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Aluisi Tosolini

Aluisi Tosolini

Filosofo dell’educazione, ha lavorato prima come docente di filosofia e scienze umane nella scuola superiore e poi per 20 anni come dirigente (di scuole primarie, istituti comprensivi, istituti tecnici e licei) caratterizzandosi per un approccio attento alle dimensioni interculturali, digitali e dell’innovazione. Ha insegnato Didattica presso l’Università Cattolica di Piacenza e presso l’Università di Parma.

Tra i fondatori di Avanguardie Educative, è coordinatore nazionale della rete delle scuole di pace  Ha condiretto per anni la rivista Missione Oggi e ha poi fondato e diretto la rivista e la casa editrice AlfaZeta.

Relatore a convegni e seminari, formatore e saggista ha al suo attivo decine di pubblicazioni in ambito pedagogico-didattico oltre che di analisi socio-culturale delle grandi sfide della contemporaneità (globalizzazione, human development, interazione tra differenze). Il suo ultimo volume si intitola Scuola bene comune. Idee per ripensare l’educazione (Emi 2023).

E’ coordinatore del comitato scientifico di Casco Learning.

Conversazione con Anna Granata sulle radici democratiche della scuola italiana, sulle sue crepe e sulle esperienze collettive che hanno trasformato l’inclusione in eccellenza.
Il nuovo rapporto Cambridge sull'uso dell'intelligenza artificiale nell'insegnamento dell'inglese si basa su esperienze reali di docenti. Propone 8 principi chiave e 10 temi per guidare l'educazione, mettendo al centro la pedagogia, l'uso etico e lo sviluppo del pensiero critico degli studenti.
Il rapporto Cambridge e l’esperienza della prof. Saponaro mostrano un’inglese rinnovato dall’IA: il docente diventa curatore e facilitatore, guidando gli studenti a un uso critico e consapevole degli strumenti.
Un invito a guardare oltre l’IA generativa: algoritmi genetici e computazione evolutiva possono aiutare a progettare decisioni educative complesse, rendendo espliciti obiettivi, vincoli e compromessi. Una prospettiva che riporta al centro governance, responsabilità e giudizio umano.
Dalla mente estesa alla cognizione collettiva vicaria: un percorso per ripensare apprendimento, agency e responsabilità nell’era dell’AI. Human–AI Teaming, sistemi multi-agente e CVC diventano strumenti per progettare ambienti educativi fondati su pluralità, confronto critico e giudizio autonomo.
l’IA è “sfuggita al controllo”.  Ma sarà proprio così? La domanda più urgente non è soltanto se le macchine pensino ma se noi siamo capaci di comprendere abbastanza il loro comportamento da governarne l’impiego. Le macchine non pensano come noi, per questo la scuola deve formare cittadini capaci di usare l'IA in modo critico e responsabile.
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