Con il nuovo anno scolastico al via, con la sperimentazione “Settembre Insieme” in Emilia-Romagna, il mondo dell’istruzione si confronta con l’innovazione. Google e New York definiscono nuove regole per l’IA tra banchi e valutazioni, mentre Telefono Amico attiva il supporto h24 per contrastare il disagio psicologico nei giovani. Mentre il rapporto OCSE PISA fotografa le competenze degli studenti italiani.
Notizie sulla scuola
OCSE PISA 2025: L’Italia supera la media, ma restano le sfide di genere e benessere
I risultati dell’indagine OCSE PISA 2025, che ha coinvolto circa 760.000 studenti di 91 Paesi, mostrano una tenuta positiva della scuola italiana in un contesto globale di generale arretramento. Gli studenti italiani superano la media OCSE in tutte e tre le aree chiave: Scienze (483 punti vs 482), Matematica e soprattutto Lettura (474 punti vs 461), un risultato storicamente superiore alla media internazionale. Le ragazze superano i ragazzi in lettura (+28 punti), mentre i ragazzi prevalgono in matematica e nel problem solving. Sul piano del benessere, solo il 64% degli studenti italiani dichiara di sentirsi parte della comunità scolastica, contro il 76% della media OCSE.
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Innovazione didattica
Al via in Emilia-Romagna l’apertura anticipata per le attività extrascolastiche
Ha preso il via in Emilia-Romagna la sperimentazione “Settembre Insieme”, il progetto regionale che prevede l’apertura anticipata e volontaria delle scuole primarie due settimane prima dell’avvio ufficiale delle lezioni. Dal 31 agosto circa 8.000 bambini e 150 plessi in 42 Comuni partecipano ad attività ludiche, sportive e di supporto ai compiti promosse dalla Regione insieme all’assessorato alla Scuola. L’iniziativa offre un concreto sostegno di welfare alle famiglie lavoratrici al termine dei campi estivi, garantendo piena inclusione anche ai bambini con disabilità.
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Benessere psicologico dei giovani
Telefono Amico, attivo h24 dal 1° settembre
Dal 1° settembre 2026 il servizio di supporto psicologico di Telefono Amico Italia è attivo 24 ore su 24. La decisione nasce dall’esigenza di offrire una risposta immediata ai giovani in momenti di crisi emotiva, ansia e insonnia, registrati in forte aumento soprattutto nelle ore notturne. Gli esperti sottolineano come la riduzione della capacità di controllo emotivo di sera e l’iperconnessione aumentino la solitudine e il disagio psicologico nei giovanissimi, rendendo indispensabile un punto d’ascolto sempre presente.
Intelligenza artificiale
Intelligenza Artificiale: Google presenta le nuove funzioni per docenti e studenti
L’intelligenza artificiale entra nel nuovo anno scolastico come uno strumento sempre più integrato nella didattica quotidiana e nello studio individuale. Nel corso di un incontro online dedicato al mondo dell’istruzione, Google ha presentato una serie di novità volte a supportare studenti e docenti attraverso soluzioni avanzate. Tra le principali innovazioni spiccano l’integrazione dell’assistente Gemini nell’ecosistema Google Workspace for Education, nuove funzionalità per la piattaforma Google Classroom e l’ottimizzazione dell’uso dell’IA sui dispositivi Chromebook, offrendo strumenti mirati alla personalizzazione dell’apprendimento e al supporto metodologico per i docenti.
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Eventi educativi
Innovazione a scuola: Valdobbiadene ospita il Festival Nazionale
Si è svolto il 4, 5 e 6 settembre il Festival dell’Innovazione Scolastica a Valdobbiadene. La manifestazione nazionale ha riunito educatori, dirigenti e specialisti del settore per condividere buone pratiche territoriali. I workshop in programma hanno affrontato le sfide dell’orientamento, la gestione delle reti scolastiche e la creazione di nuovi ambienti di apprendimento cooperativo.
Educazione nel mondo
Niente IA per correggere i compiti: New York frena i docenti nelle scuole pubbliche
Negli Stati Uniti, il Dipartimento dell’Istruzione della città di New York ha introdotto nuove regolamentazioni sull’uso dell’IA generativa nelle scuole pubbliche, vietandone l’utilizzo da parte dei docenti per la valutazione dei compiti. La misura punta a tutelare l’obiettività del giudizio e la privacy degli studenti, riducendo anche l’esposizione agli schermi nei primi anni scolastici.