a tratti volutamente opaco, che non \u00e8 solo una riflessione sulla politica americana dopo l\u2019attacco alle Twin Towers, ma un tentativo di interrogare la fragilit\u00e0 strutturale dell\u2019Occidente liberale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">11 settembre 2001<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di partenza \u00e8 netto: il XXI secolo, per Thiel, inizia davvero l\u201911 settembre 2001. In quelle ore, scrive, l\u2019intero armamentario del mondo moderno \u2013 gli eserciti di deterrenza, gli Stati razionali, le procedure, le istituzioni multilaterali \u2013 viene messo in scacco da un nemico sfuggente, decentrato, disposto al suicidio, capace di sfruttare una tecnologia che amplifica la forza di pochi fino a renderla catastrofica. \u00c8 il rovescio della retorica del progresso: la stessa tecnica che prometteva benessere e connessione universale offre a gruppi minuscoli un potere distruttivo senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La grande compensazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui, la diagnosi: per fronteggiare questa vulnerabilit\u00e0, l\u2019Occidente accetta una nuova \u201cgrande compensazione\u201d fra libert\u00e0 e sicurezza. Pi\u00f9 controlli, pi\u00f9 sorveglianza, pi\u00f9 limitazioni, meno diritti per alcuni. Thiel non nasconde una certa impazienza verso le posizioni garantiste, liquidando il radicalismo dei difensori dei diritti civili come un lusso di un\u2019epoca ormai tramontata. \u00c8 uno dei punti in cui la sua voce si fa pi\u00f9 schierata, e in cui la sua lettura della storia recente si inclina decisamente a favore della logica securitaria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il fallimento degli aiuti allo sviluppo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parallelo, il saggio mette in discussione un altro grande mito del secondo dopoguerra: l\u2019idea che massicci trasferimenti di ricchezza dal Nord al Sud del mondo, attraverso Banca Mondiale, FMI e cooperazione internazionale, avrebbero disinnescato le pulsioni violente garantendo sviluppo e stabilit\u00e0. A posteriori, Thiel osserva con sarcasmo come gran parte di quelle risorse si sia dissolta in progetti inutili, circoli viziosi di debito, conti svizzeri di dittatori. Ma soprattutto contesta l\u2019assunto di fondo: che la crescita economica sia di per s\u00e9 sufficiente a neutralizzare il conflitto. L\u201911 settembre, agli occhi di Thiel, segna anche il fallimento di questo ottimismo economico-moralistico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ripartire dalla dicotomia amico\/nemico<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che il testo cambia registro e si sposta sul terreno della teoria politica \u201calta\u201d. Entrano in scena Carl Schmitt, Alexandre Koj\u00e8ve, Leo Strauss. Di Schmitt, Thiel riprende l\u2019idea che la politica si definisca attraverso la distinzione amico\/nemico e che non esista un ordine neutrale, definitivamente pacificato. L\u2019orizzonte di un \u201cmondo senza politica\u201d viene messo in discussione proprio nel momento in cui sembrava compiersi, dopo il 1989, sotto forma di globalizzazione dei mercati, diritti umani, soft power democratico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Koj\u00e8ve, invece, rappresenta il sogno \u2013 o l\u2019incubo \u2013 della \u201cfine della storia\u201d: un\u2019umanit\u00e0 riconciliata, in cui i grandi conflitti sono superati e ci\u00f2 che resta \u00e8 una vita ridotta a benessere, consumo, intrattenimento. Thiel insiste su questo: il passaggio dalla tragedia della guerra alla leggerezza dell\u2019\u201centertainment\u201d pu\u00f2 nascondere non una soluzione, ma una rimozione. Una societ\u00e0 che si diverte \u201cfino alla morte\u201d perde il contatto con la seriet\u00e0 delle questioni ultime, e proprio per questo rimane esposta al ritorno del tragico sotto forme impreviste.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il paradosso della modernit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 sullo sfondo di queste tensioni che prende forma la \u201cmomento straussiano\u201d evocato dal titolo. Leo Strauss, con la sua lettura dei classici e la sua teoria della scrittura \u201cesoterica\u201d, diventa per Thiel il pensatore che pi\u00f9 lucidamente ha intuito il paradosso della modernit\u00e0: la pretesa di trasparenza, di pubblicit\u00e0 universale del discorso, convive con la persistenza di verit\u00e0 politicamente esplosive, che possono essere dette solo a met\u00e0, \u201ctra le righe\u201d, a pochi lettori attenti. I grandi filosofi del passato, ricorda Strauss, scrivevano su due livelli: uno visibile, conforme alle attese della citt\u00e0; uno nascosto, per chi sa leggere oltre la superficie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Thiel sembra affascinato da questo dispositivo. Nella sua ricostruzione, la filosofia politica non pu\u00f2 limitarsi a raccontare il funzionamento ordinario delle istituzioni: deve misurarsi con i momenti fondativi e distruttivi, con i casi estremi \u2013 la guerra, lo stato di eccezione, il crollo di un ordine. Ed \u00e8 proprio la consapevolezza di questi \u201ccasi estremi\u201d a rendere inadeguato il linguaggio rassicurante della governance, delle procedure, dei trattati: un linguaggio che l\u201911 settembre ha reso improvvisamente insufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte forse pi\u00f9 interessante del saggio, al di l\u00e0 delle singole tesi, \u00e8 il tono: Thiel scrive come se volesse scalfire la superficie liscia del pensiero liberale contemporaneo, costringendolo a fare i conti con ci\u00f2 che preferisce non vedere. La sua prosa alterna analisi storica, richiami filosofici, scarti ironici verso le ingenuit\u00e0 dell\u2019Occidente benpensante. A tratti, per\u00f2, questa strategia rischia di trasformarsi in compiacimento: la critica alle illusioni altrui non si accompagna sempre a un chiarimento altrettanto rigoroso delle proprie premesse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019\u00e9lite (<em>tecnocratica)<\/em> ne sa pi\u00f9 del popolo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano pi\u00f9 strettamente politico, il saggio lascia qualche ombra. La contrapposizione tra sicurezza e libert\u00e0 \u00e8 descritta quasi come un automatismo ineluttabile, pi\u00f9 che come un terreno di scelte e conflitti democratici. L\u2019idea che, di fronte a nuove minacce, i diritti debbano \u201cnaturalmente\u201d farsi da parte viene presentata con una facilit\u00e0 che solleva interrogativi: qui la lezione di Strauss sull\u2019ambiguit\u00e0 del potere e sui pericoli di una \u00e9lite che \u201csa\u201d pi\u00f9 del popolo sembra utilizzata per giustificare, pi\u00f9 che per problematizzare, una certa verticalizzazione delle decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al tempo stesso, la critica alla fede tecnologica ed economica ha una punta di lucidit\u00e0 profetica. Thiel intravede molto presto il nodo: una societ\u00e0 che delega alla crescita, alla tecnica e allo spettacolo il compito di tenere insieme il corpo sociale corre il rischio di ritrovarsi improvvisamente nuda quando irrompe l\u2019evento imprevisto \u2013 la guerra, il terrorismo, il collasso finanziario. Il \u201cmomento straussiano\u201d \u00e8 appunto questo istante in cui le categorie tranquillizzanti non reggono pi\u00f9, e si \u00e8 costretti a tornare alle domande scomode: <strong>che cos\u2019\u00e8 la politica? quale prezzo siamo disposti a pagare per la sicurezza? chi decide, e per conto di chi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il fragile presente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine, <em>The Straussian Moment<\/em> non offre soluzioni operative, n\u00e9 un programma politico chiaro. Offre piuttosto un clima: un senso di inquietudine lucida nei confronti dell\u2019ordine liberale, una diffidenza verso ogni narrazione finale \u2013 la fine della storia, il trionfo del mercato, la pace perpetua \u2013 e un invito a tornare a quei pensatori che hanno preso sul serio il conflitto, il potere, il tragico. \u00c8 un testo che chiede tempo, che chiede di essere attraversato pi\u00f9 che consumato; e che, al di l\u00e0 delle sue inclinazioni ideologiche e dei suoi punti discutibili, ha il merito di ricordarci che la politica non si lascia chiudere in una cornice definitiva, e che il nostro presente \u00e8 pi\u00f9 fragile di quanto amiamo raccontarci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo in inglese (<strong>The Straussian Moment<\/strong>) \u00e8 liberamente scaricabile <a href=\"https:\/\/gwern.net\/doc\/politics\/2007-thiel.pdf\">qui<\/a><br>Il testo in italiano lo si trova presentato presso il sito della <a href=\"https:\/\/www.liberilibri.it\/le-nuvole\/il-momento-straussiano\/?srsltid=AfmBOoqI_okkdbU0je6dxzq0HQt2nKazfokXQB0rcpI-afDiZcLWgz27\">casa editrice LiberiLibri<\/a><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:61px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group manifestolesdit is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><strong>Nota a margine<\/strong><\/strong><br>Aluisi Tosolini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo dedicato una precedente recensione a testo che si ispira a Peter Thiel e nasce dentro Palantir. Si tratta del volume di <em>Alexander C. Karp&nbsp;\u2013 Nicholas W. Zamiska<\/em> &nbsp;intitolato <em>The Technological Republic <\/em>(2025) che abbiamo discusso proprio su <a href=\"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/2025\/08\/30\/the-technological-republic\/\">Casco Open Magazine<\/a> e che va letto in parallelo al testo che qui Piervincenzo Di Terlizzi ha presentato con grande maestria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crediamo che confrontarsi con Peter Thiel e con le sue posizioni decisamente urticanti non sia rinviabile e costituisca un momento fondante della nascita di una diversa narrazione ed un nuovo motivato, ragionato ed argomentato impegno nei confronti di una politica del bene comune che nasca dal basso valorizzando ogni persona rispettata nei suoi diritti e responsabilizzata nei suoi doveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza una nuova elaborazione culturale anche percorsi quali intelligenza artificiale antropocentrica e <em>transforming education<\/em> si riducono a vuoti ritornelli. Ed \u00e8 per questo che Casco Learning continua ad approfondire queste sfide, che sono sfide chiave per il futuro.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal trauma del terrorismo alla crisi della democrazia tecnologica: Thiel smonta i miti moderni e invita a confrontarsi con il lato tragico e incontrollabile della politica.<\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":2865,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"tipologia":[554],"area-casco":[],"class_list":["post-2862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni-stiamo-leggendo","tipologia-recensioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2862"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2862\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2870,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2862\/revisions\/2870"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2862"},{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=2862"},{"taxonomy":"area-casco","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/area-casco?post=2862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}