{"id":4508,"date":"2026-10-10T14:39:07","date_gmt":"2026-10-10T12:39:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/?p=4508"},"modified":"2026-10-10T14:39:09","modified_gmt":"2026-10-10T12:39:09","slug":"cura-citta-intelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2026\/10\/10\/cura-citta-intelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Cura, citt\u00e0, intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019Assemblea nazionale delle citt\u00e0 per la pace, organizzata a Perugia il 9 e 10 ottobre 2026 dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, un gruppo di lavoro \u00e8 stato dedicato al tema della \u201c<strong>Cura delle citt\u00e0 e dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong>\u201d. Hanno guidato i lavori Susanna Sancassani del Metid di Milano e Aluisi Tosolini.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ambiente cognitivo come nuovo ambiente urbano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La problematica \u00e8 stata affrontata partendo da un assunto decisamente inusuale, ovvero dal fatto che l\u2019IA introduce per le amministrazioni un \u201c<strong>ambiente cognitivo<\/strong>\u201d come una nuova e significativa dimensione che si colloca al di sopra delle componenti tradizionali di cui le amministrazioni\u00a0 tradizionalmente si occupano (vedi immagine sotto). <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"579\" src=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-1024x579.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4509\" style=\"aspect-ratio:1.7705882352941176;width:602px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-1024x579.png 1024w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-300x170.png 300w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-768x434.png 768w, https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image.png 1354w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima ed immediata conseguenza di questa prospettiva riguarda la relazione tra IA e umano tra etica e \u201cnuovo sapere\u201d. E la prospettiva che \u00e8 stata presentata \u00e8 senz\u2019altro innovativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IA etica e nuovi saperi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il perch\u00e9 di questa scelta \u00e8 legata all\u2019interrogativo su come la produzione di artefatti tramite l\u2019IA stia mutando la nostra relazione col sapere sia in termini di consapevolezza che di responsabilit\u00e0. Quando si utilizza l\u2019IA per scrivere una circolare, chiedere una informazione, effettuare una ricerca si \u00e8 certi dell\u2019output che viene prodotto? si \u00e8 in grado di comprendere come lo ha elaborato? quali implicazioni contiene? si \u00e8 consapevoli che, utilizzandolo, se ne \u00e8 totalmente responsabili?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Human as curator<\/strong> \u00e8 la dimensione che Susanna Sancassani vuole porre al centro attraverso un percorso che mostra in modo tanto semplice quanto articolato la rivoluzione etico-epistemica portata avanti dall\u2019inserimento dell\u2019IA nella nostra relazione col sapere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante l\u2019IA crei artefatti apparentemente svincolati da fonti, autori, discipline producendo una conoscenza che potremmo definire nuova, non \u00e8 responsabile di quanto produce. Un\u2019affermazione apparentemente ovvia, ma che di fatto non lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vigilanza epistemica e responsabilit\u00e0 cognitiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La responsabilit\u00e0 cognitiva sull\u2019uso dell\u2019IA resta dell\u2019umano che deve avere cura di verificare cosa e come \u00e8 stato prodotto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019illusoriet\u00e0 della fluidit\u00e0 di ci\u00f2 che l\u2019IA produce non \u00e8 garanzia di veridicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verifica \u00e8 sempre necessaria, la \u201cvigilanza epistemica\u201d resta dell\u2019umano come anche la valutazione etica di ci\u00f2 che viene creato tramite il supporto dell\u2019IA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne consegue che la responsabilit\u00e0 intellettuale diviene etica oltre che epistemica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa \u00e8 condivisibile eticamente? cosa \u00e8 stato marginalizzato dall\u2019IA? la neutralit\u00e0 degli applicativi e dei data set \u00e8 illusoria: l\u2019addestramento avviene per lo pi\u00f9 su lingue occidentali e culture maggioritarie: la possibilit\u00e0 di una \u201cingiustizia epistemica\u201d \u00e8 presente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019epistemia &#8211; descritta da <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/398968474_Epistemological_Fault_Lines_Between_Human_and_Artificial_Intelligence\">Walter Quattrociocchi<\/a> come la tendenza confortante ed illusoria di considerare vero il prodotto dell\u2019interazione tra IA generativa e LLM alimentata dalla fluidit\u00e0 apparente e dalla coerenza linguistica &#8211; rischia di modificare il nostro sapere portandoci a ritenere di conoscere solo grazie a ci\u00f2 che gli LLM in modo coerente, corretto e professionale ci raccontano. Il rischio \u00e8 quello non solo di acquisire informazioni false e riprodurle, ma anche quello della delega cognitiva e della diffusione epidemica di una episteme che ben si distanzia dalla concezione greca di \u201cconoscenza assoluta razionalmente fondata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per una Ecologia cognitiva dell\u2019I.A<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire da questi elementi &#8211; cui prestare attenzione e di cui prendere consapevolezza &#8211; Sancassani propone una \u201c<a href=\"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2026\/04\/09\/recensone-il-potere-di-imparare\/\">Ecologia cognitiva dell\u2019IA<\/a>\u201d dove l\u2019approccio antropocentrico si interseca con un uso consapevole dell\u2019IA che non \u00e8 n\u00e9 mero strumento n\u00e9 ente cui delego determinate attivit\u00e0, ma \u00e8 un agente che supporta il percorso di elaborazione di artefatti guidato dal soggetto (umano) e dalle skills che il soggetto ritiene di dover implementare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si crea cos\u00ec un ambiente cognitivo integrato in cui l\u2019umano osserva, regola, guida quello che \u00e8 un agente proattivo di intelligenza artificiale il cui modo di operare viene orientato dal soggetto stesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal modo, non ci si limita ad operare una verifica sull\u2019output fornito dall\u2019IA, ma si va a sviluppare una nuova competenza etico-epistemica che opera su due diversi versanti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>versante epistemologico: perimetrare la conoscenza, verificare l\u2019output e la sua qualit\u00e0 in relazione a progetto, skills, fonti cui ha attinto;<\/li>\n\n\n\n<li>versante etico: ci si pu\u00f2 assumere la responsabilit\u00e0 di quanto \u00e8 stato prodotto? per rispondere a questa domanda occorre riflettere sulla reale comprensione dell\u2019output e la consapevolezza di cosa \u00e8 rimasto marginalizzato\/escluso dall\u2019IA<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il noto non \u00e8 conosciuto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo si va oltre l\u2019etica e l\u2019epistemologia, le si integra in un ecosistema cognitivo nuovo dove il soggetto umano resta al centro (<em>human as creator<\/em>) ed oltre a generare e validare assume la responsabilit\u00e0 del prodotto con assoluta consapevolezza (<em>human as creator<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sapere come <em>Bekannt<\/em> ed Erkannt di hegeliana memoria (Hegel sostiene che <em>ci\u00f2 che \u00e8 noto &#8211;<\/em>Bekannt<em>, proprio perch\u00e9 \u00e8 noto, non \u00e8 conosciuto &#8211;<\/em> Erkannt) tende dunque a fluidificarsi ed a veicolarsi in una sintesi eticamente centrata cui protagonista resta un umano le cui competenze cognitive si arricchiscono progressivamente di una competenza epistemica nuova, integrando intelligenza umana e artificiale in una prospettiva proattiva, creativa, responsabile.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intelligenza artificiale crea un nuovo &#8220;ambiente cognitivo&#8221; per le nostre citt\u00e0, ma solleva grandi sfide etiche. Poich\u00e9 l&#8217;IA genera testi senza assumersene la responsabilit\u00e0, l&#8217;uomo non pu\u00f2 fidarsi ciecamente. Serve un&#8217;attenta vigilanza: dobbiamo usare l&#8217;IA come supporto, restando per\u00f2 i &#8220;curatori&#8221; finali, verificando sempre la correttezza delle fonti e l&#8217;etica delle informazioni prodotte.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":4514,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[223,157,594],"class_list":["post-4508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa","tag-etica","tag-ia","tag-responsabilita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4508"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4512,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4508\/revisions\/4512"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}