EduWeek: L’Italia batte la dispersione scolastica 

Benvenuti alla nuova edizione di EduWeek, la rassegna stampa settimanale dedicata al mondo della scuola, della formazione e dell’innovazione. L’apertura di oggi è dedicata a un traguardo storico: l’Italia batte la media europea nel contrasto alla dispersione scolastica, centrando gli obiettivi UE con ben cinque anni di anticipo. Parleremo anche di tecnologia “sul campo”: dai droni a scuola alle app per riassumere avvisi e circolari scolastiche. Non mancano le riflessioni degli psicologi toscani sulla dipendenza dai social network, il  messaggio ai giovani di Papa Francesco e una storia di solidarietà stampata in 3D a Benevento.  Buona lettura!


L’Italia batte l’Europa sulla prevenzione della dispersione scolastica

L’Italia fa meglio dell’Europa. Secondo Eurostat, nel 2025 il tasso nazionale di dispersione scolastica è sceso all’8,2%, sotto la media UE del 9,1% e battendo Germania e Finlandia. L’obiettivo europeo del 9% è stato centrato con cinque anni di anticipo: il merito, spiega il Ministero, va alle misure sistemiche come “Agenda Sud” e al grande lavoro di personalizzazione dei docenti.

🔗 Il Sole 24Ore – calo record della dispersione scolastica


Piloti di droni tra i banchi

All’Istituto Omnicomprensivo Montefeltro, in provincia di Pesaro, grazie a ex piloti dell’Aeronautica, la tecnologia prende il volo. Gli studenti potranno prendere il patentino per droni, acquisendo competenze professionali per agricoltura di precisione, fotogrammetria e monitoraggio ambientale.

🔗 Il Resto del Carlino – Patentino per Droni in Classe

Il gotha dell’istruzione si riunisce a Londra

A Londra dal 17 al 20 maggio si tiene l’Education World Forum 2026. Ministri e leader del settore si confrontano su come può l’istruzione trasformare la società, promuovendo la pace, la cura del pianeta e una visione della tecnologia che metta al centro l’essere umano.

🔗 Sito Ufficiale – Education World Forum 2026

Come salvarsi dalla dipendenza social

Togliere lo smartphone in classe non basta più. Dalla Toscana, psicologi e presidi lanciano l’allarme: fuori da scuola i social “risucchiano” i ragazzi, rubando sonno e attenzione. Serve introdurre subito l’educazione digitale strutturata: non per demonizzare la tecnologia, ma per smontare i meccanismi che creano assuefazione, insegnando ai giovani a gestire gli strumenti senza esserne dominati.

🔗 La Nazione – Educazione digitale subito nelle scuole

Un’App per riassumere le comunicazioni della scuola

Una madre americana ha creato una App per riassumere tutte le comunicazioni della scuola e  l’ha venduta ad altri genitori. Ha creato l’App con l’intelligenza artificiale, senza sapere nulla di codici. Un modo per far fronte ai tanti avvisi e circolari, e non perdere nulla.

🔗 New York Post – Working mom vibe-codes app

L’invito del Papa ai giovani

«Il futuro è ancora da scrivere e nessuno ve lo può rubare» è il messaggio che Papa Francesco manda ai giovani in un momento storico fatto di guerre e incertezze. Il Pontefice li sprona a non arrendersi al pessimismo, invitandoli a diventare attivi costruttori di cambiamento. 

🔗 Avvenire – Il messaggio del Papa ai giovani

La solidarietà stampata in 3D

Dal Liceo Artistico di Benevento arriva una bellissima lezione di civiltà. Gli studenti hanno progettato e stampato in 3D una mano cinetica per donarla a un bambino, aiutandolo a essere molto più autonomo nei gesti di tutti i giorni. 

🔗 Gazzetta di Benevento – Mano cinetica in dono

Classi che accolgono studenti da Gaza

Un milione e mezzo di euro per le scuole che accolgono studenti palestinesi da Gaza. I fondi del ministero dell’istruzione serviranno per laboratori di italiano e recupero in materie scientifiche. Le scuole possono aderire fino al 26 maggio.

🔗 MIM – Avviso sostegno studenti di Gaza


Dietrofront sui Mondiali in Messico

In Messico il governo ci ha ripensato: le scuole non chiuderanno in anticipo per i Mondiali 2026. L’idea iniziale era finire le lezioni il 5 giugno per via del caldo e dell’avvio del torneo. Ma le proteste dei genitori, preoccupati per la gestione dei figli e i costi extra, hanno spinto la presidente Claudia Sheinbaum a fare un passo indietro, mantenendo il calendario scolastico regolare.

🔗 Il Post – Niente scuole chiuse per i Mondiali

Anche per questa settimana è tutto con le notizie di EduWeek. Le storie di oggi ci consegnano l’immagine di una scuola in trasformazione: viva, ricca di slanci, dove il futuro è ancora tutto da scrivere.

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