Tra una discussa riforma della Maturità, rapporti sempre più tesi tra insegnanti e genitori, e il dibattito su come usare l’intelligenza artificiale in classe, ecco le ultime notizie dal mondo dell’educazione e dell’innovazione, nella nostra rassegna EduWeek.
La nuova Maturità 2026
Negli ultimi giorni si sta discutendo delle novità previste per l’esame di Maturità del 2026, introdotte da una recente riforma (il decreto legge 127/2025). Le commissioni d’esame saranno composte da soli cinque membri e sono stati previsti fondi aggiuntivi per la formazione dei commissari. Il colloquio orale partirà da un momento in cui lo studente parlerà di sé, per poi passare alle materie scolastiche e ai percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Una delle regole più commentate prevede che chi fa “scena muta” all’orale venga considerato automaticamente non idoneo. Secondo un sondaggio della rivista Tecnica della Scuola, la riforma è stata però accolta piuttosto male da chi ci lavora: il 72 per cento dei docenti la giudica negativamente e quasi la metà ritiene che l’esame di Stato, strutturato in questo modo, abbia ormai perso il suo senso.
Il rapporto con le famiglie e i nuovi bisogni
Oltre alle regole sugli esami, si discute anche del clima generale nelle classi. Secondo un recente rapporto dell’istituto di ricerca Eurispes, sono diventati sempre più frequenti i casi di alunni aggressivi e di famiglie considerate troppo invadenti. Un recente episodio riguarda Parma, con l’aggressione a un professore da parte di alcuni studenti. Antonello Costarelli, dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), ha commentato i dati dicendo che c’è una tendenza diffusa tra i genitori a dare sistematicamente la colpa agli insegnanti per qualsiasi problema, un atteggiamento che finisce per togliere autorevolezza ai docenti.
C’è poi il tema di come gestire le specifiche necessità degli studenti: su Orizzonte Scuola si parla di una petizione che ha superato le 13mila firme per chiedere che i professori ricevano una formazione obbligatoria su ADHD (il disturbo da deficit di attenzione e iperattività) e DSA (i disturbi specifici dell’apprendimento), per colmare una mancanza considerata non più sostenibile.
Sempre a proposito di novità nell’offerta formativa, dal prossimo anno scolastico 2026/27 dovrebbe partire il nuovo “Liceo matematico”, ma il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha chiesto al ministero maggiori chiarimenti su come andranno gestite concretamente le assunzioni del personale, le valutazioni, gli esami e l’inclusione.
L’intelligenza artificiale e l’enciclica del Papa
Un’altra parte del dibattito sull’educazione riguarda la tecnologia. A settembre, a Valdobbiadene, in Veneto, si terrà la sesta edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica, che quest’anno sarà dedicato proprio a come usare l’intelligenza artificiale (IA) nei processi di apprendimento, e che invita le scuole a presentare i loro progetti. Per chi volesse capire meglio come avvicinarsi a questi strumenti, di recente Wired ha pubblicato una lista di 7 consigli pratici su come utilizzare al meglio l’IA.
Di etica e tecnologia si sta parlando molto anche per via di “Magnifica Humanitas”, un’enciclica pubblicata a metà maggio da Papa Leone XIV che è stata molto commentata e condivisa. Il testo ha ricevuto apprezzamenti sia da pedagogisti sia dai dirigenti di grosse aziende del settore tecnologico, come Anthropic. Come ha spiegato Aluisi Tosolini su Casco Magazine, che ha “tradotto” l’enciclica in infografiche, nell’era dell’IA, occorre mettere al centro la dignità umana, la responsabilità condivisa e la pace.
L’avviso della Svezia sugli smartphone
Infine, c’è una notizia che arriva dalla Svezia e che riguarda l’educazione in famiglia. Il governo svedese ha diffuso delle nuove linee guida in cui raccomanda ai genitori di limitare drasticamente l’uso del proprio smartphone quando si trovano davanti ai figli piccoli. Secondo gli esperti che hanno redatto il documento, gli adulti costantemente distratti dai telefoni rischiano di compromettere lo sviluppo emotivo dei bambini: il consiglio è quindi di tornare a dedicare loro un’attenzione “autentica” e libera dagli schermi.
Per approfondire:
Sondaggio sulla Maturità 2026 – Tecnica della Scuola
Rapporto Eurispes e dichiarazioni ANP – Tecnica della Scuola
Petizione su ADHD e DSA – Orizzonte scuola
Parere del CSPI sul Liceo matematico- Orizzonte Scuola
I 7 consigli per padroneggiare l’IA – Wired