Lettera a un coetaneo sulla pace

Lettera scritta dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Albertina Sanvitale durante il laboratorio “La pace prende voce” di lunedì 11 maggio presso il Laboratorio Aperto di Parma.


Ehi, a te che leggi,

sappiamo che ogni tuo secondo è prezioso, quindi te ne ruberemo solo qualcuno. Siediti, ascolta cosa abbiamo da dirti e poi saprai se ne è valsa la pena. Però, prima di cominciare, rispondi a una nostra domanda: ti sei mai chiesto cosa sia la pace? Non vogliamo risposte filosofiche, né importanti discorsi. Guardati attorno e dicci cos’è, nelle relazioni di ogni giorno. Noi, intanto, abbiamo provato a darti una nostra risposta.

La pace può durare un attimo come anni, si basa su un equilibrio precario e sta a noi mantenerlo.

Devi partire dal mettere da parte l’orgoglio, chiedere scusa, vedere prima i bisogni dell’altro e poi i tuoi. Cercare dei “punti di contatto”, un qualcosa da fare insieme all’altro. Questo ragionamento deve essere fatto da entrambe le parti, perché la pace non puoi farla da solo.

Per fare la pace non devi essere perfetto, ma devi fare del tuo meglio per accettare l’altro con i suoi pregi e i suoi difetti, e per dimostrare che quando sbagli sei disposto a mantenere la relazione, impegnandoti a non rifare lo stesso errore. 

Se vuoi creare la pace, devi farlo con la consapevolezza che a volte devi “lasciar andare” per il tuo bene e per il bene degli altri. Perché non puoi costruire pace dove pace non vuole esserci.

In una realtà frenetica come la nostra, prova a fermarti un attimo e a riflettere su ciò che dà colore alla tua quotidianità. Che siano piccole cose come il pranzo della domenica con la famiglia o cose più grandi come un viaggio con i tuoi amici che aspettavi da tanto, ogni momento e ogni persona può lasciarti qualcosa. 

Circondati di persone che sono in grado di portarti la pace, perché grazie a loro anche i momenti bui possono trasformarsi in momenti di serenità. Cerca di accorgerti quando un tuo amico si rende disponibile ad aiutarti nonostante sia il primo ad avere bisogno. Impara a riconoscere e valorizzare la pace che trovi in queste relazioni e tienila stretta, vedrai che la tua vita ne sarà arricchita.

Forse la nostra risposta ti ha soddisfatto, o forse sono ancora tante le cose da dire. Però adesso è tempo di andare, perché il cammino è ancora lungo. Prendi la mano di chi ti sta accanto e prosegui per questa strada: più siamo e più la meta sarà vicina.

dei ragazzi come te


Foto di copertina dal sito del Comune di Parma, della manifestazione “Facciamo pace?!” del 12 maggio 2026, che ha visto la partecipazione di oltre 1.600 studenti e studentesse delle scuole di ogni ordine e grado della città. 

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