{"id":878,"date":"2023-09-20T08:37:52","date_gmt":"2023-09-20T08:37:52","guid":{"rendered":"https:\/\/cascolearning.it\/magazine\/?p=878"},"modified":"2025-12-04T20:14:55","modified_gmt":"2025-12-04T18:14:55","slug":"m-lancini-sii-te-stesso-a-modo-mio-essere-adolescenti-nellepoca-della-fragilita-adulta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/2023\/09\/20\/m-lancini-sii-te-stesso-a-modo-mio-essere-adolescenti-nellepoca-della-fragilita-adulta\/","title":{"rendered":"M. Lancini, Sii te stesso a modo mio. Essere adolescenti nell\u2019epoca della fragilit\u00e0 adulta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.raffaellocortina.it\/scheda-libro\/matteo-lancini\/sii-te-stesso-a-modo-mio-9788832855524-3950.html\" target=\"_blank\"><strong>Raffaello Cortina Editore, Milano 2023<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Titolo paradossale e geniale, quello trovato da Matteo Lancini (psicologo e psicoterapeuta, presidente della <a href=\"https:\/\/minotauro.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fondazione Minotauro<\/a> di Milano) per descrivere due aspetti della stessa realt\u00e0 relazionale: la vita adulta e la vita degli adolescenti, racchiusi dentro il classico doppio legame (double bind) cos\u00ec ben descritto da <a href=\"https:\/\/batesoninstitute.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Gregory Bateson<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linguaggio chiaro e avvolgente, esempi fulminanti di \u201c<em>mamme e pap\u00e0 che hanno sequestrato il corpo dei figli<\/em>\u201d (p. 15), acutissime riflessioni con passaggi rapidissimi da analisi delle pratiche a inquadramento teorico. \u201c<em>Nella societ\u00e0 del post narcisismo vale tutto. (\u2026) \u00e8 una societ\u00e0 abitata da vissuti dissociativi, \u00e8 la societ\u00e0 dell\u2019estremizzazione di s\u00e9 stessi, che non si limita a chiedere ai bambini e adolescenti di nascere e crescere secondo aspettative ideali e competitive, ma iperidealizza il S\u00e9 in nome della propria fragilit\u00e0 adulta fino a chiedere alle nuove generazioni di crescere secondo il mandato paradossale: \u201csii te stesso a modo mio!\u201d. La sparizione dei bisogni dell\u2019altro, chiede alle nuove generazioni di assolvere un compito che costringere a sentire di essere s\u00e9 stessi, mentre si cresce assecondando l\u2019adulto<\/em>\u201d (p. 16).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stupenda la descrizione della madre virtuale che grazie a WhatsApp governa la famiglia e gestisce l\u2019agenda dei figli in una quotidianit\u00e0 che riduce la vicinanza fisica in cambio di un avvicinamento emotivo senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma lo scopo educativo non \u00e8 pi\u00f9 plasmare i figli secondo rigidi dettami, ma fornire loro tutte le risorse necessarie alla realizzazione e al raggiungimento dei successi personali e sociali. Cos\u00ec \u201c<em>risulta sempre pi\u00f9 importante far capire che ogni decisione viene presa in nome della crescita e dello sviluppo delle potenzialit\u00e0 individuali. Il \u201cdevi obbedire\u201d del passato \u00e8 sostituito dal \u201cDevi capire\u201d.<\/em> (p.26).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad una infanzia adultizzata segue ora un\u2019adolescenza fortemente infantilizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se nell\u2019infanzia \u201c<em>sei bello, sei popolare, sei intelligente<\/em>\u201d, con l\u2019arrivo della pubert\u00e0 scocca la mezzanotte e l\u2019abito elegante si trasforma in zucca. E \u201c<em>non sei abbastanza popolare, non sei abbastanza intelligenza, non sei abbastanza bello<\/em>\u201d (p.34).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La fragilit\u00e0 adulta<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec si manifesta in tutta la sua ampiezza la fragilit\u00e0 adulta \u201c<em>legata al desiderio di figli sempre pi\u00f9 unici, sempre pi\u00f9 programmati, sempre pi\u00f9 iperinvestiti. Legata forse anche al senso di colpa e di inadeguatezza di fronte di fronte all\u2019aver messo al mondo dei bambini pur continuando a dare molto spazio ad altri aspetti della propria vita e della propria socialit\u00e0<\/em>\u201d (p. 41).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una fragilit\u00e0 adulta che si trasmette poi ai bambini e agli adolescenti che sentono di essere davvero se stessi solo se comprendono fino in fondo quello che l\u2019adulto riversa nelle loro menti. \u201c<em>Una sorta di intelligenza artificiale ch eli governa, capace di modula il pensiero e le parole da dire\u2026. Cosi per i nostri figli e studenti oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile poter pensare i propri pensieri, accedere alle proprie verit\u00e0 affettive e poterle comunicare<\/em>\u201d (p. 43).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza con il post narcisismo l\u2019altro \u00e8 sparito e con lui i suoi bisogni. L\u2019adulto non ascolta e non si fa guidare dalle esigenze e dalle peculiarit\u00e0 dei figli, non riesce ad identificarsi con i bisogni di adolescenti alla dispera ricerca di un futuro. \u201c<strong><em>Adulti talmente fragili da non riuscire a lasciare una eredit\u00e0 degna di questo nome: si erode il pianeta, si fanno guerre ma l\u2019unica piaga, l\u2019unico vero nemico resta internet<\/em><\/strong>\u201d (p. 47).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il mondo della scuola e il fallimento della funzione paterna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019analisi di Lancini prosegue cos\u00ec affrontando il mondo della scuola e dell\u2019educazione dove agli adulti genitori si aggiungono gli adulti insegnanti, e il mondo di internet e del digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla scuola incontriamo pagine davvero molto interessanti ed acute, in particolare quelle dedicate alla valutazione ed in particolare alla valutazione sommativa. \u201c<em>Non sei i voti che prendi<\/em>\u201d (p. 81) dice Lancini studiando le scuole che hanno messo in discussione il voto eliminandolo a favore di giudizi personalizzati senza indici numerici. In questo contesto occorre fare i conti con il fallimento della figura paterna che per riavere senso deve imparare a \u201c<em>stare nel fallimento e sostenere il figlio nel momento di difficolt\u00e0<\/em> <em>\u2026 smettendola di essere concentrato solo su di s\u00e9 e sulla proprie fragilit\u00e0<\/em>\u201d (p. 100)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Internet e il digitale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui veramente tocchiamo l\u2019assurdo e l\u2019analisi di Lancini si fa tristemente ironica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riporto solo due brani dal testo cos\u00ec da chiarire il senso complessivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cViviamo immersi nella rete. Ma il paradosso \u00e8 tutto qui: internet \u00e8 il palcoscenico su cui ogni cosa accade e viene discussa, l&#8217;ambiente elettivo della politica e della cultura, eppure, allo stesso tempo, lo si incolpa di distrarre i ragazzi e le ragazze, di essere il nemico che li ha catturati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fino agli undici anni la mamma spaccia Internet, dai diciannove anni in poi se non lo si sa usare non ci si pu\u00f2 iscrivere all&#8217;universit\u00e0, partecipare alle lezioni, lavorare. Ma tra gli undici anni e i diciotto anni chi lo utilizza ne \u00e8 dipendente ed \u00e8 da rimproverare, raddrizzare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Perch\u00e9 gli adolescenti dovrebbero essere gli unici a usarlo di meno o a non usarlo affatto? Inoltre, Internet non si \u00e8 forse diffuso tra i giovani e i giovanissimi anche perch\u00e9 gli adulti hanno avuto paura di cosa potesse accadere loro fuori dalle mura domestiche, nei parchi, nei cortili, per le strade? Il mondo esterno \u00e8 stato paranoicizzato, dipinto come pericoloso, e i ragazzi hanno trovato nuovi spazi di gioco e di socializzazione online\u201d<\/em> (p.115).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c\u2026Internet dovrebbe essere non solo tenuto in forte considerazione ma anche accolto dalla scuola, dagli abitanti adulti delle ca-se dove risiedono ragazze e ragazzi e da qualsiasi istituzione educativa e formativa. Sia chiaro, ci\u00f2 a cui mi riferisco non riguarda solo la presenza di un accesso alla rete, gi\u00e0 disponibile in molte scuole. E non c&#8217;entra nemmeno con la scuola digitale e con il Piano nazionale a essa dedicato (PNSD) introdotto dal 2015, che punta all&#8217;innovazione del sistema scolastico e sulle opportunit\u00e0 dell&#8217;educazione digitale. A mio parere la scuola italiana dovrebbe essere sempre connessa, collega con una rete wi-fi ad altissima velocit\u00e0, sempre a disposizione, sempre utilizzabile dagli studenti, cos\u00ec come accade nelle abitazioni italiane, nelle universit\u00e0, negli alberghi, sui treni, negli aeroporti, nei bar e in tutti i luoghi di lavoro. Incredibile che, invece, tutte le scuole italiane non siano connesse in questo modo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le scuole, e non \u00e8 una provocazione, dovrebbero essere sempre aperte e connesse ventiquattro ore su ventiquattro, come succede in tutte le case, e consentire, a chi lo desidera, di restare a scuola fino a sera. Pur non tralasciando l&#8217;importanza fondamentale di una frequenza in presenza, che punti sulla relazione educativa e formativa, le scuole dovrebbero fornire la possibilit\u00e0, specialmente a chi non ne ha l&#8217;occasione fuori da scuola, di collegarsi a Internet sempre e in ogni momento, nelle aule e nei corridoi, durante gli intervalli di ricreazione, le lezioni e anche le prove di verifica; insomma, ogniqualvolta l&#8217;utilizzo della rete possa favorire il raggiungimento di obiettivi evoluti, formativi e culturali<\/em>\u201d (pp. 116-119)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, un libro da leggere con attenzione perch\u00e9 pieno di spunti, riflessioni, squarci d\u2019orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio: \u201c<em>Vorrei concludere questo libro parlando di tutto meno che di Internet, al quale ho dedicato fin troppo spazio nel libro e nella mia esperienza professionale, preventiva e clinica. Purtroppo, per\u00f2, sull&#8217;uso giovanile di smartphone, social e videogiochi, si proiettano e si concentrano, oggi pi\u00f9 che mai, gran parte delle povert\u00e0 educative e delle fragilit\u00e0 degli adulti che vivono a stretto contatto con gli adolescenti. Dunque, ecco ancora poche parole, volutamente sintetizzate in slogan concettuali. Oggi abitiamo in una societ\u00e0 onlife, l&#8217;abbiamo inventata e alimenta noi adulti e non ha pi\u00f9 alcun senso continuare a non accettare questo dato di fatto: non esiste pi\u00f9 distinzione tra vita reale e vita virtuale, tra esperienza reale ed esperienza virtuale. Internet \u00e8 come la vita, anzi \u00e8 la vita, in cui succede e pu\u00f2 succedere di tutto. Interroghiamoci pure su come sia stato possibile che l&#8217;essere umano facesse questa fine, ma, nel frattempo, concentriamoci su come aiutare e sostenere le nuove generazioni a vivere in questo presente, a individuare e allenare i propri talenti, a realizzare s\u00e9 stessi e a dare forma al proprio vero S\u00e9 nella societ\u00e0 on life<\/em>\u201d (p. 190).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una ricetta (per chiudere)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno \u00e8 unico e nessuno \u00e8 uguale a un altro. Non esistono ricette o formule che consentano di declinare la nostra funzione affettiva, educativa relazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se per\u00f2 proprio se ne vuole una, Lancini, con una stupefacente capriola concettuale, ne fornisce una in due parti, riprendendola dalle lezioni dei cuochi gourmet, Canavacciuolo in primis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed ecco la \u201cricetta\u201d in due mosse<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li><strong>non fermare mai le emozioni<\/strong>, lasciarle fluire (e non solo in cucina)<\/li>\n\n\n\n<li>per realizzare un buon piatto, per poter aspirare a un risultato davvero soddisfacente occorre <strong>conoscere e rispettare la materia prima<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019educazione come esperienza di \u201ccucina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi torna alla mente un maestro, Sergio De Giacinto, che proprio questo sosteneva in un libro geniale e impossibile (<em>Educazione&nbsp;come sistema. Studio per una formalizzazione della teoria&nbsp;pedagogica<\/em>, Brescia, La Scuola, 1977) che dopo affascinanti (e per me giovane studente anche abbastanza incomprensibili) formalizzazioni alla Wittgestein chiudeva dicendo che la pedagogia era una scienza \u201cseconda\u201d, come la arte culinaria e la medicina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, un libro da leggere, quello di Lancini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Lancini descrive due aspetti della stessa realt\u00e0 relazionale: la vita adulta e la vita degli adolescenti, racchiusi dentro il classico Double Bind<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":879,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni-stiamo-leggendo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=878"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1161,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/878\/revisions\/1161"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cascolearning.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}