Che ne sanno i ragazzi? il video podcast di Fondazione Cariparma con protagonisti i giovani

Microfoni, telecamere e idee per dare voce a una generazione. Nasce così “Che ne sanno i ragazzi”, la prima vodcast serie di Fondazione Cariparma interamente ideata e realizzata da 22 studenti parmensi tra i 15 e i 18 anni. Un progetto innovativo che, in 60 ore di PCTO e dopo un Summer Camp formativo con Chora e Will Media, ha trasformato i giovani in una vera redazione.

Presso il Casco Learning Center, i ragazzi si sono messi in gioco curando ogni singolo aspetto della produzione: dalla scelta dei temi alla conduzione, dalla regia al logo, fino ai contenuti social. Il risultato è una serie di sei puntate (cinque video e una solo audio) disponibile dal 26 maggio sul canale YouTube della Fondazione e sulle piattaforme podcast, con un profilo TikTok dedicato.

Il cuore dell’iniziativa è stato mettere la comunicazione al servizio dei giovani. L’anteprima del progetto si è tenuta oggi, venerdì 22 maggio, al Cinema Astra di Parma, davanti a oltre 300 studenti. Sul palco i protagonisti assoluti sono stati i ragazzi, accompagnati dalle istituzioni locali che hanno sottolineato l’impatto di questo percorso. Elena Saccenti, Vice Presidente di Fondazione Cariparma, ha inquadrato l’iniziativa nella strategia del “Long Life Learning”, ribadendo che un territorio competitivo si costruisce investendo sul capitale umano. Un concetto rafforzato dal Direttore Generale Antonio Lunardini, che ha evidenziato la scelta della Fondazione mettersi in ascolto autentico, avvicinando i giovani al mondo del Terzo Settore.

Dal punto di vista tecnico e creativo, Marco Villa, autore di Chora e Will Media ha elogiato la straordinaria energia dei partecipanti, spiegando come il corso abbia insegnato loro che lo studio e l’impegno fanno la differenza tra un contenuto di qualità e un semplice video girato con lo smartphone. Beatrice Aimi, Assessora alla Comunità Giovanile, ha inserito il successo del vodcast nella più ampia cornice di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, sottolineando la necessità di creare spazi in cui i ragazzi possano scrivere in prima persona le linee guida della loro città. Anche Alessia Gruzza, per le Scuole Autonome di Parma e Provincia, ha lodato il progetto come un’opportunità irrinunciabile per sviluppare quelle soft skills spesso difficili da allenare nella didattica tradizionale. Durante la mattinata, il Consiglio Locale Giovani ha inoltre illustrato le future opportunità di partecipazione civica.

La giornata non ha solo celebrato questo primo traguardo, ma ha aperto le porte al futuro. Fino al 30 giugno, sul sito di Fondazione Cariparma, sono ufficialmente aperte le candidature per formare la redazione della seconda stagione, rivolte agli studenti che frequenteranno il triennio delle superiori. Un invito a continuare a mettersi in gioco perché, dando ai ragazzi gli strumenti giusti, non si limitano a raccontare il cambiamento: lo diventano.

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