European Schoolnet, la rete dei ministeri dell’istruzione europei, ha pubblicato il proprio piano di lavoro per il 2025. È un documento importante, per capire come i Paesi europei immaginano il futuro della scuola. Il programma – che si può leggere in lingua inglese a questo link – definisce cinque priorità: studiare le nuove tendenze educative, sostenere il benessere digitale e la sicurezza online, rafforzare le competenze digitali di tutti, attrarre talenti verso le carriere STEM, dare più potere agli insegnanti e alle scuole.
Ecco, nel dettaglio, i cinque obiettivi:
1) Conoscere per innovare.
L’innovazione inizia con decisioni informate: secondo European Schoolnet, occorre studiare il sistema dell’istruzione, per capire cosa funziona, e per diffondere pratiche innovative. La rete europea dei ministeri dell’istruzione fornisce approfondimenti e dati, per istituzioni, insegnanti e scuole, per orientarsi in un panorama educativo in rapida evoluzione. Un esempio è l’archivio di ricerche sull’educazione, consultabile da chiunque e disponibile a questo indirizzo: http://www.eun.org/resources/insights
2) Sostenere il benessere digitale e la sicurezza online
Nel mondo digitale di oggi, garantire il benessere e la sicurezza dei bambini e dei giovani è fondamentale per European Schoolnet, che, attraverso iniziative come il programma Better Internet for Kids (BIK), affronta i rischi online promuovendo al tempo stesso ambienti digitali sicuri e positivi. Fra gli strumenti messi in campo ci sono i corsi “Child Online Safety: What Educators Need to Know”, progettati per fornire agli educatori strategie e conoscenze pratiche. Un altro progetto avviato è menABLE, “Empower Manpower against genderbased violence online”, che ha l’obiettivo di affrontare e ridurre la violenza di genere online, con strumenti a disposizione per le scuole.
3) Rafforzare le competenze digitali per tutti
“Il futuro è digitale e ci impegniamo a fornire a tutti i cittadini: studenti, insegnanti e non solo, le competenze di cui hanno bisogno per prosperare. Sostenendo gli obiettivi del Decennio digitale dell’UE, miriamo a colmare le lacune di competenze e a preparare le comunità per un mondo guidato dalla tecnologia.” si legge nel piano di lavoro 2025 di European Schoolnet. Secondo il documento della Commissione europea “2030 Digital Compass: the European way for the Digital Decade”, entro il 2030, l’80% delle persone in Europa dovrebbe possedere almeno competenze digitali di base. Nel settore delle competenze digitali avanzate, l’Europa punta ad avere 20 milioni di specialisti ICT impiegati entro il 2030, promuovendo al contempo l’accesso delle donne in questo campo per colmare il divario di genere nel settore tecnologico. La finalità è porre l’innovazione al centro del sistema economico europeo, per non dover inseguire altri continenti su temi come intelligenza artificiale, informatica, robotica e biotecnologie.
4) Sviluppare le STEM
Le sfide dell’istruzione in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico (STEM) continuano a essere in cima all’agenda europea. Per European Schoolnet occorre rendere le materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) ancora più coinvolgenti e inclusive per tutti gli studenti, con un’attenzione particolare all’ispirare le ragazze a perseguire questi campi.
I progetti che coinvolgono le scuole sono tanti. Il programma Scientix fondato nel 2009, mira a creare una comunità di insegnanti di materie scientifiche e tecnologiche. Il progetto Outste(a)m si sofferma sull’insegnamento nell’istruzione pre-primaria.
Largo spazio hanno poi le tecnologie educative e la realtà aumentata nell’istruzione.
Life TERRA punta a creare una rete per piantare 500 milioni di alberi in Europa, sfruttando e monitorando il meccanismo di cattura del carbonio della natura e consentendo ai cittadini di agire contro la crisi climatica. Coolschools è un progetto di ricerca transdisciplinare che esamina le potenzialità di trasformazione delle soluzioni basate sulla natura che trasformano le scuole. GenB ha l’obiettivo generale di aumentare la consapevolezza, la sensibilità e l’interesse della Generation Bioeconomy sulle questioni ambientali, sulla sostenibilità e sulla circolarità. Altro tassello importante è avvicinare le STEM alla cultura e alla società, ad esempio con iniziative come Europeana, un portale dell’Unione Europea che contiene un patrimonio digitalizzato di oltre 3000 musei e istituzioni europee, o con il progetto STEAMBrace, che connette le discipline STEM con l’arte.
5) Dare più potere agli insegnanti e alle scuole
Gli insegnanti sono il fondamento dei sistemi educativi. Non c’è innovazione senza di loro. European Schoolnet ha avviato i progetti Future Classroom Lab e EUN Academy, che offrono ai docenti l’opportunità di affinare le proprie competenze, adottare metodi di insegnamento innovativi e collaborare con colleghi di tutta Europa. Future Classroom è un ambiente di apprendimento a Bruxelles, che sfida i visitatori a ripensare il ruolo della pedagogia, della tecnologia e del design nelle loro classi, con 6 ambienti diversi di apprendimento. A questo link si può fare un tour virtuale.
Altri strumenti per formare i docenti sono i corsi della European Schoolnet Academy, disponibili a questo link: https://www.europeanschoolnetacademy.eu/about
Il piano di lavoro di European Schoolnet raccoglie tante sfide, che riguardano da vicino insegnanti, educatori e giovani generazioni, ma che parlano a tutto il “vecchio continente”, per realizzare un’istruzione innovativa, preparata ad affrontare le sfide di un mondo in rapido mutamento.