Stefano Manici

Docente di storia e filosofia. pedagogista, formatore per CASCO, esperto di strategie didattiche. Progettista nell’ambito del Terzo Settore, fondatore di diverse esperienze pedagogiche (centri di aggregazione giovanile, radioweb, laboratori di fabbricazione digitale.

Coordinatore del Liceo Steam International Olivetti di Parma.

Autore del libro “Adole-scemi? Manuale di r-esistenza per ragazze e ragazzi”, Erickson, Trento, 2020

Una riflessione sui fatti di Parma, sul video degli studenti che aggrediscono i professori all'uscita da scuola. La violenza giovanile rischia di ridursi a episodio, scandalo, o indignazione momentanea, invece che essere letta come sintomo di una trasformazione della società, che chiama tutti a intervenire
La classe 3A dell’Istituto Giordani ha trasformato l'aula in uno studio radiofonico per registrare un podcast. Questo laboratorio pratico, parte del progetto educativo territoriale RIZOMA, ha insegnato ai ragazzi il valore della collaborazione, dell'organizzazione e della creatività condivisa. Un'esperienza di successo: il progetto è tra i finalisti del concorso B Corp School di Invento Lab.
Esperienze di cucina e digitale rivelano che i ragazzi cercano un "tempo senza tempo", liberi da ansie scolastiche. La sfida è una scuola meno competitiva e più esperienziale, che integri manualità e pixel in un ecosistema aperto al territorio, capace di ascoltare e accudire oltre che istruire.
"Dipende dalla classe" non è un libro che si legge restando indifferenti. È un testo che fa riflettere e che, in molti momenti, fa sentire "scomodo" chi fa l'insegnante o l'educatore. L'autore, Michele Arena, riesce a smontare molte nostre convinzioni, mostrando i problemi reali e nascosti di un lavoro difficilissimo: un mestiere che le persone spesso immaginano in modo romantico, senza capirlo davvero.
Lo sport giovanile non è solo attività fisica, ma una "palestra emotiva" che riduce lo stress e crea appartenenza reale lontano dagli schermi. Tuttavia l'aumento dei costi di gestione e iscrizione rischia di escludere le famiglie più fragili. L'accesso allo sport deve essere un diritto per tutti, non un lusso.
Il progetto triennale "Rizoma" di Parma unisce 52 partner attorno al Casco Learning Center per offrire gratuitamente alle scuole spazi tecnologici avanzati e percorsi formativi su misura. L'obiettivo è trasformare l'educazione in un motore di inclusione e sviluppo per l'intero territorio.
L'accoltellamento a scuola di "Aba" Youssef riapre il tema della sicurezza, ma ridurre la risposta ai soli metal detector significa non affrontare le cause profonde. La vera prevenzione passa da educazione affettiva, accesso alla bellezza e politiche capaci di rigenerare legami invece di limitarsi a punire.
Il vero problema educativo contemporaneo non è la repressione del desiderio — come accadeva in passato — ma la sua saturazione. Ai ragazzi non viene detto “non desiderare”, ma “desidera tutto, subito”. La società dei consumi trasforma il desiderio in bisogno, e poi offre merci per soddisfarlo. E se invece immaginassimo un'educazione diversa, dove il desiderio torna ad essere un atto di libertà?
Tra slogan ideologici e paure strumentalizzate, il dibattito politico sulla famiglia nel bosco finisce per oscurare ciò che conta davvero: il punto di vista dei bambini e i loro diritti. Educare non significa né abbandonare né addestrare, ma accompagnare: offrire strumenti, possibilità e cura,
I compiti a casa — quelli che molti di noi hanno conosciuto, odiato, amato o sopportato — non esistono più come una volta. L’irruzione dell’AI li ha trasformati. Il problema non è abolirli o difenderli, ma ripensarli, come spazi di metodo, accompagnamento e crescita autentica.