{"id":2958,"date":"2025-12-03T08:38:29","date_gmt":"2025-12-03T06:38:29","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=2958"},"modified":"2026-10-11T13:20:15","modified_gmt":"2026-10-11T11:20:15","slug":"ragazzi-di-vita-i-nomi-degli-invisibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2025\/12\/03\/ragazzi-di-vita-i-nomi-degli-invisibili\/","title":{"rendered":"Ragazzi di vita \u2013 I nomi degli invisibili"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ragazzi di vita \u2013 Spazi dell\u2019educare, sguardi per riflettere sul mondo giovanile, pensieri e pratiche per \u201cstare\u201d con i ragazzi oggi. N. 10 \u2013 I nomi degli invisibili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Oltre l\u2019accoglienza: per un\u2019educazione interculturale reale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPerch\u00e9 nella teoria \u00e8 cos\u00ec: ci chiedete di alzare la voce, di partecipare, combattere per i nostri diritti, per un mondo migliore. Poi \u00e8 proprio a scuola che capiamo subito. Le promesse che ci avete fatto con le canzoni delle elementari, i cartelloni con scritto sopra <em>siamo tutti uguali, tutti cittadini del mondo<\/em> non combaciano con quello che ci \u00e8 successo dopo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimango stordito da questo periodo tagliente che mi produce un sapore amaro in bocca. E\u2019 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bellissimo e provocatorio libro <em>Tra i bianchi di scuola di Esperance Hakuzwimana (mi raccomando, impariamo a pronunciare bene questo nome e tutti gli altri, non \u00e8 cos\u00ec impossibile, senza i loro nomi reali i ragazzi non esistono)<\/em> ci restituisce uno specchio impietoso delle nostre politiche di integrazione, troppo spesso deficitarie, costruite su logiche emergenziali o paternalistiche. E ha ragione. Perch\u00e9 l\u2019intercultura non si fa con i moduli di accoglienza o le giornate tematiche: si fa, ogni giorno, nelle parole, nelle aule, nelle leggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 una parola che, pi\u00f9 di altre, rivela il limite del nostro discorso sull\u2019intercultura: <em>accoglienza<\/em>.<br>Un termine che, pur animato da buone intenzioni, porta con s\u00e9 una distanza implicita \u2014 quella tra chi accoglie e chi viene accolto, tra chi sta \u201ca casa\u201d e chi arriva \u201cda fuori\u201d. Ma davvero \u00e8 ancora cos\u00ec? O la nostra casa comune si \u00e8 gi\u00e0 trasformata, da tempo, in qualcosa di pi\u00f9 complesso e fertile: una societ\u00e0 <em>multiculturale<\/em>, <em>cosmopolita<\/em>, che per\u00f2 fatica a riconoscersi tale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo proprio il linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dire <em>straniero<\/em> \u00e8 gi\u00e0 una distanza. Dire <em>migrante<\/em> restituisce almeno il senso di un movimento, di una storia. Ma anche termini come <em>integrazione<\/em> e <em>accoglienza<\/em> restano ancorati a un paradigma sbilanciato, in cui c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che concede e qualcun altro che deve \u201cadeguarsi\u201d. \u00c8 una narrazione stanca, che ignora il dato di fatto: i ragazzi e le ragazze che popolano le nostre scuole non sono ospiti, ma parte viva del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019interessante libro \u201cResidenti migranti\u201d della filosofia Donatella Di Cesare \u00e8 scritto: \u00abIl con-implicato nel coabitare va inteso nel suo senso pi\u00f9 ampio e profondo \u2026 non si tratta di un rigido stare l\u2019uno accanto all\u2019altro. \u2026 In un mondo attraversato dal concorrere di tanti esili, coabitare significa condividere la prossimit\u00e0 spaziale in una convergenza temporale dove il passato di ciascuno possa articolarsi nel presente comune in vista di un comune futuro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eppure questo sguardo diseguale affonda le sue radici pi\u00f9 lontano, nel cuore stesso del colonialismo.<\/strong><br>Per secoli l\u2019Occidente ha imposto la propria visione del mondo, presentandola come universale, naturale, superiore. Ha esportato modelli, lingue, confini, e insieme ha interiorizzato un modo di guardare \u201cl\u2019altro\u201d come diverso, inferiore, bisognoso di essere civilizzato. Quello sguardo non \u00e8 mai davvero tramontato: lo ritroviamo oggi, in forma pi\u00f9 sottile, nelle politiche migratorie, nel linguaggio dell\u2019emergenza, nelle paure di \u201cinvasione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra societ\u00e0 multiculturale non \u00e8 un\u2019anomalia, ma la conseguenza diretta di quella storia: i corpi, le lingue e le culture che oggi si intrecciano nelle nostre citt\u00e0 sono lo specchio vivente di un passato che ci abita ancora, e che chiede di essere riletto con onest\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, a milioni di loro viene ancora negata la cittadinanza. Nonostante studi e ricerche mostrino come il sentirsi cittadini \u2014 a pieno titolo \u2014 migliori i risultati scolastici, la partecipazione civica, la fiducia nelle istituzioni. La legge, in questo senso, continua a dire \u201ctu non appartieni\u201d, anche a chi parla italiano meglio di noi, a chi conosce solo questa terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ci\u00f2 si aggiunge una scuola che fatica a rinnovarsi. Molti docenti, spesso senza colpa ma per mancanza di formazione, inciampano nei nomi \u201cdifficili\u201d, confondono solidariet\u00e0 con pietismo, e talvolta scivolano in forme inconsapevoli di esclusione. Serve un\u2019educazione interculturale che non sia un \u201ctema\u201d ma una <em>pratica quotidiana<\/em>, parte integrante della professionalit\u00e0 docente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nel testo della <em>Hakuzwimana si citano alcune politiche attuate in altri paesi dove ad esempio si valorizza l\u2019L1 come l\u2019L2, dove vi sono tutor specializzati per l\u2019accompagnamento didattico, dei migranti, dove i programmi non sono etnocentrici ma globali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno, poi, risuona la voce greve degli adulti: \u201cprima gli italiani\u201d, \u201creimmigrazione\u201d, \u201criprendiamoci il nostro Paese\u201d. Slogan vuoti, nostalgie tossiche di un tempo che non \u00e8 mai esistito.<br>Nel frattempo, i ragazzi \u2014 nelle scuole, nelle piazze, sui mezzi \u2014 vivono gi\u00e0 nel mondo che verr\u00e0. Basta sostare davanti a un liceo all\u2019uscita: lingue che si intrecciano, sorrisi, abitudini condivise, amicizie che scavalcano ogni confine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono loro, come sempre, a restituirci la parte migliore di noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E a ricordarci che l\u2019intercultura non \u00e8 un obiettivo da raggiungere, ma una realt\u00e0 da imparare a riconoscere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre l\u2019accoglienza: per un\u2019educazione interculturale reale, che non si fa con i moduli di accoglienza o le giornate tematiche: si fa, ogni giorno, nelle parole, nelle aule, nelle leggi.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2962,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[415,166,416,298,159],"tipologia":[],"area-casco":[545],"class_list":["post-2958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-diritti","tag-educazione","tag-intercultura","tag-ragazzi-di-vita","tag-scuola","area-casco-edu"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2958"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2958\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4484,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2958\/revisions\/4484"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2958"},{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=2958"},{"taxonomy":"area-casco","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/area-casco?post=2958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}